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venerdì 17 luglio 2020

LA POLITICA DI EMILIANO E LA BEFFA DEL PARCO “COSTA RIPAGNOLA.”

LA POLITICA DI EMILIANO E LA BEFFA DEL PARCO “COSTA RIPAGNOLA.”
Puglia: Il presidente Michele Emiliano emana ordinanza per la ...

di Elena Quidello


Strano Destino quello dei cittadini pugliesi che avvezzi al profumo e agli incanti della tradizione, della cultura, di una sonnecchiante storia di cavalieri templari ma anche di antiche civiltà che oggi ritornano magicamente dal passato per mostrare al mondo le sue bellezze e il suo antico splendore, di recente sono costretti a bere il vino amaro del tradimento che il presidente Emiliano, distintosi in passato per le sue battaglie ecologiche a favore del lungomare barese, ha inflitto a tutti gli ambientalisti pugliesi che lo avevano eletto paladino e custode delle coste di alcuni litorali oggi ancora oggetto di dispute e di inganni. Cosa avrebbe rotto l’incanto che aveva portato Emiliano ad assumere il ruolo di “ Prottettore” di Bari è presto detto. 
(foto Puglia da: cosiminomyblog.it)
Da molti anni un deciso gruppo di ambientalisti insieme al portavoce del Comitato “ per la Tutela delle Coste” Donato Cippone, rilevando che le bellezze ancora intatte di alcune parti della costa Pugliese, particolarmente quelle che da Polignano si estendono verso Bari, dovessero mantenere la loro originale bellezza, si sono organizzati in gruppi di lavoro mettendo concretamente in campo una serie di petizioni e azioni per preservare tale patrimonio dall’assalto della cementificazione. Lo scopo ovviamente, nella mente degli ecologisti baresi e pugliesi era ed è quello di offrire alle comunità del luogo ma anche e soprattutto ai turisti che sempre più numerosi scoprono la Puglia come territorio non ancora deturpato dalla violenza della modernità, quella intima armonia che tocca l’anima quando il silenzio, il suono del mare, un sole caldo e un trullo diroccato diventano elementi inconsapevoli che favoriscono il benessere fisico, psichico e spirituale di un qualsiasi essere in ascolto. Sono questi pochi ingredienti che interagiscono con il turista quando questi, lontano dagli schiamazzi, dal caos dei grandi alberghi tutti doverosamente attrezzati con musiche assordanti, incontra finalmente un oasi ecologica che ispira pace e serenità alla mente. 
Costa Ripagnola, il parco naturale voluto da Michele Emiliano ...

Fonte immagine : polignanOnline (costa Ripagnola)

Questa battaglia portata avanti con rigore e passione dagli ambientalisti pugliesi è stata appoggiata dallo stesso presidente Emiliano che in questi anni di Governo della Regione, ha saputo unire, calcolata lungimiranza politica finalizzata ai suoi interessi elettoralistici e vicinanza ideale alle istanze, tutte socialmente lodevoli degli ambientalisti. Ma il 10 luglio 2020 viene emanata notizia che: “la V Commissione regionale ha finalmente approvato il disegno di legge relativo al parco naturale Costa Ripagnola, rimasto nei cassetti da ben 20 anni. Le Correzioni al testo a firma Pd appoggiate dal centrodestra, tuttavia, hanno svuotato il provvedimento e la perimetrazione iniziale stralciando vincoli e divieti su quattro aree dell’Oasi naturale che il Comune di Polignano intende mantenere edificabili lasciando intatte lottizzazioni di case, alberghi e ville… L’Ente alla fine è stato accontentato ma la legge è ora appesa all’esame del Consiglio Regionale dove i nodi tecnici controversi torneranno al pettine”. La beffa è che sono stati introdotti e approvati una trentina di nuovi emendamenti che hanno stravolto lo schema di legge elaborato dal capo del dipartimento, Ing Barbara Valenzano così come condiviso da tutti i soggetti portatori di interessi che avevano partecipato alle varie conferenze di servizi per cui la Regione Puglia aveva interpretato la comune volontà di tutti i partecipanti alle suddette conferenze.

Come se ciò non bastasse si parla di riqualificazione del lungomare di Bari con la costruzione di residence innovativi sulla Costa a Sud di Bari; una serie di costruzioni immerse nel verde a pochi metri dal mare di cui si esaltano le innovazioni energetiche, tecnologiche ed ecologiche tutte unite da un comune denominatore che si chiama Comfort ma anche ricchezza poiché di sicuro, con la terribile crisi finanziaria che da nord a sud continua ad impoverire tutto il territorio italiano, queste costruzioni non sarebbero fruibili da modesti cittadini baresi a cui, comunque, si è sottratta la vista mare. Quindi, i residence serviranno ad incrementare le casse di imprese che con il PD sono riusciti a marciare in sintonia. E se proprio volessimo dirla tutta la verità, dovremmo porci delle domande che in questo caso sono doverose oltre che dolorose. Perché Emiliano ha tenuto in caldo il progetto del Parco naturale ‘Costa Ripagnola’ per così tanto tempo aspettando che tutto si concludesse alla fine della legislatura e prima delle nuove elezioni? Perché avrebbe fatto promesse da marinaio ai tanti giovani che con immensi sacrifici hanno donato il loro tempo gratuitamente per raccogliere infine solo emendamenti modificati secondo gli interessi dei privati o del Comune di Polignano …? Siamo certi che questi siano i veri interessi di ogni pugliese in un momento di indotta crisi profonda ?
E che dire della politica di ridimensionamento degli ospedali adottata sulla base del progetto destabilizzante della UE sulla sanità?
Emiliano ha semplicemente seguito le indicazioni della UE a cui il PD è strettamente legato. Si veda : “State of Health in the EU: Italy. Country Health Profile 2019”. Telenorba annunciò infatti: “Tagli a 11 piccoli ospedali per recuperare le risorse necessarie per la medicina territoriale e le assunzioni di medici e infermieri”. ( foto da: www.scudit.net)
Emiliano che per 10 anni ha governato la città di Bari come sindaco, che ha voluto apparire come il salvatore dei pugliesi sostenendo, diversi anni fa, una guerra giudiziaria contro alcune costruzioni su Punta Perotti, che infine è riuscito a far demolire nell’aprile del 2006 perché ubicate sul versante opposto del lungomare nonostante tutto fosse stato costruito secondo il piano regolatore allora in vigore, bene, questo signore che ha fatto il bello e il cattivo tempo nella vita dei baresi, che ha tradito i pugliesi offrendo la Regione Puglia come cavia per le sperimentazioni dell’ APP IMMUNI, (coronavirus) nasconde ancora chissà quante bugie per arrivare là dove si è proposto di arrivare fregandosene del popolo che nonostante sia Sovrano secondo Costituzione, viene quotidianamente calpestato per servire un potere più grande e più redditizio, quel potere finanziario speculativo che in Italia ‘ Divide et Impera’ tramite il PD; quel PD a cui Napolitano è stato sempre fedele sin da quando frequentava i Rockfeller e poi il Builderberg …. e con loro progettava la distruzione economica e finanziaria dell’Italia prima che l’Europa. Non servono le lauree per abbellire il curriculum vitae di un politico. L’appartenenza ad un partito che sin dagli anni 70, allora con nome diverso, si è piegato alla volontà dei banchieri fino a ridurre il paese ad un’ombra senza futuro, quel partito che oggi si chiama PD non è garanzia di libertà, né di giustizia come i recenti fatti sulla magistratura corrotta dimostrano, né di rispetto in Puglia come altrove; il PD è solo l’anticamera di un inferno che oggi il popolo italiano sperimenta con tutte le diavolerie e le ubbidienze massoniche che vedono il nostro paese sempre più in ginocchio, preda di una dittatura sanitaria e politica, di una inarrestabile immigrazione voluta e cercata da politici di questo governo che senza coscienza né rispetto per gli italiani affamati, offre ai migranti islamici di Puglia e del sud Italia ciò che ai nativi è interdetto.
Questo il frutto del patto degli anni 70 con cui i 9 rappresentati dell’allora Common Market, firmarono gli accordi con la Lega Araba per cui tutto doveva essere garantito allo straniero islamico secondo i dettami della CIA che in Italia rappresentava e rappresenta i banchieri speculatori Usa. La Puglia è oggi il prodotto di quella politica di depauperamento voluto dall’alto con il concorso purtroppo di un solo partito: Il PD. Vedasi i 30 mila lavoratori dell’ex ILVA che pendono dalle decisioni di politici come Emiliano che tanto si diede da fare per la chiusura dello stabilimento siderurgico anche se poi si volle dare ai pugliesi l’impressione che tutto stava per riorganizzarsi. Sono questi i grandi tradimenti contro il popolo costretto a subire le decisioni di coloro che, una volta al potere non raccontano la verità al popolo e agiscono per conto di Poteri oscuri lasciando lo stesso popolo a languire nella miseria.
Chissà se Michele Emiliano conosce questa parte della storia mai raccontata agli italiani tanto meno ai pugliesi. Forse si, ma come tutti i bravi politici del PD non osa parlarne perché il popolo davvero scenderebbe in piazza con i bastoni. Intanto quando il tribunale di Bari su richiesta della Corte Europea ingiunse allo stesso Emiliano di restituire i terreni e i fabbricati da lui demoliti, a seguito di inosservanza della sentenza, la Corte Europea condannò lo Stato italiano a pagare 49 milioni di euro quale risarcimento alle imprese danneggiate.
Fonte immagine: Corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it
Nel 2013 i costruttori furono risarciti ed Emiliano ‘protettore dei baresi’ tolse 49 milioni dalle tasche non solo dei pugliesi ma di tutti gli italiani. Questo il vero regalo di Emiliano al popolo italiano. Queste le leggi che non puniscono l’onnipotenza dei politici quando sbagliano e a pagare è sempre e solo il popolo. Ora in Puglia si respira la stessa aria tesa che annuncia nuova elezioni regionali. Ben vengano i movimenti di protesta e di resistenza. Come dare torto al generale Pappalardo quando dice con euforica determinazione che siamo noi cittadini a pagare i politici ed è a noi cittadini che i politici devono rispondere delle loro decisioni e azioni?! Ma questo tipo di democrazia non è mai stato applicato da alcun politico, né da alcun partito, tanto meno oggi che siamo in una strana dittatura mondiale. Pochi i politici coscienziosi e rispettosi del popolo. Quelli che governavano secondo coscienza sono stati ammazzati. Ma noi Popolo, siamo ancora e sempre noi che paghiamo gli errori e i tradimenti dei politici, siamo noi che permettiamo che dei burattini come i 5stelle decidano di loro iniziativa di regalare milioni ad altri paesi sottraendoli al popolo affamato. Ed è a questi che per opportunismo elettorale, Emiliano chiede un accordo politico per poter ancora una volta governare. Ma come già stabilito nelle alte sfere, se Emiliano dovesse essere rieletto, non potrà che continuare a distruggere quel poco che ancora rimane in puglia. Si arrangino gli ambientalisti! Qui comanda Emiliano e Company. Il Parco Costa Ripagnola ? Ah! Si. Al Prossimo e ultimo Consiglio si vedrà!
Elena Quidello

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