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lunedì 22 maggio 2017

"La bustina di Mercurio" di Stefano Davidson


Per cui il piano eversivo per rovesciare il "suo" Governo comprende anche che soldi destinati al Pd nazionale, grazie ai maneggi de i'babbo (nel 2015 col figliolo già alla guida del Partito e del Governo) finiscano a finanziare Lorenzini alle Regionali il quale però li gira alla Eventi6 ovvero società del matteopoldo e della sua famiglia?


Se il maffiarella benedirà come pare l' "inciuciuo" 2.0 in merito a eventuali elezioni "anticipate" (sic) in autunno, volendo usare linguaggio consono e servendomi dunque del nazionalpopolare montalbanismo camilleriano dico che è come se i Sinagra e i Cuffaro fossero addivenuti ad un accordo a protezione della Cupola (che difatti benedice attraverso il portavoce con la zeppola).
Stefano Davidson

domenica 21 maggio 2017

Ogni cosa invecchia


Ogni cosa invecchia, ogni bellezza appassisce, ogni colore si raffredda, ogni luminosità si affievolisce, e ogni verità diventa stantia e banale. Perché tutte queste cose hanno assunto una forma, e tutte le forme si logorano con l’usura del tempo; invecchiano, si ammalano, si frantumano e diventano polvere. A meno che non cambino.


Carl Gustav Jung

sabato 20 maggio 2017

Il decreto sui vaccini di questi due PUZZA di fascismo


Il DECRETO sui vaccini è stato scritto da 4 analfabeti venduti. Ma avete capito perchè lo hanno fatto?


Pharmaster Chef. Di Stefano Davidson



Pharmaster Chef
Iniziare permettendo l'ingresso nel Paese di merci "infette". Vanno prima fatti fare controlli a cazzo da personale malpagato (ricordare ad esempio zanzara tigre nei ristagni d'acqua nei pneumatici importati).
Indi, grazie a detti controlli, si accolgono e aggiungono un po' di migranti infetti da ceppi ormai debellati (q.b) o comunque da forme più aggressive di virus (in abbondanza).
Si mescola il tutto con gli italiani e gli europei grazie ai voli aerei e gli impianti di condizionamento.
Lasciare incubare.
Indi vendere vaccini e medicine.
Et voilà les jeux sont faits!
Stefano Davidson

venerdì 19 maggio 2017

SIRIA, A CHI LE ZONE NEUTRALIZZATE? AI LORO!





A questo link trovate un impressionante reportage video, prodotto da una società degli Emirati Arabi Uniti e realizzata da alcuni giornalisti che sono entrati sotto falso nome nella provincia di Idlib e ne hanno ripreso in segreto la presenza dei jihadisti e la vita della popolazione. Per farlo hanno rischiato carcere e vita.

La provincia, ora una delle quattro cosiddette zone di “de-escalation” (riduzione del conflitto) predisposte in Siria da Russia, Iran e Turchia, viene descritta dai media come sotto totale controllo del Free Syrian Army, Libero Esercito Siriano, descritto in Occidente come la componente “moderata” dell’opposizione al governo siriano. E’ formazione sotto stretto controllo di Ankara.

La realtà riscontrata dagli inviati è una drastica negazione di tale descrizione. Come dimostrano i quartieri generali, gli uffici, le scritte e i posti di blocco in tutta la grande provincia al confine con la Turchia, il controllo quasi assoluto è esercitato da Al Qaida, nei suoi vari alias, Jabhat Al Nusra o Fatah Al Sham, insieme ai suoi alleati integralisti di Ahrar Al Sham e del Partito Islamico Turco. Il FSA è del tutto irrilevante, come si vede dalle mappe dei posti di blocco lungo gli itinerari dei giornalisti. Serve da copertura alla perfetta identificazione delle potenze attaccanti con i terroristi jihadisti.

Le forze d’occupazione sono nella stragrande maggioranza straniere, perlopiù cinesi Uighuri e islamisti delle repubbliche turcofone dell’Asia centrale. Militanti siriani da costoro addestrati sono una netta minoranza. Le condizioni di vita della popolazione sono imposte dalla Sharìa e segnate dal terrore e dalla miseria.

Negli ultimi tempi, quando si profilava la costituzione delle famigerate zone di “de-escalation”, ovviamente preludenti alla spartizione della Siria come programmata in Occidente da molti decenni a questa parte e contro la quale il popolo siriano, sotto la guida di Bashar El Assad, si è battuto eroicamente per oltre sei anni, Al Qaida, d’intesa con i protettori turchi, ha cercato di darsi una fisionomia più moderata, attraverso trucchi cosmetici come la rimozione della scritte più estremiste e brutali e della firma di Al Zawahiri, capo dell’organizzazione mercenaria messa in campo da Usa, Turchia e  Israele.

Con la costituzione delle aree di de-escalation, concordata con i macellai turchi della Siria, Idlib è sottratta al diritto del popolo siriano di liberare l’interezza della sua terra. Vale per i territori rapinati dai curdi sotto protezione Usa e per le altre zone lasciate in mano ai jihadisti.

Zone di “de-escalation” o “tana per tutti”, purchè terroristi al servizio degli Usa?

Nel frattempo ultime notizie ci confermano l’accanimento bombarolo degli Usa e della loro coalizione, nel silenzio dei “partner nella guerra al terrorismo”, sui civili siriani e sulle truppe della liberazione. Dopo le stragi nei campi dei rifugiati siriani sul confine siro-iracheno, quelle di Mosul, quelle di Deir Ezzor, l’ultimo attacco ha colpito forze di Damasco che si avvicinavano alla zona di “de-escalation” nel governatorato di Homs, al confine tra Siria, Giordania e Iraq, località di Tanf. Sono stati distrutti carri armati, ma anche infrastrutture, macchinari da costruzione e non è noto il numero delle vittime civili e militari. All’avvicinarsi delle forze regolari, i terroristi di Maghawir Al-Thawra, già “Esercito Libero Siriano”, hanno invocato l’intervento aereo dei loro mandanti nella Coalizione a guida Usa. Tanto per capire qual è la linea di comando dei jijahidsti. Il commento di Josh Jacques, portavoce del Comando Centrale Usa: “Le forze siriane costituivano una minaccia alle truppe degli Stati Uniti e ai loro alleati”. Più chiaro di così.

Da parte di Mosca c’è stata la protesta di prammatica. L’ennesima. Ha dichiarato il viceministro degli esteri Gennady Gatilov: ”Azioni militari che portano all’aggravamento della situazione in Siria influenzano il processo politico. Soprattutto se tali azioni sono condotte contro le forze armate siriane… Ciò è totalmente inaccettabile. Si tratta di una violazione della sovranità siriana. Ovviamente, non aiuta il processo politico”.
Gli Usa si sono spaventati moltissimo e hanno chiesto scusa…..

Bella l’invenzione delle “zone di de-escalation”!


Sarebbe opportuno che qualcuno riuscisse a tradurre i sottotitoli del documento.

fonte http://fulviogrimaldi.blogspot.it/2017/05/siria-chi-le-zone-neutralizzate-ai-loro.html

E GENTILONI S’È PRESO UNA BELLA TRAPANATA

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I carabinieri di Trapani e Palermo hanno arrestato per corruzione l’armatore Ettore Morace, figlio del patron del Trapani calcio Vittorio, entrambi proprietari della compagnia di traghetti Liberty Lines, il deputato regionale Girolamo Fazio, ex esponente di Forza Italia, ora al Gruppo misto all’Ars e candidato a sindaco di Trapani alle prossime amministrative, e il funzionario della Regione siciliana Giuseppe Montalto.
“Abbiamo scoperto un connubio sistemico finalizzato alla corruzione tra imprenditoria e politica”. Così il procuratore aggiunto di Palermo Dino Petralia ha commentato l’inchiesta. “L’indagine – ha sottolineato – parte da un atto coraggioso di un funzionario regionale, subentrato a quello che aveva curato l’emissione dei bandi che avevano favorito Morace, che si è aperto a una totale collaborazione con gli inquirenti”. L’inchiesta si è conclusa in 10 mesi. […]
Intanto è caos politico per le prossime comunali dell’11 giugno a Trapani. Ieri è stato notificata all’altro candidato, il sen. Antonino D’Alì, la richiesta della misura di obbligo di soggiorno nella città siciliana da parte della Dda palermitana. Il provvedimento sarà discusso il prossimo luglio. D’Alì è ritenuto infatti “socialmente pericoloso”. […]
Nell’ambito della stessa inchiesta è ora indagata anche la sottosegretaria alle Infrastrutture Simona Vicari (Ap). 
Secondo l’accusa, Vicari avrebbe presentato un emendamento che abbassava dal 10 al 4% l’Iva sui trasporti marittimi, in cambio di un Rolex ricevuto da Morace a Natale. In questo modo, secondo i pm, Morace avrebbe ottenuto un risparmio di “almeno sette milioni di euro”. In seguito si è appreso che a essere indagato è anche il governatore Rosario Crocettaper “concorso in corruzione”.
[…]
“Poiché – aggiunge Vicari – la mia permanenza nell’incarico di sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti comporterebbe di affrontare quotidianamente una materia per la quale sono oggi sottoposta ad indagine, al fine di garantire a me e al mondo che è maggiormente interessato al trasporto marittimo e a tutto il governo che ho avuto l’onore di rappresentare, una maggiore serenità, ritengo opportuno rassegnare le mie dimissioni che mi consentiranno di meglio rappresentare all’autorità giudiziaria tutte le ragioni per le quali sono assolutamente estranea a quanto contestato. In quella sede farò chiarezza anche del regalo ricevuto da Morace, che nulla ha a che vedere con il ruolo di sottosegretario e l’impegno da me profuso per il riordino dell’intero settore”. Fonte avvenire.it
Bla bla bla, la Vicari se ne va e presto auspichiamo anche Gentiloni, mentre il necromante di Bologna, il prof. Prodi sentenzia che il M5S non è in grado di governare. Amen. Mentre sentono approssimarsi la fine, mai sazi, mai domi, mai così gravemente lesivi della dignità della nostra Italia alcuni siciliani malandrini, delinquenti e mafiosi imperterriti spolpano i loro concittadini lucrando su qualsiasi cosa; un tempo era l’acqua, poi le case, poi la droga, il pizzo, la frutta… il ponte sullo stretto e i traghetti. Maledetti, se esistesse un inferno vi dovrebbe inghiottire e sputare e inghiottire in eterno. Ma voi che vi comunicate, all’inferno non ci credete mentre a rendere infernale la vita dei deboli o ad ammazzare la gente per bene non ci pensate due volte.
Ai cittadini onesti e perbene del M5S impegnato anche a Trapani consegnamo le pagine di Pietro Messina tratte da Il cuore nero dei servizi; a molti non suoneranno parole nuove a molti dovranno suonare come monito per comprendere la complessità che hanno deciso di sfidare.
Prima delle pagine del libro, vi segnaliamo un pensiero di Attilio Bolzoni che riprende una vecchia tesi esposta nel blog riguardo la necessità che si cominci a tradire chi governa in modo dissennato il Paese.
Il magistrato ha dei confini precisi che sono determinati dalla legge, dai codici, dalle regole e fuori da quel confine non può andare, ma un osservatore, uno storico, un giornalista, un esperto, può avventurarsi in altre ipotesi. Io, da cittadino italiano, non mi accontento delle sentenze su Capaci e Via D’Amelio, verità che mi hanno offerto dei magistrati anche bravissimi perché sono arrivati fin la, ma io non mi accontento perché sono convinto che a fare quelle stragi non sia stata solo Cosa nostra il che non significa che abbiano fatto male le indagini. In alcuni casi sicuramente ci sono stati depistaggi però dobbiamo capire che la verità storica non coincide mai con la verità giudiziaria. Nel 1984 arriva Buscetta e per la prima volta si rompe il muro di omertà di Cosa nostra, sono passati 32 anni ma il muro dell’omertà di Stato non si è rotto. Oggi ci serve un pentito di Stato: un Presidente della Repubblica, un Generale dei carabinieri un capo dei servizi segreti…un pentito di Stato potrebbe offrirci frammenti di verità che ad oggi non sono  ancora affiorati.
Buona lettura da parte della redazione tutta
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Mauro Rostagno
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 fonte https://leorugens.wordpress.com/2017/05/20/e-gentiloni-se-preso-una-bella-trapanata/

giovedì 18 maggio 2017

SCIENZIATI ALLARME SHOCK! Il supervulcano dei Campi Flegrei potrebbe eruttare prima di quanto immaginiamo

















I Campi Flegrei, uno dei supervulcani più pericolosi al mondo, sembrano essere più vicini ad un’eruzione di quanto non si ritenesse, secondo alcuni scienziati. I segni di risveglio si sono susseguiti negli ultimi 67 anni ed una nuova ricerca indica come in questo periodo il vulcano sia andato accumulando energia, incrementando il rischio di eruzione.














L’enorme campo vulcanico noto come Campi Flegrei, che si trova a circa 15 km ad ovest di Napoli, è composto da 24 crateri e strutture varie ed appare come una vasta depressione. Il vulcano ha eruttato per l’ultima volta nel 1528 dopo quasi un secolo nel quale la pressione si era andata accumulando.

Comunque sia, nonostante la sua durata di una settimana, quell’evento fu relativamente piccolo se paragonato con l’eruzione “super-colossale” prodotta 40.000 anni fa. Questa è la seconda più alta classificazione dell’Indice di esplosività vulcanica: la prima è quella “mega-colossale”, come ad esempio quella verificatasi nel supervulcano di Yellowstone, negli USA, 640.000 anni fa.

In uno studio pubblicato su Nature Communications, alcuni scienziati hanno creato un modello che prende in esame segni di risveglio e sollevamento del suolo ai Campi Flegrei dagli anni ’50 per capire se il vulcano si stia preparando ad un’eruzione. Episodi di risveglio della durata di due anni sono stati registrati negli anni ’50, ’70 e ’80: responsabile di quell’attività fu il movimento di magma a 2,9 km sotto la superficie, con una serie di piccoli terremoti e di sollevamenti del terreno che si verificavano ognuna di queste volte.

Ricerche precedenti hanno mostrato che il terreno intorno ai Campi Flegrei si sta sollevando, con un ritmo di 33 centimetri negli ultimi 10 anni. In totale, i tre episodi di sollevamento hanno fatto sì che il porto di Pozzuoli, vicino l’epicentro dell’attività, si sia alzato di tre metri dal mare. Qualcosa di simile era stato registrato anche prima dell’eruzione del 1538.

Anche se è impossibile prevedere con esattezza quando un vulcano erutterà, ci sono dei segni rivelatori che possono aiutare gli scienziati a valutare il rischio. Quando il terreno intorno ad un vulcano viene posto in tensione fino a raggiungere il proprio punto di rottura, il magma è in grado di fuoriuscire e può avvenire un’eruzione. Questo però non avviene sempre: a volte il magma si ferma prima di raggiungere la superficie.

In quest’ultimo studio, gli scienziati dell’University College London (UCL) e dell’Osservatorio Vesuviano di Napoli hanno mostrato come ogni episodio di attività abbia portato ad un accumulo progressivo dell’energia necessaria a mettere in tensione la crosta.

“Episodi individuali sono stati convenzionalmente trattati come eventi indipendenti”, scrivono gli autori. “Soltanto i dati di un episodio in corso sono considerati pertinenti per la valutazione del potenziale eruttivo”. In precedenza si era ritenuto che la crosta del vulcano si rilassasse dopo ogni episodio di attività. Invece, il team di ricercatori ha mostrato come ogni successivo episodio portasse ad un “accumulo di stress di lungo periodo”, coi loro risultati che forniscono “la prova quantitativa che i Campi Flegrei stiano evolvendo verso una condizione più favorevole all’eruzione“.

“Avendo studiato in che modo il terreno si spacchi e si muova ai Campi Flegrei, pensiamo che ci si possa stare avvicinando ad una fase critica nella quale un’ulteriore attività aumenterà la possibilità di un’eruzione, ed è un imperativo che le autorità siano preparate a questo”, Christopher Kilburn, direttore dell’Hazard Centre dell’UCL.

“Non sappiamo se e quando questa attività di lungo periodo condurrà ad un’eruzione, ma i Campi Flegrei stanno seguendo una tendenza che abbiamo visto quando abbiamo testato il nostro modello su altri vulcani, incluso il Rabaul in Papua Nuova Guinea, El Hierro nelle Isole Canarie e le Soufriere Hills sull’isola caraibica di Montserrat”. Nello studio gli scienziati spiegano come i dati raccolti sul campo indichino che il sollevamento ai Campi Flegrei dovrà raggiungere una misura tra i 4,9 ed i 10 metri prima che un’eruzione sia probabile.

“Non stiamo dicendo che ci sarà un’eruzione”, spiega Kilburn in un’intervista a Newsweek. “C’è differenza fra ‘ce ne sarà una’ e ‘è più probabile di quanto si pensasse in precedenza’. Se si valuta la probabilità che avvenga, si deve comprendere che la crosta si sta sempre più spaccando, quindi le possibilità aumentano col tempo“.

Kilburn spiega che il team ha dati solamente su due o tre altri periodi di attività, quindi trarne delle conclusioni non è l’ideale. “Ma se tracciassimo un’analogia, prima dell’ultima eruzione ci sono stati 17 metri di sollevamento. La domanda è: aspettiamo di nuovi i 17 metri o potrebbe arrivare prima? La nostra conclusione è che potrebbe arrivare prima, ed anche che il modo nel quale la crosta si sta rompendo stia raggiungendo un punto nel quale il suo comportamento potrebbe cambiare, facendoci avere più sismicità con ogni metro di ulteriore sollevamento”.

“Per quanto ne sappiamo, il vulcano non farà nulla di più. Potremmo non avere alcun problema per altri 500 anni. Ma se avessimo un altro rapido sollevamento, come abbiamo visto nel passato, dovremmo soltanto tenere in mente che questo potrebbe portare ad uno stato più vicino ad un’eruzione. La probabilità sarebbe più alta”.

Parlando di quanto grande sarebbe un’eruzione, Kilburn ha spiegato che il caso peggiore sarebbe quello di un evento equivalente a quello del Vesuvio nel 79 d.C., ossia l’eruzione che distrusse Pompei ed Ercolano. “Ma questo è piuttosto improbabile”, afferma il ricercatore. “È molto più probabile che sia 100 volte più piccola. Il problema reale è non sapere dove questo accadrà. Dovremo evacuare un’area maggiore rispetto a quella che sarà probabilmente affetta perché non si saprà da dove uscirà fino all’ultimo momento, mentre in un vulcano come il Vesuvio il magma normalmente esce dalla cima”.

Tra gli anni ’70 e ’80, migliaia di persone che vivevano nell’area intorno ai Campi Flegrei sono state evacuate per timore che il vulcano potesse eruttare. “La maggior parte del danno nelle crisi precedenti è stato causato dallo scuotimento sismico degli edifici”, spiega Giuseppe De Natale, ex-direttore dell’Osservatorio Vesuviano e co-autore dello studio. “I nostri risultati mostrano che dobbiamo essere pronti per una maggiore quantità di sismicità locale durante un altro sollevamento e che dobbiamo adattare i nostri preparativi ad un’altra emergenza, che questa porti ad un’eruzione o meno”.

Per migliorare la capacità di previsione per i Campi Flegrei, gli scienziati hanno bisogno di una migliore comprensione della struttura sotterranea fino a 2,9 km, visto che questa è l’area nella quale il magma causa questi movimenti. “Come si comporterà dipende dalla forma che prenderà e da quanto ce n’è”, spiega Kilburn.




http://terrarealtime2.blogspot.it/2017/05/scienziati-allarme-shock-il.html

la VERITA' sui VIRUS, VIENE a GALLA !




 


Condivido e pubblico un video riservato inviato da un amico che aveva incontrato Eleonora Brigliadori una ventina di anni fa si chiama Jean Paul Vanoli ed è un grande ricercatore della verità qui si trova a una conferenza del signor Burioni e con grande coraggio lo prende di petto.
Infatti il signor Burioni sta facendo un vero e proprio tour promozionale manco fosse una popstar per aumentare il suo giro d'affari portato avanti con la sua faccia di tolla a dire menzogne per conto terzi con il suo libro paga finanziato dalla sofferenza dei nostri figli...!!!!

Jean-Paul ci scrive: Ero ad una conferenza pubblicitaria dei vaccini di burioni a Brugherio sponsorizzata dal sindaco PD ...."

In memoria di Eleonora vogliamo dire grazie a persone come il dottor Vanoli che hai il coraggio e la costanza di cercare i documenti che possono oggi dimostrare quante infamità hanno voluto propinarci e ancora continuano a propinare semplicemente per i loro sporchi interessi.

"Visto che stanno magnificando da CRIMINALI FALSARI.....I pericolosi vaccini...raccontando che il.morbillo si prende perche circola il.virus del.morbillo, vi ricondo la sentenza della Cassazione Tedesca sul.merito del.fatto che il.virus del.morbillo NON.ESISTE:, leggetela con attenzione:

FINALMENTE la VERITA' sui VIRUS, VIENE a GALLA !
"In attesa del video relativo all'intervista a Stefan Lanka che verrà messo in rete nel WEB, dall'associazione Salute Attiva e dell'eventuale traduzione della sentenza della Corte d'Appello del 16/2/2016 che rigetta quella del Tribunale del 2015,
copiato da: http://saul-arpino.blogspot.it/…/il-giornaletto-di-saul-del…
: I virus non esistono ?
– Scrive Marco Bracci: “Sabato 4 marzo ho assistito a una conferenza sulla Nuova Medicina Germanica e così ho potuto ascoltare l’intervista fatta al Dr. Lanka. In sostanza, da virologo esperto qual è, Lanka ha dimostrato che quelli che vengono definiti virus e che l’industria farmaceutica cavalca per produrre medicine chimiche brevettate e fare miliardi di euro a spese dei malati, altro non sono che proteine, derivate dai batteri di cui ognuno di noi è pieno e che permettono lo svolgimento dei processi vitali che ci mantengono in vita, che, quando muoiono, si spezzano in piccolissime parti per fornire nutrimento ai batteri ancora viventi. In sostanza, i virus non esistono, quindi le MALATTIE NON SONO CAUSATE DAI VIRUS, ma dai vari modi di reagire di ognuno di noi agli shock e impulsi provenienti dal vivere quotidiano...
- Ci sono in rete poche notizie sul tema e ancora girano quelle del mainstream (BBC, Die Welt, Dailymail) del 2015 che dicono il contrario: che il dr Lanka ha perso la causa. L'articolo che segue, però, parla della sentenza a favore di Lanka, del 2016.
- Ci sono anche note, su blog tedesco, che dicono che la sentenza trattava di problema di forma (non di sostanza) relativo ai 6 protocolli presentati quali evidenza scientifica della esistenza del virus, che invece, periziati da esperti, confutano questo assunto.
- In youtube ci sono, in tedesco, i video di Lanka, biologo: https://www.youtube.com/watch?v=yC1eZsk2kGM
- anche qui in inglese:
http://anonhq.com/anti-vaxxer-biologist-stefan-lanka-bets-…/
In Sostanza:
dall'articolo sul sito che riferisce il dr Lanka come responsabile editoriale, si evince che la corte suprema tedesca a livello internazionale e su base di rigorosa perizia scientifica, ha sconfessato la veridicità del virus-morbillo.
Paola Botta Beltramo, attenta su questi temi (è lei infatti che ha passato la notizia) comunica:
“E’ una notizia clamorosa perchè come è scritto nell’articolo comporta una nuova visione circa le cause delle epidemie e, conseguentemente, l’inutilità del vaccino.
Il dr Lanka aveva giù subito un processo, perchè aveva pubblicamente dichiarato che non esisteva il retrovirus HIV.
Va precisato che sono pochi i virologi-genetisti europei che hanno accesso ai laboratori di analisi.
Gli altri, e sono la maggioranza, si limitano ad applicare i risultati ottenuti da questi. Lanka per quelle affermazioni subì un processo per omicidio colposo ma fu assolto con sentenza del Tribunale di Gottigen del 1997 perchè richiese al Tribunale di far giurare chi sosteneva di aver isolato il virus e non si presentò nessuno. Ora con questa sentenza sul virus-morbillo, che confuta quella di primo grado che l’aveva visto soccombente e che la rete ha ben divulgato con lo scopo di rendere poco credibile anche la precedente per l’HIV, si pone la parola fine a un iter che hanno fatto di tutto per contrastare date le immaginabili conseguenze.
Oltre alla corte d’Appello di Stoccarda, anche la Cassazione Federale (tedesca) ha deciso che il virologo Dr. Stefan Lanka, non deve pagare 100.000 Euro al medico dr. David Bardens.
Nel febbraio del 2011, il dr Stefan Lanka aveva promesso una ricompensa di 100.000 euro a coloro che fossero stati in grado di presentare una pubblicazione scientifica, in cui venisse non solo affermata ma anche dimostrata l’esistenza del virus del morbillo. Il dr Bardens ha tentato di provare l’esistenza del virus, inoltrando 6 pubblicazioni.
Nell’attuale Newsletter di WissenschafftPlus, il dr Stefan Lanka, scrive che il processo del virus-morbillo è stato definitivamente vinto: “ La Cassazione ha deciso per il processo sul virus morbillo ed ha confermato la sentenza della corte di Appello di Stoccarda del 16.2.2016. I 100.000 euro da me promessi nel 2011, a fronte di una evidenza scientifica sulla esistenza di questo affermato virus del morbillo, non sono stati dovuti al querelante, che anzi ha dovuto pagare tutti i costi del processo”.
Nel processo sono stati interpellati 5 esperti e sono stati presentati i risultati dei test scientifici. Tutti e 5 gli esperti, tra cui il Prof. Dr. Andreas Podbielski, incaricato dalla prima corte, hanno stabilito all’unisono che nessuna delle 6 pubblicazioni presentate nel processo, contiene una prova dell’esistenza del supposto virus del morbillo.
La genetica confuta le affermazioni dell’esistenza
Nel processo, sono stati portati i risultati dei test delle cosiddette impronte digitali genetiche del supposto virus del morbillo.
Due laboratori riconosciuti, tra cui l’istituto piu’ grande al mondo e leader nella genetica, sono giunti in modo indipendente agli stessi esatti risultati. I risultati mostrano che gli autori delle 6 pubblicazioni sul virus del morbillo, si sono sbagliati e come conseguenza diretta, ad oggi tutti i virologi sul morbillo si sbagliano.
Hanno erroneamente definito delle parti normali delle cellule, come parti del presunto virus del morbillo.
Sulla base di questo errore, per trovare consenso e per ideologia, in un decennio sono state inserite costantemente parti normali di cellule in un modello di un virus-morbillo.
Ma una struttura effettiva che corrisponda a questo modello, ad oggi non è stata trovata né in un essere umano, né in un animale.
Con i risultati delle prove genetiche, vengono quindi respinte scientificamente tutte le affermazioni sulla esistenza di un virus-morbillo.
Agli autori delle sei pubblicazioni e a tutti gli altri coinvolti, questo errore è passato inosservato, poiché hanno leso il dovere scientifico fondamentale, “lege artis”, di lavorare secondo le regole della scienza stabilite internazionalmente. Non hanno eseguito alcun esperimento di controllo.
L’esecuzione degli esperimenti di controllo, avrebbe protetto gli autori e l’umanità da questo errore ricco di conseguenze. Questo errore è diventato il fondamento del credo all’esistenza di tutti i virus patogeni.
L’esperto, interpellato ai fini di legge, il Prof. Dr. Dr. Podbielski ha affermato espressamente, a pagina 7 del protocollo succitato, secondo richiesta della corte emittente sentenza, che gli autori non avevano eseguito alcun esperimento di controllo.
La Corte d’Appello di Stoccarda, il 16.2.2016 ha abolito l’errore giudiziario della prima istanza, ha respinto la causa riferendosi, tra l’altro, alla affermazione centrale del Prof. Podbielski relativamente alle 6 pubblicazioni.
Il querelante con un ricorso alla Corte Federale di Cassazione, ha cercato di far cadere la sentenza della Corte d’Appello.
A motivazione di cio’ egli ha addotto la sua percezione soggettiva, ma di fatto falsa, sullo svolgimento della procedura a Stoccarda, affermando che la nostra citazione di fatti relativamente al morbillo rappresenta una minaccia alla salute della popolazione.
Le affermazioni del querelante sono state respinte dalla Corte d’Appello a chiare parole.
Con questo la Corte di Appello ha confermato la sentenza della Corte Federale di cassazione del 16.2.2016
Conclusioni
Le 6 pubblicazioni sottoposte al processo sono quelle determinanti relativamente al virus-morbillo.
Dato che non ne esistono altre oltre queste 6, in cui con metodi scientifici si cerchi di confermare l’esistenza del virus-morbillo, la sentenza di massimo giudizio nel processo virus-morbillo e i risultati dei test genetici hanno delle conseguenze: tutte le affermazioni nazionali ed internazionali sul presunto virus-morbillo, sulla infettività del morbillo, sull’uso e l’assenza di rischio di vaccinazioni anti morbillo, alla luce della scienza e con essa su base giuridica, sono state ritirate Grazie alle interrogazioni, che hanno determinato un concorso sul virus-morbillo, il capo dell’Istituto di riferimento nazionale per il morbillo presso l’istituto Robert Koch (National Referenz-Institut für Masern am Robert Koch-Institut (RKI), la prof.sa Annette Mankertz, ha ammesso una cosa importante.
Tale ammissione puo’ spiegare il tasso relativo all’aumento dei danni per vaccino specificamente per quello antimorbillo, cosi come il perché e il come soprattutto questa vaccinazione scatena sempre piu’ autismo.
La Prof.sa Mankertz ha ammesso, che il virus-morbillo contiene tipicamente parti di cellule. Dato che il vaccino del morbillo consiste in “virus morbillo interi”, tale sostanza vaccinale contiene strutture cellulari.
Questo spiega perché il vaccino –virus scatena sempre piu’ spesso allergie e sempre piu’ forti, cosi come reazioni autoimmuni, rispetto ad altri vaccini.Il perito della corte, il Prof. Podbielski ha piu’ volte evidenziato che con le affermazioni dell’Istituto Koch (RKI) relativamente ai ribosomi nei virus-morbillo, si confuta l’esistenza-affermazione di un virus-morbillo
E’ stato anche messo agli atti, che la massima autorità scientifica tedesca nel campo della infettologia, ovvero l’istituto RKI – Koch- contro il suo mandato legale, vedasi § 4 Infektionsschutzgesetz (IfSG)- legge per la protezione dalla infezione- ha omesso di produrre e pubblicare test sulla affermazione del virus-morbillo.
L’Istituto RKI afferma di aver eseguito dei test interni sul virus-morbillo, ma si rifiuta di consegnare o pubblicare i risultati !
Fonte originale: http://wissenschafftplus.de/
riferimento: http://www.ingannati.it/…/stefan-lanka-ragione-germani-bat…/
Sabato 4 marzo 2017, vi e' stata una conferenza sulla NMG (Nuova Medicina Germanica) e così ho potuto ascoltare l’intervista, fatta dall’organizzatore del convegno, al Dr. Stefan Lanka, colui che promise 100.000 Euro a chi gli avesse dimostrato l’esistenza del virus del morbillo. Solo un ricercatore rispose, ma con ben 6 studi.
Il Dr Lanka confutò i risultati e non pagò i 100.000 €, così fu denunciato.
Dopo la vittoria iniziale, il Dr Lanka perse in appello, ma in Cassazione ha avuto un riconoscimento totale delle sue affermazioni, che, durante l’intervista di 2 ore, ha ripetuto.
In sostanza, da virologo esperto qual è, ha dimostrato che quelli che vengono definiti virus e che l’industria farmaceutica cavalca per produrre medicine chimiche brevettate e fare miliardi di miliardi di euro a spese dei malati, altro non sono che proteine, derivate dai batteri di cui ognuno di noi è pieno e che permettono lo svolgimento dei processi vitali che ci mantengono in vita, i quali, quando muoiono, si spezzano in piccolissime parti per fornire nutrimento ai batteri ancora viventi. Senza contare che, quando fu inventata la teoria dei virus, i microscopi usati non erano in grado di vedere fino a quelle così minuscole dimensioni e la loro luce bruciava quanto spalmato sui vetrini.
In sostanza, i virus non esistono, quindi le malattie non sono causate dai virus, ma dai vari modi di reagire di ognuno di noi agli shock e impulsi provenienti dal vivere quotidiano.
In breve, quello che ha detto è che la concezione medica del virus e quindi di un agente esterno (i demoni) che causa le malattie, che nulla ha a che fare con la Vera medicina, quella è una “prassi” ispirata dal Vaticano, dalla Chiesa cattolica (continua la caccia alle streghe, le terapeute che usavano la Natura, venivano messe al rogo !)”Non credo serva un veggente, per intuire che se questa informazione venisse ulteriormente e ufficialmente confermata e divulgata dai professionisti coinvolti, produrrà "tempi agitati".
Jean Paul Vanoli
FINALMENTE la VERITA' VIENE a GALLA !
Tratto da http://www.mednat.org/cure_natur/virus.htm

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Per avere il diritto di chiamarsi uomo, bisogna essere un uomo!




“Ogni uomo viene al mondo simile a un foglio di carta bianca; ma le circostanze e le persone che gli stanno intorno fanno a gara per imbrattare questo foglio e per ricoprirlo di ogni genere di scritte”.

“Ed ecco intervenire l’educazione, le lezione di morale, il sapere che chiamiamo conoscenza, tutti i sentimenti di dovere, onore, coscienza ecc. A poco a poco il foglio si macchia, e più è macchiato di pretese «conoscenze», più l’uomo è considerato intelligente.

Più sono numerose le scritte nel posto chiamato «dovere», più il possessore è considerato onesto e così via per ogni cosa. Il foglio così sporcato, accorgendosi che le macchie vengono scambiate per meriti, le considera preziose. Ecco un esempio di ciò che chiamiamo «uomo», cui aggiungiamo spesso delle parole come «talento» e «genio». Eppure il nostro «genio» vedrà il suo umore guastarsi per tutto il giorno se al mattino, svegliandosi, non trova le pantofole accanto al letto.

L’uomo non è libero, tanto nelle sue manifestazioni che nella vita. Non può essere ciò che vorrebbe essere, e nemmeno ciò che crede di essere. Non somiglia all’immagine che ha di se stesso. «Uomo»: una parola altisonante, ma dobbiamo chiederci di che tipo di uomo si tratta. Non certo l’uomo che si irrita per delle sciocchezze, che presta attenzione a delle meschinità e si lascia coinvolgere da tutto ciò che gli succede intorno. Per avere il diritto di chiamarsi uomo, bisogna essere un uomo!
Libri e varie...


Qualcuno vi loda, e voi siete contenti; qualcuno vi rimprovera, e il vostro umore si guasta. Qualche novità vi attira, e immediatamente dimenticate ciò che tanto vi interessava un attimo prima. È questo che ci lega e ci impedisce di essere liberi. E, quel che è peggio, questo fatto assorbe tutte le nostre forze e il nostro tempo, e ci toglie ogni possibilità di essere oggettivi e liberi.

Chiedetevi: «Sono libero?» Ognuno di noi non è che un esemplare di automa animato. Probabilmente pensate che, per fare ciò che fate e per vivere come vivete, siano necessari un’anima e persino uno spirito. Ma forse basta una “chiavetta” per ricaricare la molla del vostro meccanismo, a rinnovare continuamente l’inutile sarabanda delle vostre associazioni. Da questo sfondo emergono dei pensieri slegati, che voi cercate di connettere insieme presentandoli come preziosi e personali. E, altrettanto, coi sentimenti e le sensazioni passeggere, con gli umori e le esperienze vissute, ci creiamo il miraggio di una vita interiore. Ci vantiamo di essere coscienti, capaci di ragionamento, parliamo di Dio, dell’eternità, della vita eterna, e di argomenti elevati; parliamo di tutto ciò che si può immaginare, discutiamo, definiamo e valutiamo, ma omettiamo di parlare di noi stessi e del nostro reale valore oggettivo.

Man mano che un uomo comincia a conoscersi, scopre continuamente dentro di sé nuove zone di meccanicità, che chiameremo automatismo: zone in cui la sua volontà, il suo «io voglio» non ha alcun potere, e dove tutto è così confuso e sfuggente”.

Tratto da: “Vedute sul mondo reale” di Georges Ivanovič Gurdjieff 

Fonte: http://www.animalibera.net/2011/12/ognuno-di-voi-non-e-che-un-banale.html 




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lunedì 15 maggio 2017

Anticristo è identificato !


Dichiarazione dell'anatema su Francesco Bergoglio


"La bustina di Mercurio" di Stefano Davidson


Sentire Fabrizio Frizzi leggere il pippone sulla disinformazione fatta in rete dal "palco" de l'Eredità dove tra autori e concorrenti Storia e lingua italiana vengono quotidianamente stravolti da ignoranze mastodontiche e irreversibilmente sedimentate (soprattutto quelle degli autori) è il massimo delle nuove puttanate di regime.
Se si vuole evitare che la gente sia disinformata prima di parlar di web vanno immediatamente chiusi oltre ai TG anche l'Eredità con al seguito i vari Voyager e Pieralbertangelate varie.
Stefano Davidson

mercoledì 10 maggio 2017

“Abusato a 15 anni, Macron è un pericoloso psicopatico”

«Macron è pericoloso perché, come tutti gli psicopatici, ha una grandissima idea di sé. Non ama la Franciacia, e non lotta per il popolopo francese. Macron ama se stesso, enormemente, e combatte per mantenere la sua fragile identità». Lo afferma il professor Adriano Segatori, psichiatra e psicoterapeuta, specializzato in perizie psichiatriche. «Se un giudice dovesse chiedermi cosa ne penso della pericolosità di queste persone, direi che non ci sono dubbi: come tutti gli psicopatici, Emmanuel Macron è altamente pericoloso. I serial killer rovinano le famiglie, mentre gli psicopatici ai vertici dell’economia e della politica rovinano intere società». Un messaggio sconcertante, quello del professor Segatori, affidato a YouTube alla vigilia del ballottaggio francese. Secondo lo psichiatra, la vita di Macron si sarebbe incrinata e compromessa all’età di 15 anni, quando il giovane Emmanuel «ha subito un gravissimo abuso sessuale perpetrato dalla sua insegnante, Brigitte: all’epoca lei aveva 39 anni». A rappresentare il problema non è tanto il divario di età tra i due, ma il fatto che Macron fosse poco più che bambino: e se “l’incidente” fosse avvenuto, anziché nella Parigi “bene”, nell’ambiente proletario, «quello che Macron disprezza», lui  sarebbe finito «ai servizi sociali, sostenuto dagli psicologi», e Brigitte Trogneux addirittura «in carcere».
Al di là delle cronache rosa «che poi hanno voluto incensare questo grande amore con un matrimonio che, grottescamente, si potrebbe definire riparatore», per Adriano Segatori «resta il fatto che lo sviluppo psichico di un bambino – perché tale era, a 15 Lo psichiatra Adriano Segatorianni, Emmanuel Macron – si è fermato: è stato violentemente fermato, da una seduzione sia fisica che psicologica». Come Freud insegna, in “Totem e tabù”, «è stato superato il limite stesso che il tabù prescrive: il primo passaggio è stato l’idea che tutto poteva essere concesso». Non usa mezzi termini, il professore: «Siamo di fronte a un problema di tipo pedofilico». Dopodiché, aggiunge Segatori, l’idea di onnipotenza è stata ulteriormente incentivata, fino a scavalcare la percezione della realtà. Condizione che porta poi il giovanissimo Macron, dotato di notevoli capacità intellettuali e culturali, «a un altro estremo limite, in sé “patologicamente normale”, cioè il narcisismo». Così, fin da giovane, «Macron sviluppa un’ambizione sfrenata e una necessità (una dipendenza) di ammirazione, da parte degli altri, per coprire un inconscio, interiore senso di inferiorità».
Secondo il professor Segatori, la personalità di Macron è condizionata «dall’idea che non ci siano limiti», in più da «una onnipotenza già prevista nel bambino e maggiormente sviluppata nell’adulto», e infine da «un senso interiore di narcisismo che non è sbagliato definire, addirittura, maligno». Tradotto: «Questi tre paradigmi strutturano quella che viene definita una psicopatia: perché ci troviamo di fronte a un individuo che, come organizzazione psichica, è perfettamente definibile come psicopatico», anche se – per inciso – ora siede all’Eliseo. Precisa Segatori: il termine “psicopatico” non è un insulto: una Macron quindicennegrande psicanalista americana, Nancy McWilliams, dice testualmente che «la personalità psicopatica raggiunge i più alti livelli della gestione americana». Lo psicopatico può anche essere un deviante, certo. Ma in realtà, «se organizzato bene dal punto di vista culturale e intellettuale, può raggiungere i massimi vertici della finanza, della politica».
La personalità psicopatica è caratterizzata da «un fascino superficiale» e da una certa «capacità di attrazione», però viene «facilmente messa in discussione nel momento della contraddizione». Segatori ha “studiato” i video elettorali del neopresidente, esaminandone parole, espressioni e gestualità: «Vediamo le crisi isteriche di Macron nei momenti in cui l’ammirazione che ha di fronte viene meno, e quindi mette in difficoltà il suo falso sé, la sua scadente identità». In più, l’ormai neo-presidente «è caratterizzato da una grande teatralità, peraltro coincidente con l’insegnamento ricevuto dalla sua seduttrice, che era anche insegnante di tecnica teatrale». Il problema è che adesso il “paziente” è a capo della Francia: «Lo psicopatico in sé è inaffidabile, ma – con il suo fascino superficiale – riesce a trarre in inganno l’interlocutore». E poi non ha mai alcun rimorso, aggiunge lo psichiatra, nemmeno quando «parla di “sdentati” per definire i poveri, quandoEmmanuel Macron e Brigitte Trogneuxinsulta i minatori dicendo che sono soltanto tabagisti e alcolisti, quando definisce le donne “stupide e ignoranti”». Poi, certo, si giustifica e dice: sono stato frainteso. «Infatti: non intendeva dire volontariamente quello che ha detto: è stato il suo inconscio a parlare per lui».
Il guaio è che Macron «crede a quello che ha detto: è che non può farlo vedere». E quel senso di disprezzo che manifesta nei confronti delle persone «proviene dal suo inconscio». Poi lo rettifica, razionalmente, «ma senza rimorso, perché non prova sensi di colpa». Deve aver molto sofferto, peraltro, la sfida con Marine Le Pen: perché Macron «non può accettare che una donna sia in antagonismo con lui: ha bisogno di una madre accudente». Senza una come Brigitte, «tutto il resto diventa difficilissimo da sostenere». Quindi il neopresidente «è pericolosissimo», proprio a causa della sua «grandissima fragilità». Macron è «come tutti gli psicopatici che lavorano solo per se stessi e considerano gli altri dei semplici strumenti della propria grandezza». Tutto questo, conclude il professore, rende l’idea di «quale pericolo corra laFrancia».
fonte http://www.libreidee.org/2017/05/abusato-a-15-anni-macron-e-un-pericoloso-psicopatico/