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mercoledì 18 ottobre 2017

I super maiali che hanno sconvolto il mondo

In Cambogia vengono allevati alcuni super maiali che assomigliano a Hulk e che hanno sconvolto il mondo.


Arrivano dalla Cambogia i super maiali che hanno sconvolto il mondo. Si tratta di animali che non sembrano affatto suini, ma assomigliano più a dei piccoli Hulk. Gli esemplari infatti presentano dei muscoli sviluppati all’inverosimile e particolarmente definiti. I maiali muscolosi vengono allevati in una fattoria in Cambogia, denominata Duroc Cambodia. I proprietari della struttura si vantano di avere degli animali straordinari e sulla loro pagina Facebook pubblicano le foto che ritraggono i suini Hulk.
Secondo la Peta gli esemplari sarebbero il frutto di alcune mutazioni geneticheTutto sarebbe iniziato nel 2015, quando alcuni scienziati hanno creato per la prima volta in laboratorio 32 suini. Ufficialmente il tentativo non era andato a buon fine e tutti gli animali erano morti, per la Peta però qualcuno sarebbe sopravvissuti e avrebbero dato vita ad una nuova specie di super maiali. La conferma sarebbe anche nel fatto che la fattoria in Cambogia vende online dei kit di inseminazione artificiale, dedicati a chi vuole allevare direttamente a casa propria un suino tutto muscoli.
Ma a cosa servono questi maiali? Per gli animalisti la mutazione genetica sarebbe stata operata per fare in modo che gli esemplari pesino di più, essendo maggiormente muscolosi. La scelta sarebbe anche legata alla maggiore richiesta di carne di maiale che è stata registrata in Cina nell’ultimo periodo.
I super maiali dunque sarebbero, come tutti gli altri, destinati al macello e la loro vita, nonostante i muscoli da Hulk, sarebbe tutt’altro che felice. Trascorrono la maggior parte della vita all’interno di minuscole gabbie in cui, anche per via della stazza, non riescono a muoversi. Le code vengono mozzate senza l’utilizzo di antidolorifici, mentre i testicoli sono così giganteschi che impediscono agli animali di camminare.
Le immagini che ritraggono i super maiali hanno fatto il giro del mondo, provocando indignazione, ma anche paura da parte di chi si domanda che carne arriva nelle nostre tavole e quanto ancora l’uomo dovrà giocare con la natura prima di farsi davvero molto male.
Fonte: http://www.supereva.it/super-maiali-hanno-sconvolto-mondo-43914
https://www.conoscenzealconfine.it/i-super-maiali-che-hanno-sconvolto-il-mondo/

LETTERA APERTA A STEFANO ERCOLANI. DI STefano Davidson


Roma 17/10/2017


LETTERA APERTA A STEFANO ERCOLANI


Egregio Stefano Ercolani, EX Presidente di Asset Banca, visto quanto da lei pubblicato attraverso gli organi di informazione sammarinesi, le chiedo:

con che coraggio è ancora lì a parlare di scippo di Asset ai soci per ragioni politiche e a ribadire un’ onestà e regolarità di comportamenti da parte di quell’Istituto, quando lei sa benissimo che in Tribunale sono stati depositati documenti che evidenziano e comprovano non solo le responsabilità del Vs Direttore Generale e di tutti i CdA (revisori dei conti in testa) ma addirittura probabili complicità con Banca Centrale nella sottrazione di ogni avere (“custodito” presso la vs “onesta” banca) ad una cliente ignara?

Come mai di fronte alle evidenze documentali - di cui il Vs Legale rappresentante, Giacomo Ercolani era talmente al corrente che addirittura minacciò le giornaliste de Il Fatto Quotidiano quando inviarono mail con domande sul caso - avete permesso che si reiterasse un’ ingiustizia (oltre che diversi reati tra cui la resistenza temeraria) nei confronti di una privata cittadina italiana defraudata, come detto, di ogni suo avere grazie all’operato del vs ex Direttore generale da voi e dal vs CdA allora nominato tale, nonostante una denuncia penale sulla testa, la cui fondatezza risiedeva e tutt’ora risiede nei documenti ora anche in Tribunale oltre che in VS possesso dal momento dell’acquisizione di BCS di cui egli fu vicedirettore e responsabile finanza?

Con che coraggio, visto quanto agli Atti (su tutto, oltre ai Decreti Commissariali, le dichiarazioni del Sindaco Revisore che dichiarò in testimonianza giurata la presenza di “diverse posizioni” prive dei minimi crismi della legalità) e sapendo perfettamente quanto stanno comportando, lei scrive questi comunicati stampa?

Con che coraggio avete preteso quale Asset Banca - attraverso una resistenza temeraria fuori da ogni possibile immaginazione, avallata dallo Studio Mularoni in maniera del tutto “quantomeno inspiegabile” viste le norme al proposito - una sentenza dallo Stato di San Marino in base ad accordi “particolari” sull’acquisizione di BCS per restituire alla cliente quanto comunque evidentemente dovuto da BCS a causa dell’operato del Vs Direttore Generale Paolo Droghini, quando TUTTE le “irregolarità” erano già chiare e limpide su qualunque dei vostri sistemi informatici, come evidenziato anche dal Commissario Morsiani nel fascicolo penale depositato anche in sede civile e nelle cui motivazioni si legge testuale:

a questo proposito, va osservato come proprio nel reciproco vantaggio determinato dall’allargamento della clientela perseguito con la collaborazione tra RUGHI e Banca Commerciale Sammarinese abbia trovato ragione il riscontro di lacune nel sistema di vigilanza e controlli interni che appare emergere a fronte dell’operatività di XXXXX, tenuto conto dei marcati indici di inadeguatezza che la stessa evidenzia.”?
Se per caso lei dovesse aver voglia di obiettare dicendo che Asset con i comportamenti di Banca Commerciale Sammarinese non ha nessuna relazione la avverto (ma tanto lo sa già) che purtroppo per lei e per tutta la sua ex ciurma non è così.
Ciò in quanto nel 2012 e successivamente (ovvero quando Asset si “fece carico” delle pendenze di BCS grazie alle garanzie sul credito d’imposta concessele dall’allora Governo in carica), nessuno, lei in testa, si premurò di avvisare Banca Centrale delle gravi violazioni commesse da BCS (già note per via degli esposti a BCSM e soprattutto per la denuncia penale sulla testa proprio Direttore Generale) addirittura anche in relazione alla Legge Sammarinese sul riciclaggio e l’antiterrorismo, né sulle violazioni e/o gravi negligenze della dirigenza tutta che come già detto NON POTEVANO NON SAPERE.
Non solo, ma addirittura il Vice direttore generale di BCS, Paolo Droghini (insieme al suo successore Valerio Benvenuto e a tutti i cda di allora, tra i principali responsabili delle mancate comunicazioni a BCSM di quanto commesso in BCS nei confronti di cliente italiana), che dopo l’acquisizione passò a fare il Direttore Generale di Asset, secondo quanto evidenziato dal Commissario della Legge e considerato quanto agli Atti del Commissario di Banca Centrale depositati pressi il Tribunale Unico, è stato molto probabilmente responsabile diretto (come altri, lei compreso) anche di occultamento e falso reiterati a tutt’oggi e perseguibili anche in Italia.

Ma non ho finito. E continuo a chiedere:

come mai, poi, nessuno di Voi Soci e Funzionari ha mai pensato che l’occultamento manifesto e doloso di informazioni, sommati alla mancata denuncia dei fatti a BCSM al momento dell’acquisizione (la vertenza era già aperta) oltre che enormi violazioni di ogni norma in merito alla gestione del credito, non potesse e non possa rappresentare una pregiudiziale a detto rimborso da parte dello Stato (del resto anche solo quanto da voi commesso in questo frangente parrebbe essere una truffa ai danni dello Stato o no?), viste tra l’altro anche le normative antiterrorismo ed antiriciclaggio probabilmente violate dai Vs funzionari pur di tacere l’illecito?

Come mai nessuno di voi ha preso in esame l’ipotesi, e men che meno ne ha avvisati i soci, che questo traccheggiamento inumano (trattandosi di persona fisica, violata in almeno cinque dei suoi diritti garantiti dalla carta europea sottoscritta dalla Repubblica di San Marino, Artt. 1,2,3,6,17), portato avanti grazie alla gravissima negligenza, se non addirittura con la complicità di Banca Centrale, altrettanto responsabile (nelle persone del suo ex Direttore Generale Giannini nonché dei Commissari Gumina e Ielpo) vista la mancata vigilanza nonostante l’Esposto Ufficiale giuntole ben due anni prima del deposito delle denunce penali, avrebbe potuto avere ripercussioni sul Vs Istituto a causa dell’omertà a dir poco discutibile, oltre a cosa avrebbe potuto e potrà comportare a livello non solo di risarcimento, ma anche di sanzioni?

C’è qualche legame tra questa vs sicurezza ostentata in comparse sterili e menzoniere e, per esempio, il metodo di archiviazione del Procedimento penale da parte del giudice di primo grado Antonella Volpinari che nemmeno chiese una verifica della presenza di quanto contestato dalla cliente sin dal primo momento e poi “sbucato” fuori dopo la riapertura delle indagini?

Ricordo a questo proposito quanto al decreto di riapertura delle indagini dopo la scandalosa archiviazione:
Considerato che:
le indagini compiuti nell'arco di tempo superiore ai due anni non hanno riguardato i vertici dell'istituto bancario presso il quale era stato aperto il conto corrente, né il comportamento delle persone che hanno consentito al prevenuto di operare senza titolo e senza il consenso dell'intestatario del conto, né la natura dei rapporti tra costoro e il prevenuto, anche sul presupposto non privo di rilievo che l'apparente delegato ad operare sul conto della sig.ra G.M era la stessa persona che rappresentava la società acquirente dell'immobile (YYYY);
neppure sono state compiute doverose indagini sulla natura delle attività poste in essere dalla società in questione, sul giro di affari compiuti e sulle somme in entrata e in uscita dai conti correnti alla medesima riferibili, nonché sui rapporti tra tale società e la Banca commerciale sammarinese

Ciò in buona sostanza significa sostanzialmente che il Commissario “nulla fece”.
E “nulla fece”, nonostante si immagini in quanto “giudice” al corrente dell’esistenza di una Legge Costituzionale della Repubblica di San Marino che andrebbe applicata in questi casi, ovvero la numero 144 del 2003 che all’articolo 9 dice in sintesi che Chiunque abbia subito un danno conseguente a provvedimento giudiziario del Magistrato adottato per diniego di giustizia può agire contro lo Stato (ovvero i sammarinesi) per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e morali. Specificando che costituisce diniego di giustizia, l’omissione o il ritardo del magistrato nel compimento di atti del suo ufficio (e in questo caso ci furono entrambe). Si aggiunge inoltre, come ciliegina sulla torta, che costituisce colpa grave la negazione, determinata da negligenza inescusabile, di un fatto la cui esistenza risulta incontrastabilmente dagli atti del procedimento come evidente da più di due anni presso il Tribunale Unico. Per fortuna, nello stesso Tribunale, ci fu chi capì la gravità dell’astensione da qualunque mossa da parte del Commissario incaricato, e quanto ai Vs funzionari molto gradito pareva essere stato scongiurato.

Egregio Stefano Ercolani, ma lei quando scrive le falsità di cui ha scritto per mesi, ha minimamente presente quello che può aver provocato “a cascata” il suo comportamento e quello di tutti in accordo con lei?
Ha idea di cosa possa comportare, nel caso specifico, la deprivazione di ogni avere per una persona (oltretutto di sesso femminile, a 57 anni compiuti nell’anno della “sottrazione” e all’inizio della crisi economica peraltro), causata dal suo e dal vs comportamento a dir poco irresponsabile?
Ritengo sia superfluo ricordarle che TUTTO costa, così come il fatto che “venire segnalati” alla centrale rischi del “sistema creditizio” sammarinese ed italiano di conseguenza, a causa dell’illegale comportamento di quelle stesse banche che hanno provocato scientemente e colpevolmente quanto accaduto alla vittima, crea un’ulteriore impasse economico finanziaria praticamente insuperabile, tenendo conto oltretutto di quant’altro è condizionato da tale segnalazione.
Immagino che lei possa immaginare che chi venne colpito dal suo comportamento e da quello dei funzionari di BCS (da voi “accolti” e difesi attraverso la “solidarietà in giudizio” reiterando la negazione e l’occultamento della verità da parte addirittura dal Vs Direttore Generale e del Vs legale rappresentante Giacomo Ercolani, addirittura in una mail - scripta manent- in risposta a giornaliste de Il Fatto Quotidiano) abbia avuto familiari che di conseguenza possano avere subito danni e magari, considerata l’età di qualcuno, addirittura irreparabili?
Con che coraggio lei e i suoi ex dirigenti dichiarate di “avere sempre agito nel pieno rispetto della normativa”, visto quanto sopra?

Inoltre le chiedo:
ma lei e i suoi sodali lo sapete che il “falso ideologico” è un reato grave e che lo è ancora di più quando si commette con dolo e che diventa reato odioso, quando si tenta maldestramente di coprire reati finanziari a danno della collettività?

Davvero non capite come certe dichiarazioni siano, quantomeno, fuori luogo visto quanto detto essere già agli Atti da anni (e che non può non conoscere visto che è direttamente coinvolto in quanto ex Presidente), soprattutto se questi sono stati commessi addirittura a danno della Repubblica che, grazie al comportamento menzognero, delittuoso e irresponsabile della Dirigenza Asset tutta, con ogni probabilità si troverà a risponderne economicamente, con conseguente danno su un Erario decisamente sotto pressione di questi tempi e sui soliti vessati cittadini sammarinesi?

Come fa a non capire che (se poi questi sordidi e vili reati sono stati commessi nei confronti di un privato cittadino, il quale ovviamente per far valere le sue ragioni si trova invischiato in un duello legale paragonabile a quello di Davide contro Golia), in quanto Presidente si commettono reati di occultamento e falso reiterato?



Mi tolga infine una curiosità:
ha mai considerato umanamente, a prescindere da quelle che comporta “fattualmente” il venire derubati di tutto, le conseguenze dovute allo stress creato dalla resistenza in giudizio, come già scritto, palesemente e dolosamente temeraria, considerato come lei e i vs dirigenti sapeste (o poteste sapere) TUTTO dal primo istante con un semplice click?
Ha considerato il caso che la vostra vittima possa avere già avuto conseguenze fisiche direttamente attribuibili a quanto accadutole per responsabilità di BCS, e reiterato dai loro stessi dirigenti passati “misteriosamente” tra le fila di Asset sotto la sua Presidenza?
Si sente nel giusto e dorme sonni tranquilli sapendo che i suoi “bravi” hanno reiterato tali comportamenti alla faccia delle responsabilità che, così facendo, hanno accollato su tutti i soci e ora su tutti i cittadini della Repubblica di San Marino?
È orgoglioso delle sue invettive trabordanti di supponenza, presunzione e falsità che, nonostante tutto, continua a scrivere riempiendosi le fauci con parole come onestà, complotto contro di lei, contro i soci Asset etc? …

Si vergogni. Umanamente e professionalmente.

Stefano Davidson



Per capire l'inadeguatezza di chi è al Governo ora ma, soprattutto, del suo predecessore, aspirante successore, basta leggere quanto da quest'ultimo dichiarato...


di Stefano Davidson

Per capire l'inadeguatezza di chi è al Governo ora ma, soprattutto, del suo predecessore, aspirante successore, basta leggere quanto da quest'ultimo dichiarato:
"Quando arriviamo a Palazzo Chigi il dossier banche è uno di quelli più spinosi. Ci affidiamo quasi totalmente alle valutazioni e alle considerazioni della Banca d'Italia, rispettosi della solida tradizione di quella prestigiosa istituzione. E questo è il nostro errore, che pagheremo assai caro dal punto di vista della reputazione più che della sostanza”.
Che significa:
A) Siamo così incompetenti che ci tocca chiedere ad altri come vanno le cose e lo abbiamo sempre chiesto agli stessi che provocavano i problemi.
Ovvero, è come se sull'emergenza migranti si fosse chiesto continuo aiuto, spiegazioni, soluzioni e consigli agli scafisti.
B) Nel caso che indagando su quanto contestato da Lega e M5S venisse fuori il pappa e ciccia di Kalandrino, Babboboschi e del PD tutto con Bankitalia, è tutta colpa di Visco (pussa via!), noi non c'entriamo niente, non giochiamo più e tanto al massimo ci sputtanate (più di così? NdR) ma in galera tanto non ci andiamo, gnè gnè.
Stefano Davidson

#Maannatevenetuttiaffanculo!


di Stefano Davidson

L'Italia oggi, riassumendo:
non si può manifestare liberamente (non si contano più i divieti ascendere in Piazza a chi dissente, chiunque sia).
Si vota sì, ma con una legge redatta da chi negli anni ha portato il Paese in questo stato e imposta a forza (sperando di riuscire ad arginare il malcontento e, soprattutto, non andare in galera).
Tutti gli organi di informazione sono schierati (evidentemente, viste le nomine alle direzioni varie e i favori da restituire) dalla parte del sistema.
I leader della coalizione di maggioranza che dovrebbe guidare il Paese sono uno condannato ed ineleggibile (oltre che decrepito) come da sentenza di Strasburgo, l'altro "incapace di comprendere l'illiceità" di quanto commette ma, in compenso ed inspiegabilmente, fautore e firmatario addirittura di tentativi di modifica della Legge Costituzionale oltre che di varie Leggi di Bilancio dello Stato (senza contare le mille diavolerie fatte approvare con la fiducia quando era al potere, in due anni e mezzo 53 volte se non sbaglio).
E poi questi stessi parlano di salvaguardare la "Democrazia"?
(..."Cristiana" I suppose...)
Etuttoduntrattoilcoro:
Maannatevenetuttiaffanculo!

Stefano Davidson

sabato 14 ottobre 2017

La terribile dittatura di Gheddafi

L'immagine può contenere: 2 persone, persone in piedi

LA DITTATURA DEL KADHAFI ...
1- L'elettricità per uso domestico è gratuita!
2- L' acqua per uso domestico è gratuita!
3- Il prezzo di un litro di benzina è di 0,08 EURO!
4- Il costo della vita in Libia è molto inferiore a quello prevalente in Francia. Ad esempio, il prezzo di una mezza baguette di pane in Francia è di circa 0,60 euro, mentre in Libia è 0,11 euro!
5 - Le banche libiche concedono prestiti senza interessi!
6- I cittadini non hanno tasse da pagare e l'IVA non esiste!
7- La Libia è l'ultimo paese dell'elenco dei paesi debitori! Il debito pubblico è del 3,3% del PIL! In Francia è l'84,5%! Negli Stati Uniti l'88,9%! In Giappone al 225,8%!
8 - Il prezzo per l'acquisto di un'auto (Chevrolet, Toyota, Nissan, Mitsubishi, Peugeot, Renault ...) è al prezzo di fabbrica (auto importate dal Giappone, Corea del Sud, Cina, Stati Uniti ...)!
9- Per ogni studente che vuole studiare all'estero, il "governo" aggiudica una borsa di studio di 1.627.11 euro al mese!
10- Ogni studente laureato riceve lo stipendio medio del curriculum scelto se non trova lavoro!
11- Quando una coppia si sposa, lo "Stato" paga il primo appartamento o casa (150 metri quadrati)!
12- Ogni famiglia libica, presentando il libretto familiare, riceve un aiuto di 300 EURO al mese!
13- Ci sono posti chiamati "Jamaiya", dove la metà del prezzo del cibo viene venduto per qualsiasi grande famiglia, presentando il libretto familiare!
14- Per qualsiasi impiegato nel servizio civile, in caso di necessaria mobilità attraverso la Libia, lo "Stato" fornisce gratuitamente un'auto e una casa. E qualche tempo dopo, queste cose appartengono a lui.
15- Nel servizio pubblico, anche se la persona è assente uno o due giorni, nessuna detrazione di quei giorni sul suo stipendio e nessuna prova di malattia.
16- Ogni cittadino libico che non ha una dimora può registrarsi con un corpo "statale" e ne sarà assegnato uno senza di lui / senza alcun costo e senza credito. Il diritto all'alloggio è fondamentale in Libia. 
Una dimora deve appartenere a colui che la occupa.
17- Ogni cittadino libico che desidera lavorare in casa può registrarsi con un'agenzia "statale" e questo lavoro sarà effettuato gratuitamente dalle società di lavori pubblici scelti dallo Stato.
18. Preoccupa la parità di genere e le donne hanno accesso a importanti funzioni e posizioni di responsabilità.
19- Ogni cittadino libico può impegnarsi attivamente negli affari politici e pubblici a livello locale, regionale e nazionale attraverso un sistema di democrazia diretta, Congressi popolari permanenti, fino al Congresso Generale del Popolo, il grande congresso nazionale che si riunisce una volta all'anno): su 3.5 milioni di adulti, 600.000 cittadini partecipano attivamente alla vita politica!
20- La Libia è la prima riserva di petrolio in Africa!
21 - Libia contiene 1.800 km di costa sul Mediterraneo e ha uno dei più alti tassi di sole al mondo!
22- L'assistenza medica è gratuita!
23. L'istruzione secondaria e universitaria sono gratuite. Il tasso di alfabetizzazione è superiore al 90%!
24- Ci sono sovvenzioni su tutti i prodotti alimentari di base (ad esempio 1 kg di pasta acquistato ad 1€ da un produttore tunisino, il governo libico lo vende a 0,50€ ai libici)!
25- La Libia è un partecipante ardente nello sviluppo dell'Africa, dalla sua indipendenza dall'Occidente e dal suo sistema monetario dittatoriale. Sono più di 60 miliardi di dollari che lo stato libico è pronto a investire in 25 paesi dell'Africa e dare lavoro a milioni di africani.
26- La Libia è la 6°a o la 7°a ricchezza sovrana finanziaria del mondo! Le riserve fiduciarie sono superiori a quelle della Russia, per esempio!
Se questa è la dittatura che firmi ora, perché nessun dittatore avrebbe fatto questo tipo di cose, i libici vivevano meglio di noi prima di questa guerra, i media hanno mentito per la guerra in Iraq e in Afghanistan e a tutti per uno ci viene detta la verità sulla Libia.

fonte Mamadou Ba

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SCOPRI SE SEI EMPATICO.


scopri-se-sei-empatico

CHE COSA È UN EMPATICO?
Per definizione, il significato di empatico, è una persona con la capacità di comprendere lo stato mentale o emotivo di un altro individuo. 
Esso deriva dalla parola empatia, che significa l'identificazione intellettuale, vivendo indirettamente i sentimenti, pensieri, o atteggiamenti di un altro. 
In altre parole, si potrebbe essere una persona empatica se si sentono altrui emozioni o pensieri su un livello profondo e si assumono come propri.
Questo può portare a confusione e disorientamento. 
Perché mi sento in questo modo, o, perché ho questi pensieri, mentre io sono sempre felice e positivo?


Luoghi come gli ospedali, che hanno un alto livello di dolore, sofferenza e depressione possono causare sentimenti negativi all'empatico. Non c'è da stupirsi, empatici o no possiamo sentirci svuotati dopo una visita ad un ospedale, immaginiamo questo aumentato 100 volte di più per un empatico. 
Lo stesso avvertimento vale per luoghi affollati dove l'empatico può sentirsi sopraffatto e instabile. 

Gli Empatici sono infatti esseri sensibili straordinari e sono stati molto rispettati nelle diverse culture dove si pensava fossero più vicini al Divino, anche se possono avere nomi diversi.

Se vi siete sempre sentiti più in sintonia con il lato spirituale della vita e con ciò che si trova sotto la superficie, questo potrebbe significare che siete empatici. 

Gli empatici possono avere molte caratteristiche diverse, ma qui ci sono le più comuni.

1) Gli empatici sono persone molto intuitive. 
Gli empatici di solito si trovano semplicemente a conoscere le cose. L'intuizione è data dalla loro connessione con il cosmo dove la Coscienza Superiore li aiuta a ricevere approfondimenti circa le situazioni,  persone e anche se stessi. 
In alcuni giorni, si potrebbero anche sentire dolori  a causa di un evento negativo nella vostra città o addirittura a migliaia di chilometri di distanza. 
Si può  percepire quando qualcosa non va nel mondo, e spesso assorbire le energie di tutto intorno a te senza nemmeno saperlo.

2) Sanno quando qualcuno non è onesto: un empatico può facilmente discernere la menzogna dalla verità. Sentono la vibrazione che la persona produce e conoscono la risposta nel profondo del loro cuore.

3) La gente vuole raccontargli i loro problemi, anche gli sconosciuti. 
Altri raccolgono in modo intuitivo le qualità di un empatico e l'empatico potrebbero trovarsi a sentire tutti i tipi di cose folli da altre persone. 
Un empatico dovrebbe ricordare che è lì per aiutare le persone e non portare in giro il loro bagaglio. 

4) Sentimenti di stanchezza frequente e inspiegabile.
Quando si assorbe l'energia di altri nel proprio campo energetico, si assume inconsciamente  un sacco di energia  che può esaurire i propri livelli di energia. 
Socializzare troppo o sentire le difficili esperienze degli altri può lasciare l'empatico prosciugato di energia. 
Inoltre, la stanchezza può essere attribuita a vampiri di energia, o persone che si nutrono della vostra energia, venuti da voi specificamente per scambiare la loro energia negativa con la vostra energia positiva. 
Se pensate di poter essere un empatico, evitate questi tipi di persone che vogliono solo drenarvi della vostra vitalità.

5) Necessità di solitudine: al fine di ricostituire le loro batterie, agli empatici spesso piace stare  in solitudine, al chiuso o all'aperto. Questo è quasi un rituale per riprendere il contatto con se stessi lasciando il mondo esterno per un attimo. 
La loro vita privata deve essere rispettata.

6) Eccellente ascoltatore: un empatico sa ascoltare e, man mano che invecchiano, diventano ascoltatori sempre più abili. 
L'empatia è una capacità che matura e diventa migliore con il tempo. 

7) Sempre alla ricerca per aiutare chi è nel bisogno: gli empatici sono in grado di riconoscere rapidamente chi è in uno stato di dolore, emotivo, mentale, fisico e cercheranno di offrire loro  i propri servizi. 
Un empatico dovrebbe però sapere che l'unica persona che è in grado di porre fine alla sofferenza di un'altra persona è se stessa.

8) Amore per la natura e gli animali: un altro modo per ricostituire la loro energia e ristabilire il contatto con il mondo. Agli empatici piace trascorrere del tempo nella natura e con gli animali intorno. 

9) Assistere alla violenza e alla crudeltà sui media può essere schiacciante: gli empatici si trovano di solito in una situazione in cui hanno bisogno di svincolarsi da tutti gli stimoli negativi da parte dei media. 
Poiché non possono tollerare facilmente la violenza e la crudeltà che li sconvolge, preferiscono spegnere la TV ed evitare di leggere i giornali. 
Con il tempo imparano come rispondere a questo tipo di situazioni. 

10) Tengono per sé i loro sentimenti: la maggior parte del tempo, gli empatici possono ascoltare altre persone parlare tutto il giorno di se stessi e delle loro questioni della vita, ma quando i ruoli sono invertiti, gli empatici di solito hanno difficoltà ad aprirsi. 
Dal momento che gli empatici sono più inclini ad aiutare gli altri con i loro problemi piuttosto che parlare dei propri, potrebbero avere difficoltà a esprimere i loro sentimenti.

11) Forte interesse per a spiritualità o gli studi metafisici.
Se si ha interesse per la meditazione, la preghiera, le affermazioni positive, la guarigione olistica, o le tante meraviglie dell'Universo, questo è un enorme segno di essere un empatico. 
Gli  empatici di solito vedono al di là dei limiti del mondo 3D che li circonda, rifugiandosi nelle pratiche pacifiche come la meditazione o lo yoga. 
Un empatico di solito vuole sapere di più su l'Universo e ciò che sta al di là dei confini della società così come la conosciamo.

12) Hanno una mente aperta: gli empatici non hanno alcun problema ad imparare cose nuove sul mondo, e cercare attivamente informazioni non presenti nei principali telegiornali, film o TV. 
Vogliono imparare cose considerate sotterranee o bizzarre dalla società nel suo insieme, e trovano il modo di vivere quotidiano troppo restrittivo e noioso. 
Se siete stati facilmente distratti o irrequieti a scuola e se avete sempre sentito come se ci fosse molto di più là fuori da imparare e scoprire, siete probabilmente un empatico.

13) Non vi piace che vi venga  detto cosa fare. 
Non vi piace vivere secondo le linee guida di qualcun altro; si vive secondo le proprie regole. 
Non vi sono mai piaciute le  regole già da bambini e spesso avete discusso con i vostri genitori o insegnanti. 
Non capivate il "sistema", e ancora non lo capite. 
Amate l'avventura e la libertà. 
Probabilmente avete un forte interesse per l'arte, la musica, o la scrittura e avete una fervida immaginazione. 
Avete  lasciato che  questa immaginazione prendesse il volo e vivete della realtà nella vostra testa, piuttosto che quello che vedete tutti i giorni.

fonte http://riccamente.blogspot.com/2017/10/empatico-significato.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed:+Riccamente+(RiccaMente)

Pepe Escobar: LA DINASTIA SAUDITA SI INCHINA A PUTIN

La Dinastia Saudita si inchina a Putin

L’Arabia Saudita si volge alla Russia, il nuovo sceriffo in città
Che differenza può fare, un anno – un’eternità in termini geopolitici. Nessuno avrebbe potuto prevederlo; la matrice ideologica di tutti i ceppi del terrorismo salafita-jihadista – che la Russia combatte senza esclusione di colpi, dall’ISIS/Daesh all’Emirato del Caucaso – che costruisce una via verso il Cremlino e abbraccia la Russia come alleato strategico.


La Dinastia Saudita è rimasta sconvolta dalla riuscita campagna della Russia per impedire il cambiamento di regime in Siria. Mosca stava rafforzando la sua alleanza con Teheran. I falchi dell’amministrazione Obama stavano imponendo all’Arabia Saudita una strategia per mantenere basso il prezzo del petrolio [in inglese] e danneggiare così l’economia russa.
Ora, dopo aver perso tutte le sue battaglie dalla Siria allo Yemen, dopo aver perso la sua influenza regionale in favore sia dell’Iran che della Turchia, indebitata, vulnerabile e paranoica, la Dinastia Saudita deve anche affrontare il fantasma di un possibile colpo di Stato a Riyad contro il Principe Ereditario Mohammad bin Salman, alias MBS, come ha riferito Asia Times [in inglese]. Con così tanta pressione addosso, chi chiamerai in aiuto?
L’acchiappafantasmi definitivo; il presidente russo Vladimir Putin.
In sostanza, la Dinastia Saudita è ossessionata da tre fattori principali; il basso prezzo del petrolio; l’Iran e lo Sciismo; e cosa ne sarà della politica estera statunitense sotto Trump. Esaminiamoli uno ad uno.
Voglio i miei S-400
Fintanto che un reset delle relazioni Mosca-Washington rimane impossibile, anche con l’implosione del Russiagate, i consiglieri dei Saud devono aver capito che il Cremlino non affosserà il suo rapporto strategico con l’Iran – uno dei nodi chiave dell’integrazione eurasiatica.
Mosca continuerà a rimanere allineata con l’Iran attraverso il “Siraq”; questo fa parte dell’alleanza “4+1” (Russia-Siria-Iran-Iraq, più Hezbollah) nel Levante/Mesopotamia, un fatto incontrovertibile (e vincente) sul terreno. E ciò non preclude relazioni sempre più intime della Russia col mondo arabo – come in Egitto, Giordania, Emirati Arabi Uniti e Libia.
Ciò che preoccupa profondamente Mosca è il finanziamento saudita (formale o informale) degli ambienti salafiti-jihadisti all’interno della Russia. Per questo una linea di comunicazione ad alto livello tra Mosca e Riyad sta lavorando per dissipare eventuali incomprensioni riguardanti, ad esempio, il jihadismo in Tatarstan e in Cecenia.
Mosca non crede al cosiddetto (in Occidente) “comportamento aggressivo dell’Iran” in Medio Oriente. Come negoziatore chiave del Piano d’Azione Congiunto Globale (JCPOA), la Russia sa molto bene che il programma missilistico iraniano è in realtà l’obiettivo fondamentale dell’imminente rottamazione dell’accordo sul nucleare iraniano ad opera di Trump.
Questi missili rappresentano in realtà un deterrente contro ogni possibile attacco statunitense, “condotto da dietro le quinte” o meno. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) di Teheran ha reso chiaro che il programma missilistico non rientra nel JCPOA, e rimarrà attivo.
E qui si inserisce il Memorandum d’Intesa (MOU) tra i sauditi e la Rosoboronexport (l’organismo statale russo per l’esportazione di mezzi militari) firmato a Mosca per l’acquisto del sistema missilistico S-400; del sistema Kornet-EM; del TOS-1A; dell’AGS-30; e ultimo, ma non meno importante, del nuovo Kalashnikov AK-103.
La storia di successi dell’S-400 è inequivocabile. Lo ha acquistato l’Iran, lo ha acquistato la Turchia, e adesso lo acquisterà l’Arabia Saudita – anche dopo aver acquistato una fortuna in armi statunitensi durante l’ormai famigerata visita con tanto di “danza delle spade” di Trump a Riyad.
Quindi non c’è da meravigliarsi che, dopo le notizie sull’S-400, il Dipartimento di Stato americano, puntuale come un orologio svizzero, abbia approvato la possibile – questa è la parola operativa – vendita di 44 lanciatori THAAD e 360 ​​missili all’Arabia Saudita, per un totale di 15 miliardi di dollari, un ottimo affare per Lockheed Martin e Raytheon.
La Defense Security Cooperation Agency del Pentagono ha dichiarato: “questa vendita favorisce la sicurezza nazionale e gli interessi della politica estera degli Stati Uniti, e sostiene la sicurezza a lungo termine dell’Arabia Saudita e della regione del Golfo di fronte alle minacce iraniane e di altri paesi della regione”. I più cinici prevedono già una battaglia tra gli S-400 iraniani e i THAAD sauditi, “moderata” dagli S-400 sauditi.
Noi siamo la nuova OPEC
Re Salman potrà già essersi imbarcato sul volo della Saudi Arabian Airlines, ma il vero architetto della svolta in favore della Russia è MBS. Il petrolio in Arabia Saudita rappresenta l’87% dei ricavi di bilancio, il 42% del PIL e il 90% delle esportazioni. MBS sta scommettendo tutte le sue carte sul programma Vision 2030 [in inglese] per “modernizzare” l’economia saudita, e sa molto bene che sarà impossibile farcela se il prezzo del petrolio è basso.
Al forum Russia Energy Week di Mosca, il Ministro dell’Energia dell’Arabia Saudita, Khalid A. Al-Falih, ha dichiarato che l’offerta pubblica iniziale per la Saudi Aramco – un fattore chiave per i fondi del Vision 2030 – avverrà nella seconda metà del 2018, contraddicendo i funzionari sauditi, che avevano dichiarato in precedenza che l’offerta pubblica iniziale era stata rinviata ancora una volta al 2019. E nessuno può sapere se avrà luogo alla Borsa di New York o no.
Nel frattempo, la priorità resta l’accordo OPEC/non-OPEC (con la Russia in prima fila) per “stabilizzare” il prezzo del petrolio, concluso nel novembre del 2016 per ridurre la produzione. Il Presidente Putin ha temporaneamente accettato che l’accordo possa essere esteso oltre il marzo del 2018, cosa che verrà discussa in dettaglio nella prossima riunione dell’OPEC, a Vienna, alla fine di novembre.
L’accordo può certamente essere considerato una misura puramente strategico/economica per stabilizzare il mercato petrolifero – senza sovrapposizioni geopolitiche. Eppure, l’OPEC è destinata a diventare un animale nuovo – con la Russia e l’Arabia Saudita a decidere de facto dove andranno i mercati petroliferi globali, e poi dirlo agli altri membri dell’OPEC. Cos’avranno da dire a riguardo, tra gli altri, Iran, Algeria, Nigeria e Venezuela, è una domanda senza risposta. L’obiettivo a malapena nascosto è quello di portare il prezzo del petrolio nella fascia dei 60-75 dollari al barile entro la metà del prossimo anno. Certamente un buon affare per l’offerta pubblica iniziale Saudi Aramco.
Sono stati conclusi molti altri accordi a Mosca – come tra la Saudi Aramco e il Fondo di Investimento Diretto russo (RDIF), che hanno siglato un investimento da 1 miliardo di dollari per dei progetti di servizi petroliferi in Russia, più un altro miliardo di dollari per un fondo tecnologico.
Questa sinergia implica che l’Arabia Saudita sta investendo nelle principali risorse energetiche russe e la Russia, per esempio, sta fornendo gas all’industria petrolchimica saudita e sta riducendo i costi di trivellazione/produzione. Certamente un ottimo affare per Vision 2030.
Il nuovo sceriffo in città
Dire che la svolta saudita nei confronti della Russia sta scuotendo i nervi di tutta la Beltway [letteralmente: “la tangenziale”, locuzione inglese che indica la città di Washington, circondata, appunto, da una tangenziale]è un eufemismo. La CIA non è affatto affezionata a MBS. Gli enigmi relativi all’11 Settembre sono destinati a riemergere.
Ciò che è chiaro è che la Dinastia Saudita ha capito che non può rimanere a guardare i cammelli mentre la grande carovana dell’integrazione eurasiatica prende velocità. La Russia ha oleodotti che attraversano gran parte dell’Eurasia. La Cina sta costruendo linee ferroviarie che collegano tutta l’Eurasia. E non abbiamo parlato dei progetti specifici sino-sauditi che fanno parte della Nuova Via della Seta (BRI).
I giorni in cui Re Abd al-Aziz e Franklin Delano Roosevelt forgiavano una partnership strategica a bordo dello USS Quincy nel Canale di Suez sono passati; i giorni in cui Washington costringeva l’Arabia Saudita ad aumentare la produzione petrolifera e ridurre i prezzi per indebolire l’URSS sono finiti; i giorni della jihad afgana sono finiti. Gli USA non dipendono più dal petrolio della Dinastia Saudita. E ritorno di fiamma dei jihadisti è il nome del gioco sulla sicurezza.
Potrebbe essere troppo presto definire la svolta saudita verso la Russia la svolta del secolo [in inglese]. È sicuro, però, che potrebbe cambiare le carte in tavola. Mosca sta per diventare il nuovo sceriffo in città, in quasi tutte le città dell’Asia sudoccidentale, e lo sta facendo alle sue condizioni, senza ricorrere alla dialettica della Colt. MBS vuole la cooperazione energetica/militare? La avrà. MBS vuole meno cooperazione russa con l’Iran? Non la avrà. L’OPEC vuole aumentare il prezzo del petrolio? Fatto. E per quanto riguarda gli S-400? Gratis – più o meno – per tutti.
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Articolo di Pepe Escobar pubblicato su The Saker.is
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per SakerItalia.
[le note in questo formato sono del traduttore]
http://sakeritalia.it/medio-oriente/la-dinastia-saudita-si-inchina-a-putin/

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