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sabato 19 agosto 2017

Ulteriori futuri venturi

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

di Stefano Davidson
#ulteriorifuturiventuri 
Una bomba di qua un camion di là. Un po' di incidenti a qualche manifestazione, la scusa del malcontento delle masse che sta per esplodere ed ecco che l'Eurogendfor sarà "richiesta" per "implementare" le ormai insufficienti Forze dell'Ordine (nel sud Europa) nell'affrontare le emergenze migratorie, lo scontro civile che da queste ultime sta per essere provocato e il rischio insurrezionale diffuso.
Indi ufficializzazione definitiva della fine delle libertà civili e anche dell'illusione democratica ( democrazia doc mai pervenuta ) magari con l'introduzione anche di una Legge marziale per l'occasione.
Stefano Davidson

venerdì 18 agosto 2017

Matrigna Teresa di Calcutta



Che la Chiesa di Roma e tutte le sue ramificazioni vogliano conseguire l’obiettivo di mantenere la popolazione sotto il loro dominio in uno stato dolente e bisognoso, è evidente oggi e rileggendo i fatti della nostra storia. Che alcuni personaggi del nostro moderno appartenenti ad essa siano assurti alla beatificazione e santificazione senza averne merito è un fatto forse meno noto. 

In realtà, tutte le religioni e le forme pensiero organizzate e gerarchiche hanno come obiettivo lo sfruttamento generalizzato ed occulto dei loro sottoposti, vedi le mafie, le massonerie perfino il buddhismo e le sue mille ramificazioni. Tutte queste eggregore hanno poi bisogno dei loro eroi da venerare per implementare l'inganno verso i sottoposti (che dire ad esempio di quella grottesca figura mediatica del Dalai Lama?).
In questo secolo appena passato abbiamo visto papi sataniciconvertiti in santi, cardinaloni beatificati ed anche suore oscure santificate, come è accaduto per madre (matrigna) Teresa di Calcutta. La sua vicenda terrena infatti è tutt’altro che limpida e lineare. Molti sono stati i report che l’hanno vista non solo indifferente al dolore umano ma addirittura compiaciuta di questo dolore, al punto da non fare nulla in concreto per ridurne le evidenze.

La sua missione ha ricevuto ingenti denari da personaggi di tutti i tipi ed estrazioni ma il grosso delle sue attenzioni si limitava all’incameramento dei dolenti in spazi recintati, senza dispensare le cure necessarie e le attenzioni umane che ci si aspetterebbero in situazioni di questo tipo.


Per completare il quadro assai poco edificante, occorre ricordare come la ‘santa di Calcutta’ abbia espresso più volte la sua indecisione teologica sull’esistenza di Dio stesso. Un personaggio in ombra quindi, ben lontano dalle caratterizzazioni della propaganda della Chiesa di Roma che, occorre ricordare, può contare su due millenni di esercizio acuto, scaltro ed efficace. La propaganda cattolica è lo strumento fondamentale del suo potere apparentemente etereo ed invece strettamente e solamente materiale.

Per concludere, bisogna stare in guardia. Spesso le figure mediatiche dei maestri ascesi, santi, santoni ed arruffapopolo altro non sono che personaggi di comodo costruiti ad arte per imbonire le masse e distrarle dalla loro unica possibilità di salvezza: l'individuo.

Per approfondire, si consiglia la lettura di questo interessante articolo (in inglese): Mother Teresa Exposed: She and the Vatican Were Even Worse Than We Could Have Imagined
fonte http://offskies.blogspot.it/2017/08/matrigna-teresa-di-calcutta.html

IL PORTAVOCE DELLA C-STAR A NG, ‘LE ONG FACEVANO DA TAXI E COSÌ INCREMENTAVANO IL TRAFFICO DEI MIGRANTI’


di Vanessa Tomassini –
Le prime pagine dei giornali oggi riportano i successi delle politiche italiane in tema di immigrazione. Sembrerebbe infatti che le scelte fatte dalla squadra del governo Gentiloni stiano dando già i primi risultati, dopo che molte ong, rifiutatesi di firmare il codice di condotta per il coordinamento delle operazioni, hanno fermato le loro imbarcazioni, adducendo come scusante le minacce delle autorità libiche di sparare nelle acque della Zona Sar, cioè quella di propria competenza per il recupero e soccorso.
I “giovani identitari” impegnati nella missione “Defend Europe”, sostenevano tuttavia da tempo che fossero proprio alcune sigle umanitarie ad alimentare, seppure involontariamente, il traffico di esseri umani entrando in contatto addirittura nelle acque libiche con gli scafisti, da qui la decisione di sabotare le loro operazioni.
La C-Star è stata definita la nave nera, nei giorni scorsi si è parlato di un’avaria al motore e di una richiesta di aiuto, qualcuno crede che ci sia sotto ben altro… allora perché non chiederlo direttamente a loro? Come abbiamo provato a contattare alcune delle navi ong in questione, senza successo, a rispondere per la C-Star è Thorsten Schmidt, portavoce della missione Defend Europe, con il quale abbiamo cercato di capire di capire qualcosa in più sulla “loro” verità in tema di immigrazione e della tanto chiacchierata nave anti-migranti.
– Secondo voi perché le ong hanno deciso di fermare le navi? Davvero per le minacce della guardia costiera libica o c’è altro?
“Le ragioni sono tre. La prima sicuramente è il cambio delle politiche dei governi Europei, in particolare l’Italia, che attraverso l’adozione del Codice di Condotta ha rafforzato il coordinamento e quindi il controllo delle attività delle organizzazioni non governative. Seconda motivazione è che la missione Defend Europe ha fatto conoscere al pubblico il problema nel Mediterraneo dove le ong non facevano altro che incrementare l’immigrazione, facendo da taxi dalla Libia all’Europa. La terza ragione è sicuramente la decisione libica di proteggere la propria territorialità, chiudendo le proprie acque con la creazione della SAR zone. Le ong hanno visto la Guardia costiera libica sparare colpi in aria di avvertimento, iniziando a proteggere i propri confini. Noi crediamo ci sia un forte collegamento tra questi tre fattori”.
– Cosa ne pensa Defend Europe di questa scelta libica di chiudere le proprie acque?
La Libia è un Paese con una totale assenza di sicurezza, noi abbiamo diversi contatti nel Paese e quello che risulta è una situazione catastrofica in termini di sicurezza, dove i contrabbandieri e i trafficanti umani hanno reso la situazione ancora peggiore e per interrompere questo la creazione della SAR zone è stata un’ottima decisione. Il controllo dei propri confini nel Mediterraneo non solo contribuisce a fermare il traffico di umani, ma anche a rendere la Libia un posto più sicuro per il suo stesso popolo. Che una nazione controlli i propri confini è una cosa assolutamente regolare. Ad ora le autorità libiche non hanno fatto nulla di sbagliato, hanno sparato dei colpi in aria di avvertimento. Questo è assolutamente normale. A bordo della C-Star ci sono dei giovani attivisti tedeschi che avevano avvertito le imbarcazioni delle organizzazioni non governative che non avevano alcun diritto di oltrepassare le acque internazionali ed entrare in acque libiche senza alcuna autorizzazione o coordinamento con le autorità statali“.
– Mi perdoni se la interrompo, la C-Star ha mai avuto qualche problema con la Guardia Costiera libica?
Assolutamente no, perché noi lavoriamo anche per rendere la Libia più sicura in futuro, aiutando le autorità libiche. Inoltre c’è da dire che non abbiamo mai avuto problemi perché la C-Star non ha mai oltrepassato le acque internazionali, non è mai arrivata sotto-costa, come le ong. Noi siamo molto soddisfatti di questa scelta del governo libico“.
– Ma vi siete coordinati con la Guardia costiera libica?
Al momento non c’è un vero e proprio piano di coordinamento. Quello che facciamo è passare alle autorità marittime libiche le informazioni. Quando ad esempio una nave delle ong attraversa illegalmente i confini, informiamo immediatamente la Guardia costiera libica“.
– Passiamo alla missione navale italiana: come vi rapportate, se ci sono contatti, con le navi della marina militare?
Non le so dire esattamente se la C-Star si coordina direttamente con le navi italiane. Sicuramente siamo in stretto contatto e ci relazioniamo con il Maritime Rescue Coordination Centre di Roma (MRCC), questo è il nostro contatto in Libia, l’autorità a cui facciamo riferimento. Oltre ad essere ovviamente in contatto con le autorità locali, questo è regolare“.
– Dall’inizio della missione Defend Europe ad oggi la C-Star ha riscontrato irregolarità da parte delle ong? Se è così, quali?
Fin dall’inizio lo scopo di Defend Europe e della C-Star è stato quello di ostacolare e documentare eventuali irregolarità delle imbarcazioni delle ong. Ad oggi la situazione è cambiata e siamo molto soddisfatti di aver contribuito al cambiamento. Ad oggi non abbiamo prove di un contatto diretto tra le ong e gli scafisti, ma è questo il punto: non deve esserci una comunicazione diretta con i trafficanti di esseri umani. Quello che le ong facevano era stare lì ad aspettare gli scafisti sulla loro rotta, aiutandoli ad incrementare di fatto il business dei trafficanti. Dall’inizio della nostra missione ad oggi gli sbarchi sono diminuiti del 67% e il numero delle morti nel Mediterraneo è notevolmente diminuito“.
– Come valuta Defend Europe le politiche del governo Italiano?
L’Italia fino ad oggi si è sobbarcata un numero impressionante di immigrati. Noi non stiamo parlando di 3mila sbarchi a settimana, o dei 5mila forse a giugno, non stiamo parlando dei 100 mila dall’inizio dell’2017, ma parliamo di milioni di immigranti arrivati in Italia dal 2012. Qui si parla di un completo esodo del continente africano, perché milioni sono già arrivati in Europa attraverso l’Italia negli ultimi anni e altri milioni di persone sono pronti ad imbarcarsi per provare ad avere una chance. Per questo l’Italia deve agire e sta andando nella giusta direzione. È necessario comprendere che quest’immigrazione non giova nemmeno alla stessa Africa, che vede perdere le sue risorse umane. Ora il governo italiano, anche se di sinistra, ha capito il malcontento della gente. Ha compreso che i cittadini italiani, come la maggior parte dei cittadini europei, è contraria a questa immigrazione senza controllo. E’ una mossa politica in vista delle elezioni, come è già accaduto in altri Paesi europei con altri governi di sinistra“.
– Non entriamo in merito alle vicende politiche, ma le faccio una domanda che ho letto sui social network questa mattina, che in molti in Italia si stanno ponendo. Il tweet in questione recita “Se era così facile fermare l’immigrazione, perché non è stato fatto prima?”
Ci sono diverse ragioni. La principale e quella più inumana è che gli immigrati sono stati visti fino ad oggi non come esseri umani, ma come una questione economica, in molti hanno lucrato sull’immigrazione. Mi riferisco alle cooperative sociali e a tutto ciò che ruota intorno al fenomeno migratorio. Come è accaduto in Germania nel 2015, così in Italia. La gente normale è contraria all’immigrazione, chi non approfitta degli esseri umani, chi non trae guadagno da questo fenomeno è contrario. Per questo dobbiamo restare concentrati, perché siamo sicuri che non appena potranno i governi di sinistra, i governi nazionali riapriranno le frontiere e i loro confini. I politici non sono realmente interessati a fermare l’immigrazione, lo stanno facendo per via del malumore della gente. E questo è molto triste perché dimenticano di essere stati eletti dal popolo“.
– Torniamo alla C-Star: fino a quando continuerà la missione?
Ora la missione Defend Europe proseguirà per poche settimane, dopo di che la C-Star interromperà la navigazione per permettere un cambio dello staff per poi proseguire con la seconda parte della missione. Gli ufficiali di comando di prima e seconda sono in servizio da oltre un mese quindi è necessario un cambio“.
– Dove vi fermerete per effettuare questo cambio?
Purtroppo non posso risponderle a questa domanda, ma le posso dire che come è accaduto in passato c’è sempre un piano per ogni situazione. Abbiamo sempre un piano A, un piano B e un piano C, nulla viene lasciato al caso. Quando la C-Star necessiterà di effettuare il cambio crew troverà facilmente il modo di farlo. Ma in questo momento non posso dirle la nazione o in quale porto, attraccheremo“.
– Come è composto lo staff della C Star?
Lo staff della C-Star è composto, oltre che da regolari ufficiali di comando, da un equipaggio tecnico, da esperti di media e comunicazione. Inoltre a bordo ci sono giovani attivisti politici europei, tra i quali anche italiani“.
– Qualche giorno fa la C-Star ha avuto un problema al motore che è stato rapidamente risolto a bordo. Augurandoci che non accada, ma se ci fosse un problema più serio chi vi soccorrerà? O meglio da chi accettereste aiuto?
Innanzitutto bisogna precisare che la C-Star è equipaggiata per far fronte a qualsiasi problema dovesse sorgere a bordo. Solo in caso di un problema veramente grave, come una parte della nave completamente danneggiata, abbiamo già pensato ad una soluzione e abbiamo già pronto un piano, ma non ne posso parlare nel dettaglio. Ma è veramente divertente come i media affrontano qualsiasi problema legato alla C-Star e alla missione Defend Europe, come è accaduto negli ultimi giorni con alcuni media tedeschi, che hanno affermato che la C-Star fosse in avaria e costretta ad interrompere la navigazione“.
– Si sì, anche i media italiani vi davano per spacciati…
Certo è divertente vedere come per ogni minima cosa il problema viene ingigantito, ed è divertente come i media riescano a montare le notizie. Ad ogni modo in caso di problemi tecnici ci atterremo alle norme internazionali, ma è incredibile che per un piccolo problema, facilmente e celermente risolvibile a bordo, i giornalisti hanno dichiarato che avremmo richiesto aiuto all’RCC, per essere salvati. Questo è divertente e sono sicuro che nei prossimi giorni, dovremo aspettarci di leggere sui giornali che la C-Star è di nuovo ferma e che verrà soccorsa da un sottomarino. È divertente vedere come viene descritto dai media il primo investimento privato in Europa per la lotta all’immigrazione illegale“.
– A proposito di media e giornalisti, in Italia c’è chi vi accusa di avere addirittura rapporti con mercenari, secondi fini e che Defend Europe nascondi davvero qualcosa. Volete replicare?
Queste sono quel genere di notizie che le dicevo senza alcun fondamento. È assolutamente falso. Ricordiamo che la nave è stata già controllata due volte. Prima dalle autorità egiziane nel Canale di Suez e poi da Cipro: dopo aver scandagliato la C-Star cosa hanno trovato? Nulla. Queste accuse sono incredibili ed offensive, anche per le autorità stesse che per ben due volte controllato la nave. Questo però non ci spaventa, anche per il futuro, perché a bordo abbiamo un sistema di telecamere e tutto viene continuamente registrato. L’unico nostro obiettivo è quello di contribuire fermare il traffico di umani e di verificare la condotta delle imbarcazioni delle organizzazioni non governative“.
Vanessa Tomassini – www.laintervista.eu
fonte http://www.notiziegeopolitiche.net/il-portavoce-della-c-star-a-ng-le-ong-facevano-da-taxi-e-cosi-incrementavano-il-traffico-dei-migranti/

7 SEGNI PER RICONOSCERE LA TUA ANIMA GEMELLA.






Le anime gemelle hanno attraversato molte reincarnazioni e vite sulla Terra e in tutto l'Universo, quindi quando si incontrano ancora, si riconoscono e le sincronie si accendono, come una scintilla e una passione combinate. 
Si ha una sensazione di familiarità.

Con la tua continua espansione attraverso il viaggio spirituale, c'è la possibilità che tu possa incontrare l'unica persona che capisce il cuore della tua anima. 
È come se entrambi possediate la stessa anima in due corpi separati.


Si può pensare a  questo come una qualche forma di fantasia ma le prove suggeriscono altrimenti, infatti molti hanno incontrato la loro anima gemella e ricordano i passati casi di vita. 

La tua anima gemella, è una persona che è destinata a sentirsi connessa a un livello fisico, emotivo, mentale e spirituale. 
La tua anima gemella rappresenta la tua ultima amica, amante o insegnante in questa vita. 
Lui o lei è il catalizzatore della tua crescita spirituale e lo specchio dei tuoi desideri, bisogni e paure più profondi. 
L'anima gemella rifletterà su di te tutte le tue ombre interne, ma anche la tua più profonda bellezza e la forza più grande. 
In questo modo, la tua anima gemella ti aiuta ad accedere a una straordinaria crescita emotiva, psicologica e spirituale.

Ecco alcuni suggerimenti per capire se hai incontrato la tua anima gemella:

1) La scintilla istantanea.
Si sente un senso strano e inspiegabile di "riconoscimento" quando si incontra la persona. Questo potrebbe manifestarsi come déjà vu, o un senso indicibile di aver conosciuto questa persona prima. 
Questo accade perché l'anima non dimentica mai le sue precedenti esperienze di vita. 
Un riconoscimento dell'anima, che si è conosciuta ad un livello più profondo. 
Hai tanto amore per questa persona anche se non l'hai mai incontrata prima, sentirai quel legame istantaneo. 
Una scintilla nel cuore e nell'anima.

2) Sincronicità.
Ci sarà sincronia infinita, si finisce per finire ognuno le frasi dell'altro. Siete entrambi profondamente connessi al livello dell'anima e sentite entrambi la felicità dell'altro così come la tristezza.

3) Sicurezza.
Ti senti come se finalmente avessi trovato una "casa" o un posto sicuro con l'altra persona.
C'è stabilità, senso di sicurezza e fiducia come non hai mai sentito prima con nessuno. 
Sai nel tuo cuore che non ti farà mai del male.

4) Equilibrio.
Entrambi impersonate yin e yang, in altre parole, il tuo lato oscuro è equilibrato dal suo lato chiaro e il suo lato oscuro è equilibrato dal tuo lato chiaro.
Ti rende una persona migliore, e tu la rendi una persona migliore.

5) Rispetto.
La tua anima gemella non cerca di cambiarti. Ti accoglie per come sei e ti incoraggia a fare lo stesso per te stesso (e viceversa).

6) Condivisione del percorso.
Entrambi vi sentite guidati verso uno scopo superiore, sia spiritualmente che socialmente o ecologicamente.

7) Specchio.
La tua anima  gemella è uno specchio di quello che temi e desideri contemporaneamente di più per la tua guarigione interiore. 
Vi compensate a vicenda. Ad esempio, se sei una persona molto pignola, la tua anima gemella sarà molto probabilmente rilassata e disordinata. 
Se ti piace giocare a fare la vittima, la tua anima gemella sarà un personaggio forte che rifiuta di darti pietà o appoggio a perpetuare il tuo complesso. 
Se sei una persona introversa, la tua anima gemella sarà probabilmente molto estroversa.
In questo modo, le nostre fiamme gemelle ci sfidano e ci fanno infuriare, ma ci insegnano anche lezioni importanti sulle nostre paure, sulle ferite e sulle repressioni.

Le anime gemelle possono essere amanti, sorelle, fratelli, amici, cugini o addirittura madri o padri. 
Per alcune persone si presentano nei momenti più opportuni, e per altri si presentano nei momenti più complicati. 
E ancora, per alcune persone si dice che non si presentino anime gemelle in questa vita, ma sono comunque con noi nel cuore.

fonte http://riccamente.blogspot.com/2017/08/7-segni-per-riconoscere-la-tua-anima.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed:+Riccamente+(RiccaMente)

I BENEFICI DEL MARE. La scienza dice che è un farmaco che cura almeno 16 malattie!















Una vacanza al mare può rappresentare una vera e propria cura per molte malattie

Il mare è un farmaco che cura almeno 16 malattie: lo dice la scienza

Gettate tutti i medicinali e partite per una vacanza al mare! Grazie alla salsedine, alloiodio, all’aria salsoiodica, il mare può rappresentare una vera e propria cura per molte malattie.

A trarre beneficio da un soggiorno in riva al mare, oltre agli effetti psicologici, sono almeno 16 malattie, dalle allergie respiratorie alle anemie, dall’artrosi alla depressione, ma anche distorsioni, fratture, ipotiroidismo, malattie ginecologiche, reumatiche, psoriasi e rachitismo.


Ecco alcuni dei principali benefici apportati dal mare:
Migliora il respiro: l’aria vicina alla costa contiene una quantità più elevata di sali minerali. Cloruro di sodio e di magnesio, iodio, calcio, potassio, bromo e silicio provengono dalle onde che si rompono sulla riva e dagli spruzzi di acqua marina sollevati dal vento. I primi a beneficiarne sono i polmoni: la respirazione migliora sensibilmente fin dai primi giorni. Una sorta di aerosol marino.
Combatte la ritenzione idrica: nell’acqua marina c’è una notevole concentrazione di sali minerali e ciò, per osmosi, favorisce l’eliminazione, attraverso la pelle, dei liquidi accumulati nei tessuti.
Combatte i chili di troppo: il sale stimola le terminazioni nervose dell’epidermide e, come conseguenza, accelera il metabolismo così il corpo brucia più velocemente i grassi.
Rinforza il sistema circolatorio: per merito della pressione che l’acqua esercita mentre si è immersi, della temperatura e del moto ondoso, che pratica un massaggio su tutto il corpo, la circolazione viene riattivata naturalmente.
Migliora il tono muscolare: il nuoto rilassa i muscoli, scioglie le contratture e regala mobilità alle articolazioni bloccate da artrite e artrosi.
Aiuta i reni: l’acqua del mare aiuta intestino e reni, depurando così tutto l’organismo.



Tra l'altro uno studio condotto in dieci anni di ricerca scientifica dimostra come l'acqua rilasci sostanze chimiche collegate alla felicità
Stare vicino all’acqua stimola il cervello in quanto vengono rilasciate sostanze chimiche collegate alla felicità, come la dopamina, la serotonina e l’ossitocina.


Lo riporta il sito ericazuanon.com che cita il libro di Wallace J. Nichols ‘Blue Mind: The Surprising Science That Shows How Being Near, In , On, Or Under Water Can Make You Happier, Healthier, More Connected, And Better At What You Do’ (‘Mente Blu: la scienza sorprendente che mostra come stare vicino, sopra, dentro o sotto l’acqua possa renderti più felice, più sano, più connesso e migliore in ciò che fai’).


Lo studio dimostra come l’acqua – e quindi, mare, lago o fiume – porti al cervello cinque benefici fondamentali per la felicità:

1. Il colore blu da’ sollievo

A quanto pare il colore blu è anche il colore preferito del mondo. L’autore cita un progetto di ricerca del 2003, in cui è stato chiesto a 232 persone in tutto il mondo di indicare il proprio colore preferito. Ancora una volta è risultato essere il blu.

2. Stare lungo la costa rende più rilassati

Secondo uno studio citato nel libro, per calmarci a livello di subconscio, basta anche solo osservare un paesaggio marittimo: guardare immagini della natura, infatti, fa attivare le parti del nostro cervello associate “a un atteggiamento positivo, alla stabilità emotiva e al recupero di ricordi felici”.

3. L’acqua ringiovanisce le menti stanche

In uno studio del 1995 pubblicato su Environmental Psychology sono stati analizzati il rendimento e la concentrazione di due gruppi di studenti: uno a cui erano state assegnate stanze con vista più paesaggistica (alberi, laghi, prati) e un altro a cui erano state date stanze su vedute più urbane. Il primo gruppo non solo dava risultati più brillanti, ma dimostrava anche una maggiore capacità di attenzione.

4. Guardare le fotografie fa bene, ma l’acqua nella vita reale fa meglio

Secondo le risposte inviate durante uno studio con l’applicazione Mappiness (più di un milione), non solo le persone sono più serene quando stanno all’aria aperta, ma sono più felici del 5,2% quando si trovavano vicino a un corso d’acqua.

5. L’acqua ci riporta al nostro stato naturale

Siamo connessi all’acqua fin dal principio della nostra vita. Il corpo è mediamente composto per il 75% da acqua e il mantenimento della quantità adeguata di idratazione è basilare per il corretto funzionamento dei nostri organi.



http://ilsapereepotere2.blogspot.it/2017/08/i-benefici-del-mare-la-scienza-dice-che.html

sabato 12 agosto 2017

PD CHIAMO’ SOROS IN ITALIA. E SOROS RISPOSE.






Daniel Wedi Korbaria

Colour revolution in Italia (riuscita)

A questo punto della storia la domanda sorge spontanea: ma come ha fatto Soros ad arrivare fin nel cuore del Mediterraneo? Chi ce l’ha portato da oltreoceano?Il primo tentativo, di una serie di riverenti salamelecchi per ridursi a zerbini, è stato quello di Francesco Rutelli accompagnato da Lapo Pistelli e da una delegazione della Margherita. Nell’ufficio al 33° piano di un grattacielo che si affaccia su Central Park, per la prima volta, Rutelli incontra Soros al quale consegna una lettera di presentazione scritta dall’amico Carlo De Benedetti che lo raccomandava come “un giovane politico di sicuro avvenire”. Era il luglio del 2005.
Scrive l’inviato di la Repubblica Umberto Rosso: “E tutti rimasti piuttosto affascinati dal personaggio, «certamente stimolante», tanto che questo è stato solo il primo di una serie di incontri, il rapporto certamente andrà avanti”. L’incontro aveva prodotto una prima iniziativa concreta: una convention su Democrazia e Islam da farsi a Venezia a fine settembre organizzata dal Partito democratico europeo.
Rutelli ha gettato le basi per un rapporto duraturo con la Open society, la più famosa delle fondazioni create dal finanziere. A tavola c’era anche il presidente della struttura Aryeh Neier.” scrive Francesco Verderami sulCorriere della Sera.
By 2010 we played a role in every region of the world. Entro il 2010 saremo protagonisti in ogni regione del mondo” Open Society Foundations.
Primo flashback: il 5 novembre del 1993 la lira perse il 30% del suo valore per una speculazione mirata a far crollare lira e sterlina, una notte brava in cui Soros guadagnò 10 miliardi di dollari. Come scrive Antonella Randazzo nel suo articolo intitolato Come è stata svenduta l’Italia: “Soros ebbe l’incarico, da parte dei banchieri anglo-americani, di attuare una serie di speculazioni, efficaci grazie alle informazioni che egli riceveva dall’élite finanziaria. Egli fece attacchi speculativi degli hedge funds per far crollare la lira.” La sua speculazione costrinse la Banca d’Italia a bruciare circa 40 mila miliardi di lire in riserve valutarie. Quasi tre anni dopo, il 30 ottobre 1995, Romano Prodi offrì a Soros la laurea honoris causa in economia.
Marco Marozzi scrive su la Repubblica: “Ieri a Bologna, nella più antica università del mondo, gli hanno dato la laurea honoris causa. In economia. Festa di professori, banchieri, industriali. Ma anche un abbozzo di contestazione”. Lo stesso Prodi si incarica di presentare l’ultimo libro di Soros: “Le contestazioni sono incoerenti. Fanno ridere. Non hanno letto il libro” replica.
Tutti a riconoscere l’importanza della Open Society Fund creata da Soros per allargare nel mondo il concetto di democrazia economica e politica” scrive il giornalista de la Repubblica. Nel dicembre 2005, al rientro dalla sua visita a New York, Carlo De Benedetti organizza una conferenza nazionale sul futuro del Partito Democratico (PD) dove promuove Rutelli e il sindaco di Roma Walter Veltroni a candidati alla guida del partito. Così, il 14 ottobre 2007, dalla fusione dei due partiti La Margherita e i DSnasceva il PD. Sei mesi dopo, nell’aprile del 2008 nella capitale italiana c’era già fermento sulla voce che vedeva Soros interessato alla compravendita della squadra calcistica AS Roma. Questi i commenti di allora: Rutelli (laziale) “L’interesse di Soros è serio”, Veltroni (juventino) “La politica non si metta in mezzo”, Massimo D’Alema (romanista) “È un uomo di grande valore, un intellettuale impegnato in grandi azioni umanitarie”. Come dire: “Quando un uomo mette sulla stessa linea un juventino, un laziale e un romanista!”

Ma perché il centro-sinistra ha viaggiato fino a New York per chiamare Soros in Italia?
Vista l’esperienza americana del 2003 in cui Soros investì 15 milioni di dollari per sconfiggere il presidente Bush nelle elezioni del novembre 2004, che a suo dire era diventata “una questione di vita o di morte”, qualcuno in Italia ha pensato bene di approfittare del filantropo per sconfiggere il presidente Berlusconi. Il 2011 è l’anno delle primavere arabe, la nuova versione delle rivoluzioni colorate per i paesi del Maghreb. Quello che era successo precedentemente in Serbia, Georgia, Tunisia ed Egitto sarebbe successo anche in Italia all’insaputa degli italiani. E fu per attuare questo progetto “non violento” che Soros sbarcò in Italia. Doveva battere “democraticamente” il Cavaliere organizzandogli una bella rivoluzione colorata, una di quelle che sapeva fare benissimo e, visto che i colori li aveva quasi finiti, scelse per l’Italia l’ultimo rimasto nella sua scatola Giotto, il colore viola. Così nacque il Popolo viola. E, il 5 dicembre 2009, la piazza San Giovanni a Roma si riempì di centinaia di migliaia di persone del popolo viola organizzate su Facebook per chiedere al governo le dimissioni. Quel giorno venne chiamato il No B. Day.
Ovviamente, Berlusconi non si dimise e il movimento “spontaneo” perse il suo slancio innovativo per il cambiamento e andò scemando. A questo punto serviva un altro sistema efficace per dimissionare Silvio Berlusconi. E qual è il miglior sistema per un Grande Speculatore come Soros, che già nel 1993 aveva fatto svalutare la lira italiana del 30%, se non un altro attacco economico?
Infatti, ad un anno dal No B. Day, gli italiani dovettero imparare una nuova parola straniera: lo spread fra Bund tedeschi e i Btp italianiIl “4 gennaio 2011 lo spread è a 173 punti. Il 30 dicembre arriverà a quota 528, con un incremento di 355 punti” scrive Michela Scacchioli su la Repubblicae aggiunge: “Il 9 novembre Napolitano nomina Monti senatore a vita (…) Tre giorni dopo Silvio Berlusconi sale al Colle per dimettersi (…) Il 16 novembre il presidente della Repubblica dà a Monti l’incarico di formare un governo tecnico.”
Così, finalmente, a colpi di spread, Soros archiviò il ventennio di Berlusconi. Un regime-change economico, un silenzioso Colour revolution. Il centro-sinistra è entrato finalmente a Palazzo Chigi senza alcun bisogno di andare alle elezioni.
Una nota complottistica: il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, George Soros, Mario Monti, e il suo successore a Palazzo Chigi Enrico Letta fanno tutti parte del gruppo Bilderberg, un’organizzazione internazionale massonica.

Gli Smart Dissidents

A sorpresa, il 17 febbraio 2014 sbuca dal nulla Matteo Renzi, il sindaco di Firenze, che riceve dal presidente Napolitano l’incarico di formare un nuovo Governo. Una carriera fulminea quella di Matteo Renzi che diventa il 63° Presidente del Consiglio scalzando il Governo Letta dopo averlo prima rincuorato con un “Enrico stai sereno!
Ma come è potuto accadere?
Secondo flashback: un giorno, chissà perché a Renzi venne in mente di regalare a Soros Le Muratel’ex carcere nel centro di Firenze. E, George, sebbene non fosse il suo compleanno, accettò di buon grado l’omaggio del Sindaco di Firenze. E non ci mise molto ad avere l’idea di trasformare quel mostruoso edificio, all’interno del quale nel medioevo si torturavano e si uccidevano le persone, in uno spazio pieno di vita, un’isola felice in cui far regnare i diritti umani per esportarli dappertutto. Così, per la ristrutturazione, ha incaricato il famoso architetto Renzo Piano che, senza badare a spese, è riuscito a trasformare l’ex carcere in un albergo di lusso per ospitare attivisti e bloggers dei diritti umani provenienti da tutto il mondo. Il vecchio carcere divenne così il Centro per gli Smart Dissidents.
Il 17 maggio 2013, giorno dell’inaugurazione, assieme all’Ambasciatore americano c’era anche Kerry, la figlia di Robert Kennedy. Al taglio del nastro il Centro fu battezzato: Robert Kennedy Center for Justice and Human Rights di cui Kerry divenne la presidente. Era il 2010.
“Can Smart Dissident Create Change?” era la scritta che campeggiava nel Centro: Può un blogger provocare una rivoluzione? Cioè si può fare rivoluzione usando il computer chiusi in una stanza ben arredata? L’idea di Soros era quella di ospitare a tempo indeterminato, come fosse un rifugio, tutti quei bloggers perseguitati nei loro paesi di origine che volevano fare regime-change stile OTPOR nel proprio paese e, ovviamente, questi rivoluzionari della tastiera dovevano provenire da quei paesi cosiddetti “chiusi” come la Cina, la Russia, l’Afghanistan e l’Iran.
Il centro iniziò il suo percorso rivoluzionario e nel tempo furono invitati esperti della color-revolution e attivisti della primavera araba come Dalia Ziada (Egitto), Kerim Bouzouita (Tunisia) per offrire corsi di specializzazione su “Human Rights and Social Media” ad esperti di diritto internazionale, nonché ad esperti di comunicazione, professionisti, giornalisti del web, docenti, dottorandi e studenti di corsi post-universitari.
Così, grazie al Sindaco di Firenze, la città che ha dato i natali a Dante Alighieri, Sandro Botticelli, Filippo Brunelleschi, Benvenuto Cellini, Donatello, Giotto, Cimabue, Nicolò Macchiavelli, Lorenzo il Magnifico e Amerigo Vespucci, da questa città ogni giorno nascono idee rivoluzionarie atte a destabilizzare il mondo.
Marzio Fatucchi definisce “una vera e propria casa l’International house of human rights del Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights (…) Messico, Pakistan, Myanmar, Sri Lanka, Filippine, Zimbabwe, Uganda, da lì viene questo primo gruppo di dissidenti che questa settimana sta partecipando all’Empowerment laboratory organizzato dal RFK Training Institute. (…) hanno avuto la possibilità di confrontarsi con alcuni dei più autorevoli esperti di nuove tecnologie applicate alla difesa dei diritti umani al mondo, come Tactical Technology Collective (TTC); Global Voices Online (GVO), OneWorld Digital Security Exchange (ODSE); Witness.org; Electronic Freedom Frontier (EFF), e Human Rights Watch (HRW).
Con questo corso vogliamo creare uno spazio in cui i dissidenti digitali possano conoscersi e lavorare insieme per promuovere democrazia e pace nei propri paesi” spiega Federico Moro, responsabile del Robert F. Kennedy Center.

Do Ut Des

Nessuno fa nulla per nulla, men che meno Soros il filantropo. Bisognerà pur dargli qualcosa in cambio. Si chiama Do ut des, ed è una filosofia di vita inventata dai Romani. A quei tempi funzionava non solo con gli esseri umani ma anche con le divinità. I Romani chiedevano alla Divinità di turno una grazia e in cambio gli promettevano la costruzione di un Tempio, una specie di fioretto che veniva onorato solo nel caso in cui la grazia fosse stata soddisfatta altrimenti la promessa era da non ritenersi valida. Do ut des appunto, io ti do una cosa così che tu me ne dai un’altra. Sono passati migliaia di anni da allora ma i discendenti di quella civiltà, ossia gli italiani di oggi, non hanno mai smesso di applicarla ogniqualvolta se ne sia presentata l’occasione. In Italia funziona tutto così, Tangentopoli docet. Ma a quanto pare anche i “filantropi” d’oltreoceano non disdegnano questa tradizione italica.
Il do ut des alla Soros recita pressappoco così: “Io ti metto a capo di un Governo ma tu fai quello che ti dico di fare. Intanto come antipasto voglio iniziare con qualche piccolo business, giusto per rientrare di qualche spesuccia”.
Sarà pure una coincidenza ma appena Renzi diviene il nuovo Presidente del Consiglio ecco che viene registrata la compravendita del 5% dellaCOOP, 20 milioni investiti nell’IDG. Altre voci lo vedrebbero in lizza per l’acquisto di caserme e immobili statali per un valore che sarebbe attorno agli 800 milioni di euro. Poi, nel febbraio 2016 il Soros Fund Management ha invece acquisito lo 0,45% di Ferrari, pari a un pacchetto di 850 mila azioni. Ma forse è troppo riduttivo confinare Soros ad un discorso meramente economico, forse c’è dell’altro. Tipo una qualche riforma “progressista”.
In tutti i parlamenti che hanno discusso ed approvato le “Unioni Civili” è passato l’uragano Soros e la sua rivoluzione colorata. Lui usa come carota le unioni civili mentre il bastone cade come un macigno sull’economia di quello stesso paese per schiacciarlo. Le Unioni Civili sono delle riforme che distraggono l’opinione pubblica mentre si privatizza l’economia e ci si indebita. Con tutti i problemi economici che ha avuto la Grecia, vendita del suo patrimonio e austerity, il presidente eletto Tsipras che fretta aveva di far approvare in parlamento le unioni civili? Con tutti i problemi politici e militari che aveva l’UcrainaPoroshenko aveva forse fretta di far approvare quella legge? Con tutti i problemi economici e di disoccupazione dell’Italia, Renzi aveva forse bisogno di occupare il parlamento per discutere di Unioni civili?
Secondo il segretario del Partito Comunista Rizzo le unioni civili sono dei falsi bisogni creati appositamente per distogliere le attenzioni del popolo dai problemi reali che lo affliggono (i salari, il lavoro, le pensioni). Sono: “un’arma di distrazione di massa” dice in un’intervista rilasciata a Federico Cenci: “L’esempio concreto è la Grecia di Tsipras, dove vengono tagliate le pensioni, viene ridimensionata l’assistenza sanitaria, aumentano i meccanismi di sfruttamento, si cancella lo stato sociale (…) La sinistra è oggi una costola del capitalismo, che crea false esigenze e contrapposizioni ingannevoli: il problema non è tra omosessuale ed eterosessuale, bensì tra gay povero e gay ricco.

Per esempio, uno degli attivisti delle Unioni Civili in Italia è stato il giornalista Vittorio Longhi che ha promosso una petizione sulla sua piattaforma Progressi.org, figlia della sorosiana MoveOn.org, dal titolo: Approviamo subito il testo sulle unioni civili. Il giornalista Longhi rappresenta quella categoria di giornalisti riverenti, impiegatucci e affascinati dal suo potere che ha ritenuto “non appropriata” una petizione che voleva cacciare Soros e la sua organizzazione fuori dall’Italia quando invece nella sua piattaforma promuove petizioni assurde contro Trump.
Ma torniamo a “Lui”. Ora per Soros è più interessante l’immigrazione del semplice business o delle Unioni Civili.
Lo si deduce dalla lettera aperta scritta a Renzi con un tono pretenzioso da Costanza Hermanin, (senior policy officer presso l’Open Society Foundations) a due settimane dal suo insediamento a Palazzo Chigi intitolata: “Caro Matteo, adesso dammi una ragione per non dover più lavorare sui diritti umani in Italia.”
Nel primo paragrafo la Hermanin dice: “Adesso che il governo è pronto a mettersi al lavoro è giunto il momento di domandarti d’includere l’immigrazione, la parità e i diritti fondamentali nell’agenda delle riforme, politiche ma soprattutto istituzionali.
Difatti, erano già cinque anni che la Open Society Foundations si occupava di “diritti umani” in Italia.
Open Society Foundations, per quelli di voi che non la conoscono- dice Hermanin ad una presentazione -è una fondazione internazionale che ha la sede principale a New York e il cui fondatore è il filantropo e finanziatore George Soros. (…) Ciò detto, dal 2009 lavoriamo in Italia e sosteniamo studi e ricerche ma anche campagne. La nostra è una fondazione un po’ politicamente scorretta, ossia ci interessiamo a temi complessi: dalla prostituzione, all’abuso di droghe, ai temi di immigrazione, e lo facciamo non solo con i finanziamenti, ma anche cercando di affiancare il nostro peso nell’advocacy su questi fenomeni.
Una delle sue prime creazioni della OSF in materia dei diritti umani che serviva come una piattaforma di lancio, una base per quel che sarebbe arrivato dopo, fu chiamata CILD, la Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili, un’associazione che raggruppa varie Onlus di diversa natura e provenienza politica. Per esempio A Buon Diritto del senatore PD Luigi Manconi, Associazione Luca Coscioni dei Radicali, ecc.
Nella seconda edizione il suo “Premio Cild per le Libertà Civili” è stato assegnato quest’anno al cronista Valerio Cataldi (TG2) e Diego Bianchi detto Zoro (Gazebo). “Ecco chi sono i nostri eroi dei diritti umani” scriveCILD annunciando il suo evento della premiazione del 16 dicembre 2016. Ovviamente il giornalista Cataldi che si appresta a vincere il premio made by Soros aveva già scritto vari articoli sull’Eritrea e aveva partecipato a tante iniziative della OSF come moderatore ed è anche membro fondatore del Comitato 3Ottobre. Della serie “se la suonano e se la cantano da soli”!
Le iniziative della sorosiana CILD si moltiplicano ogni mese. Le sue ultime due creature legate al giornalismo-online sono 19 Million Projectstruttura battezzata a Roma dove vi lavora il fior fiore di esperti del web e della migrazione, il loro slogan recita: “Siamo una coalizione di giornalisti, programmatori, progettisti, strateghi digitali e cittadini del mondo che si uniscono per affrontare la crisi migratoria nel Mediterraneo.
La seconda è nata ad un mese di distanza e si chiama: OpenMigration e offre suggerimenti agli addetti ai lavori (dell’immigrazione) basandosi su cifre, numeri, statistiche, ossia, in una sola parola, Datagiornalismo, un sistema politically correct di raccontare ai cittadini europei il #RefugeeCrisis o #MigrationCrisis e convincerli a non aver paura dei migranti.
Il Manifesto ha accolto la nascita di CILD con toni molto entusiastici: “Eppure, ricorda Aryeh Neier, ex direttore dell’American Civil Liberties Union e co-fondatore di Human Rights Watch e presidente della Open Society Foundations, in tutto il mondo si sta ancora aspettando quell’età d’oro per i diritti civili che ci si aspettava si sarebbe “aperta dopo la caduta del muro” (…) “Nel creare questa coalizione in Italia – conclude Neier – non solo riuscirete a rafforzare la lotta nazionale ma in sinergia con altre organizzazioni europee porterete questa battaglia a un livello superiore”.
Ma il 27 settembre 2015 succede un imprevisto, cinematograficamente si chiama colpo di scena.
Al Clinton Global Initiative di New York, inaspettatamente, Matteo Renzismentisce Soros che aveva appena finito di dire che la minaccia dell’Europa è la Russia di Putin: “I think it could be a tragic mistake consider identity of Europe against Russia”, (Penso che potrebbe essere un tragico errore riconoscere l’identità dell’Europa solo in contrapposizione alla Russia).
Per Renzi la vera minaccia non è la Russia bensì l’Ungheria che continua a costruire muri contro i rifugiati. George Soros col suo sorriso sprezzante incassò il colpo non aspettandosi quelle dichiarazione da una “sua creatura” e meditò vendetta. Dopo varie peripezie e un fallimento referendario sul suo operato, il 5 dicembre 2016 Matteo Renzi ammette la sconfitta al referendum costituzionale e si dimette da presidente del Consiglio. Il 12 dicembre Paolo Gentiloni viene eletto nuovo Presidente del Consiglio.
Anche l’ex ministro degli esteri Gentiloni non è nuovo ad iniziative dellaOpen Society Foundations come per esempio: 10 novembre 2014 si è tenuto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri l’incontro di alto livello “Verso un quadro coerente sui diritti fondamentali in UE e un’istituzione indipendente per i diritti umani in Italia”, organizzato dal CIDU, dall’Associazione Parsec e da Open Society Foundations, in collaborazione con il Dipartimento Politiche Europee. Presentata dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni”.
fonte http://www.maurizioblondet.it/pd-chiamo-soros-italia-soros-rispose/