fonte fox e friends
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venerdì 27 febbraio 2015
Da bambino l'asinello era il mio scuolabus
Da bambino l'asinello era il mio scuolabus e il mio primo amore, dopo 50 anni li ho reintrodotti nella mia piccola azienda agricola, non con la funzione di un tempo, ma per avvicinare i bambini alla natura e contrastare videogiochi, cellulare, compiuter, sono convinto che l'abuso di questi mezzi, rende i bambini soli e malati. Lasinello è il gioco attraverso il quale accompagnare i bambini con lentezza nel bosco e contribuire a far conoscere e amare la natura. Il pianeta sta cambiando velocemente, il deserto avanza, se i bambini non conoscono la natura non la amano e non la difendono.
Non difenderai mai cio che non ami. Aggiungo che non conosci.
Saluti
Giuseppe Fasanella
Non difenderai mai cio che non ami. Aggiungo che non conosci.
Saluti
Giuseppe Fasanella
fonte Scoprire il gargano
https://www.facebook.com/GarganoDaScoprire?fref=nf
mercoledì 25 febbraio 2015
Iraq: abbiamo abbatuto 2 aerei britannici che lanciavano armi all’Isis
Il parlamentare iraqeno Hakem al-Zameli ha annunciato lunedì che le forze irachene hanno abbattuto due aerei inglesi che trasportavano armi per il gruppo terroristico takfiri EIIL (Daesh, in arabo).
Secondo Al-Zameli, che presiede la Commissione per la sicurezza e la difesa del Parlamento iracheno, l’abbattimento del velivolo britannico ha avuto luogo nella provincia occidentale di Al-Anbar, un luogo degli Stati Uniti preferisce mantenere come un cortile secondario nei pressi della capitale irachena, Baghdad.
Hakem al-Zameli
Il commissario ha aggiunto che da quella zona, con ampi spazi aperti, arrivano segnalazioni quotidiane di persone del posto che riferiscono di aver visto volare aerei del Regno Unito e degli Stati Uniti con le armi destinate a Isis. Ha anche detto che la sua commissione ha le immagini dei due aerei inglesi abbattuto e ha chiesto spiegazioni.
Domenica scorsa il ministro della Difesa iracheno Khaled al-Obeidi, ha avvertito che l’esercito iracheno abbatterà tutti gli aerei che forniscono aiuti a Isis.. “Ogni aeromobile che aiuta Daesh (Isis) è un obiettivo legittimo per le forze irachene. Non importa a quale paese appartenga“, ha detto.
L’8 agosto, gli Stati Uniti ed i loro alleati hanno lanciato attacchi aerei in Iraq, sotto l’egida della coalizione internazionale, ed hanno avuto il coraggio di chiamarli “anti-isis”, con l’obiettivo di annientare questo gruppo terroristico.
Ripetutamente invece aerei da guerra della coalizione guidata dagli Stati Uniti hanno rilasciato una grande quantità di armi e munizioni per gli elementi di EIIL in Iraq e Siria, sostenendo che è stato “per errore”.
Gli analisti politici ora mettono in discussione gli obiettivi di Washington in questa nuova lotta contro il terrorismo in Medio Oriente, e ci ricordano che i gruppi estremisti come ISIS sono nati proprio con l’assistenza finanziaria di paesi come Stati Uniti, Turchia, Arabia Saudita e Qatar.
E non è tutto. Secondo i media iracheni, il video rilasciato il 15 febbraio dalle brigate Hezbollah posizionate in Iraq mostra un elicottero statunitense Chinook che fa cadere due scatole piene di armi per i militanti ISIL volando a bassa quota nella zona di al-Abbar, a sud di Fallujah. Il video è stato registrato il 9 febbraio. Le relazioni hanno alimentato speculazioni che gli Stati Uniti stanno fornendo i militanti con le armi. Questo ha spinto i legislatori iracheni a sollecitare il governo ad aprire un’inchiesta sulla questione.
http://www.imolaoggi.it/2015/02/25/iraq-abbiamo-abbatuto-2-aerei-britannici-che-lanciavano-armi-allisis/
SONDAGGIO ESPLOSIVO: SCHIACCIANTE MAGGIORANZA CITTADINI EUROPEI CONTRO LA UE (73%) E CONTRO L'EURO (90% IN ITALIA)
E' certo che quanto state per leggere non lo ascolterete dai telegiornali italiani e per la verità di molte altre nazioni dell'eurozona, perchè sono dati che schiantano l'europeismo e l'amore per l'euro sparsi a piene mani dai governi attualmente al potere nella Ue, fatto salvo quello greco.
Sì, perchè leggendo i dati del sondaggio condotto nelle ultime due settimane in 6 Paesi europei da Demos e Pragma (per la Fondazione Unipolis), colpisce come un pugno in faccia innanzitutto il grado di sfiducia verso l'Unione Europea. La Ue è apprezzata solo dalla maggioranza dei tedeschi in tutta Europa. In Francia, in Spagna e in Polonia il 60% dei rispettivi cittadini non ama più la Ue, non l'apprezza, e vorrebbe finisse. Mentre risulta ancor più minoritario in Gran Bretagna e ancora più - sorpresa - in Italia.
L'Italia è in assoluto il Paese più euroscettico dell'Unione europea, certamente fra quelli indagati dall'Osservatorio: solo il 27% degli italiani ha fiducia nella Ue, il 73% la disprezza e la teme e vorrebbe fosse abbattuta al più presto.
Una ulteriore conferma che l'Europa unita sotto il tacco di ferro delle oligarchie di Bruxelles non piace a gran parte degli europei. E se c'è ancora qualcuno che la vuole, è per paura, specifica il sondaggio.
E questo è solo il preambolo a quanto emerge osservando i dati successivi dell'indagine demoscopica: questo sentimento di disprezzo e rifiuto è - se possibile - ancora più forte osservando cosa pensano i cittadini dell'eurozona rispetto la valuta unica europea, l'euro. le opinioni verso la moneta unica. L'euro.
Tenetevi forte.
Soltanto un'esigua minoranza di cittadini dei Paesi dove vige l'euro lo considera come una scelta che ha portato vantaggi e quindi da confermare.
Si tratta di circa il 10% degli italiani, contro circa il 90% che considera l'euro una disgrazia di cui liberarsi e contro cui bisogna far di tutto per impedire che distrugga il Paese.
E se il dato italiano è ampiamente giustificato dal disastro economico provocato dall'euro, che dire invece del dato della Germania, dove solo il 20% - certifica il sondaggio - oggi apprezza l'euro?
E in Spagna e in Francia? Anche in queste nazioni l'euro è apprezzato solo dal 20% dei cittadini, contro l'80% che lo considera uan disgrazia.
Altri dati ancora - che emergono da questa indagine-bomba - amplificano il sentimento negativo degli europei per l'euro: nelle sei nazioni prese in esame, solo il 45% dei cittadini considera l'euro un "male necessario" mentre la maggioranza lo bolla come un "male assoluto da cancellare al più presto".
E in Germania, la "guardiana" (e padrona) dell'euro, quasi il 37% vuole torni immediatamente il marco.
L'euro, in più, non suscita alcun desiderio nei Paesi dove non c'è. In Polonia e in Gran Bretagna poco più del 10% della popolazione sarebbe favorevole a introdurlo, contro la maggioranza schiacciante di quasi il 90% assolutamente contraria. Mentre 7-8 persone su 10 non ci pensano proprio, lo considerano alla stregua di un evento impossibile e folle.
Così, gli europei sono ormai in massa e in maggioranza sempre più "euroscettici" e "scettici verso l'euro".
L'antieuropeismo è divenuto un collante che unisce i sentimenti dei cittadini ovunque ormai in Europa e allo stesso tempo mina alle fondamenta i sistemi politici "pro-euro" in Europa. La ribellione greca, dunque, non può essere trattata come un evento "regionale". Confinato ai margini della Ue. Perché riflette e riverbera un sentimento diffuso. Che si respira dovunque. In Italia, evidentemente. Ma anche in Francia. In Spagna. Nella stessa Germania. L'Unione Europea non proseguirà a lungo il suo cammino ormai basato solo sulla "reciproca sfiducia". E tutto questo, In nome di una moneta impopolare, odiata, disprezzata, temuta.
Questi dati, come dicevamo all'inizio, ben difficilmente li sentirete dai telegiornali. Nessuno vi dirà che non siete soli, non siete gli unici che pensano queste cose, che vogliono la fine della dittatura della Ue e la fine della tragedia chiamata euro. Siete, siamo, la maggioranza schiacciante in tutta Europa. Siamo decine, più, centinaia di milioni di persone.
E' per questo che vi dico: finirà presto, come tutte le dittature.
(Fonte)
http://tentor-maurizio.blogspot.it/2015/02/sondaggio-esplosivo-schiacciante.html
Corte dei Conti, Renzi assolto perché incapace di comprendere il reato
Arrivano le motivazioni della sentenza della Corte dei Conti che ha assolto in appello Matteo Renzi, precedentemente condannato a pagare 14mila euro per le presunte assunzioni illegittime quand’era presidente della Provincia di Firenze.
E con esse arriva anche qualche imbarazzo di troppo per il premier, che si era subito detto sollevato dalla decisione: “la verità viene finalmente ristabilità”, aveva tuonato su Twitter.
Secondo quanto spiegano i giudici, Renzi è stato assolto perchè il “Collegio ritiene di poter rilevare l’assenza dell’elemento psicologico sufficiente a incardinare la responsabilità amministrativa, in un procedimento amministrativo assistito da garanzie i cui eventuali vizi appaiono di difficile percezione da parte di un ‘non addetto ai lavori’”. In pratica, in quanto “non addetto ai lavori” non sarebbe stato in grado di percepire l’illegittimità del suo operato, che, quindi, rimane illegittimo.
La vicenda risale all’epoca in cui Renzi era il presidente della Provincia di Firenze. Secondo il procuratore contabile aveva inquadrato nel suo staff quattro persone esterne all’amministrazione come funzionari. Una qualifica, questa, che richiede la laurea, ma i quattro non la possedevano. A dare il via alle indagini una denuncia anonima sull’assunzione di Marco Carrai, renzista convinto, all’epoca 29enne, assunto nella segreteria del presidente nonostante fosse privo del titolo necessario. Così per un quinquennio, i quattro avrebbero beneficiato di uno stipendio maggiorato. Una violazione che avrebbe prodotto un danno per l’amministrazione stimato in oltre 2 milioni di euro, ridotto dai giudici di primo grado a un risarcimento di 50mila, di cui circa 14mila euro sono stati posti a carico del presidente. Nel processso era infatti coinvolta una ventina di persone.
Secondo alcuni giuristi, il problema ora diventa anche un altro: il principio rischia di spalancare le porte a un sistema diffuso di elusione della responsabilità erariale. E potrebbe servire, secondo alcuni, anche a mandare assolti nei giudizi di responsabilità i politici di vertice i quali, essendo “non addetti ai lavori” non possono essere ritenuti responsabili degli atti da loro adottati. ilgiornale
Art. 580 c.p.: “Istigazione al suicidio”
Art. 580 c.p.: “Istigazione al suicidio”
Istigazione al suicidio è un reato previsto dall’articolo 580 del codice penale. “Chiunque determina altri al suicidio o rafforza l’altrui proposito di suicidio, ovvero ne agevola in qualsiasi modo l’esecuzione, è punito, se il suicidio avviene, con la reclusione da cinque a dodici anni. Se il suicidio non avviene, è punito con la reclusione da uno a cinque anni, sempre che dal tentativo di suicidio derivi una lesione personale grave o gravissima [583].
Le pene sono aumentate [64] se la persona istigata o eccitata o aiutata si trova in una delle condizioni indicate nei numeri 1 e 2 dell’articolo precedente. Nondimeno, se la persona suddetta è minore degli anni quattordici o comunque è priva della capacità d’intendere o di volere [85], si applicano le disposizioni relative all’omicidio [575-577]”.
Milioni di cittadini italiani sono allo stremo, senza lavoro, con debiti, uno stato che non garantisce più nulla e chiede l’impossibile minacciando di sbatterli su un marciapiede con il suo intransigente esattore privato (Equitalia), debole coi forti e forte coi deboli.
Le pene sono aumentate [64] se la persona istigata o eccitata o aiutata si trova in una delle condizioni indicate nei numeri 1 e 2 dell’articolo precedente. Nondimeno, se la persona suddetta è minore degli anni quattordici o comunque è priva della capacità d’intendere o di volere [85], si applicano le disposizioni relative all’omicidio [575-577]”.
Milioni di cittadini italiani sono allo stremo, senza lavoro, con debiti, uno stato che non garantisce più nulla e chiede l’impossibile minacciando di sbatterli su un marciapiede con il suo intransigente esattore privato (Equitalia), debole coi forti e forte coi deboli.
fonte L'italia che non c'è
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Istigazione al suicidio è un reato previsto dall’articolo 580 del codice penale. “Chiunque determina altri al suicidio o rafforza l’altrui proposito di suicidio, ovvero ne agevola in qualsiasi modo l’esecuzione, è punito, se il suicidio avviene, con la reclusione da cinque a dodici anni. Se il suicidio non avviene, è punito con la reclusione da uno a cinque anni, sempre che dal tentativo di suicidio derivi una lesione personale grave o gravissima [583].
Le pene sono aumentate [64] se la persona istigata o eccitata o aiutata si trova in una delle condizioni indicate nei numeri 1 e 2 dell’articolo precedente. Nondimeno, se la persona suddetta è minore degli anni quattordici o comunque è priva della capacità d’intendere o di volere [85], si applicano le disposizioni relative all’omicidio [575-577]”.
Milioni di cittadini italiani sono allo stremo, senza lavoro, con debiti, uno stato che non garantisce più nulla e chiede l’impossibile minacciando di sbatterli su un marciapiede con il suo intransigente esattore privato (Equitalia), debole coi forti e forte coi deboli."](https://scontent-mxp.xx.fbcdn.net/hphotos-xap1/v/t1.0-9/s526x296/1509769_773922856023863_2419346080948753383_n.jpg?oh=6c5b3cb5df483c748b03cb28e62715ea&oe=557BEC1C)