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domenica 24 gennaio 2021

L’avvocato dei morti viventi: l’Italia in mani straniere

 Come Vlad l’Inestinto, Giuseppe Conte sopravvive a se stesso a modo suo, fingendo di essere vivo tra le anime morte del Parlamento italiano, cioè i disperati peones del patetico “uno vale uno” e la puntuale ciurma dei voltagabbana di cui è provvida la gloriosa tradizione italica. Sbiadisce il finto outsider Matteo Renzi, campione dello spreco: l’unico autentico talento affabulatorio comparso sulla scena, da anni, subito messosi al servizio della guerra santa dei Marchionne e dei Burioni, dei Tony Blair d’ogni tempo, dei signori di BlackRock a cui regalare il succulento boccone di Poste Italiane, azienda in ottima salute e dunque semi-privatizzata ad personam. Sul trono sembra restare il sempre più precario Re Travicello di Volturara Appula, con la sua rete di servizi segreti e cardinali che lo utilizzò già nel 2018 come testa di legno, infiltrato dormiente del vero potere, allarmato dalle inquietudini elettorali che sembravano agitare il partito-chiesa dei No-Tap, No-Muos, No-Ilva, No-Tutto.

Unico vero pericolo, il roboante Salvini: stop agli sbarchi selvaggi (la farsa opaca dell’accoglienza) e il fantasma della “flat tax” come bandiera per reclamare il recupero della sovranità finanziaria, perduta in virtù dell’euro-sottomissione contro cui prometteva di battersi Paolo Savona, subito Zingarettifulminato da Mattarella. Tolta la maschera, resta in sella l’eterno, solidissimo super-potere (straniero e trasversale, anti-italiano benché supportato da valenti collaborazionisti) che utilizza da quasi trent’anni gli ominicchi di quello che i 5 Stelle, ora alleati, fino al 2019 chiamavano il Partito di Bibbiano, cioè la “gioiosa macchina da guerra” progettata da eminenti officine internazionali e affidata a Massimo D’Alema e Giorgio Napolitano con attorno una variopinta congerie di personaggi di calibro infinitamente minore, dall’acefalo Bersani (oggi rappresentato da un fior di ministro come Speranza) all’altrettanto sconcertante Zingaretti, l’aparatchik romano-sovietico che voleva imporre ai medici la vaccinazione antinfluenzale, oltre 100 milioni di euro (questa risulta la spesa, condivisa con la Calabria) finiti sostanzialmente nella spazzatura, insieme agli altri 14 milioni di euro per le mascherine acquistate e mai consegnate alla Regione Lazio.

Opportunismo tattico: i grigi mestatori del Pd sono riusciti persino a utilizzare Renzi per neutralizzare il grottesco cesarismo di Conte, i cui Conte“azionisti di riferimento” gli avevano chiesto di affidare l’intero malloppo del Recovery Plan a pochi commissari di stretta fiducia, bypassando non solo il Parlamento, ma anche i partiti al governo. Grazie all’insurrezione renziana, si dice, si è raggiunto almeno un risultato: far diventare digeribile il Recovery, cestinando l’oscena versione proposta in prima battuta da “Giuseppi”, per conto dei poteri a cui risponde, in proprio. Poteri che impongono l’ennesima genuflessione dell’Italia, ma stavolta in un’ottica minacciosamente terminale, quella del Grande Reset che vorrebbe la morte civile della nazione, la fine delle piccole imprese e l’eutanasia della democrazia, a colpi di decreti, a cui gli ex cittadini (possibilmente sudditi) dovrebbero piegarsi, marcendo nella paura fino a rinunciare a vivere.

Giganteggia la Cina, sulla “cavalcata dei morti” guidata da Conte: la Cina a cui Bergoglio, reduce da una storica alleanza anche formale con i Rothschild, ha affidato il potere di nomina dei vescovi cattolici. Troneggia l’oligarchia transnazionale che ha fatto di tutto per sfrattare l’indocile Donald Trump, e che in Europa ha bisogno di un’Italia azzerata, già annientata nel Mediterraneo, e domani estinta anche come player economico. E’ il paese dove il signor Elkann incassa miliardi per l’ex Fiat e fabbrica mascherine pagate dal governo, però le tasse le versa all’estero. In più stipendia giornalisti (”Stampa” e “Repubblica”, “l’Espresso”) e cede l’Fca ai francesi e l’Iveco ai cinesi, senza che l’eroico Landini batta ciglio, neppure di fronte al genocidio sociale di milioni di lavoratori. Zingaretti e colleghi si apprestano a regnare su una specie di cimitero, con l’aiuto dei “volonterosi responsabili”. Come sempre, tratteranno: chiederanno ai padroni per quanto tempo ancora il capo dei becchini, formalmente, dovrà essere il loro piccolo, oscuro avvocato pugliese.

(Giorgio Cattaneo, 21 gennaio 2021).

https://www.libreidee.org/2021/01/lavvocato-dei-morti-viventi-litalia-in-mani-straniere/

mercoledì 20 gennaio 2021

I satanisti annunciano “un’importante vittoria per le libertà religiose” dopo che il pentagramma si e` unito ai simboli di fede riconosciuti in un ospedale australiano

 Si sta per abbattere una tempesta di polemiche in Australia dopo che le pressioni dei satanisti hanno fatto si che il pentagramma venisse elencato come simbolo di fede accanto agli emblemi delle principali religioni del mondo.

I satanisti di Queensland stanno brindando a una “piccola ma importante vittoria per la libertà religiosa” dopo che il Sunshine Coast University Hospital ha aggiunto il satanismo all’elenco delle religioni riconosciute nel suo centro multi-religioso. Il pentagramma è ora visualizzato accanto a una serie di simboli religiosi tra cui la croce cristiana, la stella e la mezzaluna dell’Islam, l’om indù e la ruota del dharma del buddismo.

Non contento del solo riconoscimento, il Tempio di Satana di Noosa sta spingendo affinché i simboli cristiani vengano rimossi dal centro, etichettandoli come “un affronto alle libertà religiose di altre persone”. Il gruppo sta anche cercando di avere il suo leader spirituale, il fratello Samael Demo Gorgon, riconosciuto come cappellano in modo che possa fornire conforto ai cristiani morenti che desiderano convertirsi al satanismo.

“Non vedo l’ora di dare conforto ai satanisti quando sono in ospedale”, ha detto il fratello Samael. Inoltre, posso immaginare che potrebbero esserci cristiani che stanno affrontando la morte e potrebbero desiderare di rivolgersi al satanismo nei loro ultimi momenti. “Dobbiamo dare loro ogni opportunità di rivolgersi al Signore Oscuro. Questo è un lavoro molto importante”, ha aggiunto. Mentre i satanisti stanno celebrando, i portavoce di altre grandi religioni hanno criticato pesantemente la mossa.

L’imam musulmano Ibrahim Dadoun ha dichiarato al notiziario SBS di essere preoccupato per il satanismo utilizzato come diversivo per impedire alle persone di adorare Dio.

Il teologo cristiano John Dickson ha criticato l’ospedale per aver riconosciuto il satanismo. “E` ridicolo che l’ospedale abbia accettato questo simbolo”, ha detto. Un portavoce di Queensland Health ha affermato che il suo servizio si prende cura di pazienti di ogni estrazione religiosa e mostra simboli religiosi riconosciuti a livello mondiale nelle sue strutture. “Le strutture possono esporre simboli religiosi riconosciuti in tutto il mondo come gesto di benvenuto per pazienti e visitatori”, ha detto il portavoce.

Fonte

https://neovitruvian.com/2021/01/20/i-satanisti-annunciano-unimportante-vittoria-per-le-liberta-religiose-dopo-che-il-pentagramma-si-e-unito-ai-simboli-di-fede-riconosciuti-in-un-ospedale-australiano/

domenica 17 gennaio 2021

Paura e delirio senza fine: quanto manca alla mezzanotte?

 Dopo un anno esatto di Covid, eccoci nel nuovo Impero della Paura. A regnare è il caos, in ogni campo, persino tra le analisi: c’è chi ancora non vede (o almeno, dice di non vedere) la regia mondiale di quanto sta avvenendo, e chi – al contrario – sostiene che un giorno ringrazieremo questa catastrofe, una medicina (amarissima, ma salutare) per uscire dalla Matrix delle finzioni, dove i buoni in realtà sarebbero i veri cattivi. Eterogenesi dei fini: tanto peggio, tanto meglio. L’ascia del Covid è spietata: falcia diritti e libertà, ma tanti bravi cittadini preferiscono tacere e subire, all’infinito, in attesa di non si sa cosa, fingendo di non aver mai sentito nominare l’espressione Grande Reset, formulata nel santuario di Davos. Quando tutte le notizie scomode diventano complottismo negazionista, ci si ritrova in una pessima sala d’aspetto: a separarci dalla dittatura sono ormai poche parole in libertà, sempre più clandestine, ostracizzate “worldwide” da chi criminalizza il diritto alla verità. Ad accecare gli ipovedenti sono, ancora una volta, le maschere teatrali della politica: «Se l’ha detto quel cretino, allora non è vero. Preferisco l’usato sicuro, i leader affidabili». Quali? Quelli che da quasi 12 mesi tengono i consimili “faccia a terra”, in attesa della seconda ondata e poi della terza, della quarta, della centesima?

Attenti alle parole: “lockdown” viene dal lessico carcerario, “coprifuoco” da quello bellico. Lo ha ricordato lo scrittore Roberto Quaglia, in un video di fine anno in cui constata il trionfo, per via pandemica, della Decrescita Infelice vaticinata e invocata da Greta Thunberg. Detto fatto: Midnightsolo in Italia hanno già chiuso i battenti trecentomila aziende, e la flessione paurosa del Pil preannuncia lacrime e sangue per il 2021. “Andrà tutto bene”, belavano le pecore dai balconi, mentre i medici – a cui era stato impedito di effettuare autopsie – finivano col causare la morte di molti pazienti, in terapia intensiva, trattandoli con ossigeno anziché con eparina. Tuttora manca un protocollo nazionale che metta i sanitari in condizione di intervenire tempestivamente e sistematicamente, a domicilio, con farmaci efficaci (nel frattempo individuati), come se l’emergenza non dovesse finire mai. Anziché Plaquenil e cortisonici, dal cielo sono piovuti tamponi: servivano a gonfiare il panico e i numeri da sciorinare a reti unificate, giustificando sia il “carcere” per i cittadini che la “guerra” contro di noi, cioè il lockdown e il coprifuoco. Misure insensate, feroci, ingiuste e disperatamente inutili, inefficaci e vane sul piano sanitario, ma provvidenziali per ottenere il vero risultato atteso dal Grande Reset, il genocidio socio-economico dello zoo a beneficio dei supremi gestori dell’allevamento.

Sul piano estetico, a spiegare l’inguardabilità dello spettacolo italiano bastano i nomi: Conte e Casalino, Arcuri e Ricciardi, Di Maio, Speranza, Renzi, Zingaretti. Non una denuncia, forte e chiara, dai colleghi Salvini, Meloni e Berlusconi: solo variazioni sul tema, pigolii e flebili distinguo, mentre Big Tech fa a pezzi quel che resta della privacy e, insieme al mainstream cartaceo e radiotelevisivo, getta nella spazzatura persino l’uomo della Casa Bianca, trasformato in delinquente seriale e trattato come si sarebbe fatto in altre epoche, giustiziato senza processo e senza diritto di parola. Brutta anticamera, quella in cui stiamo scivolando, in cui una fanfara alza il volume per coprire gli ultimi, disperati muggiti umani. Il microfono viene invece lasciato aperto per i ragli del complottismo terrapiattista, quello vero, che vaneggia di uomini-lucertola e giustizieri altrettanto favolosi. Si scandalizzano e si meravigliano, i millenaristi del neo-catastrofismo Kennedyapocalittico, come se non sapessero che fine fece Giordano Bruno il 17 febbraio dell’anno 1600. Un caso troppo lontano? Niente paura: parlano da sole le morti di Martin Luther King, Salvador Allende, Olof Palme, Thomas Sankara, Yitzhak Rabin. Un mondo perfetto, capace di macellare in diretta Tv il presidente degli Stati Uniti d’America, a Dallas, nel 1963.

Il campionato di calcio sembra l’unica fonte di notizie che, in Italia, riesca a competere con il dominio psico-sanitario dell’Agenda del Terrore. Fantasmi mascherati nelle strade, fantocci imbavagliati persino alla guida dell’auto, lemuri impauriti che rincasano rigorosamente entro le 22. Fino a quando? Non se lo domandano? Credono ancora che basti un attimo di pazienza in più, come quando – nel marzo scorso – si illusero che tutto finisse, come solennemente promesso, in una manciata di settimane? E allora avanti così, per sempre: didattica a distanza, lavoro a distanza, vita a distanza. Ravvicinatissimo, invece, l’ago della siringa per il fatale inoculo della Salvezza. Incubi? No: fotografie. Istantanee quotidiane, della nuova zootecnia regimata dall’intelligenza artificiale, dalle onde millimetriche del wireless satellitare, dalle fantomatiche molecole sperimentali interattive. Fake news? Magari, lo fossero. La maggior disonestà dei censori, reticenti e faziosi, consiste in questo: fingere di non sapere che Antigone, in realtà, si augura sempre che i suoi infausti presagi possano essere fallaci.

Al netto dei bullismo dei cospirazionisti, che vivono di esibizionismo sensazionalistico basato su indizi travisati e allarmi infondati, una rilevante quota di umanità condivide preoccupazioni serie, basate su informazioni ormai reperibili soltanto negli scantinati: quelli che Big Web sta sprangando, uno ad uno, nel timore che possano illuminare verità imbarazzanti e dare coraggio ai naufraghi dispersi, rassegnati alla morte civile della politica. In simili frangenti, l’inerzia dei ciechi – il loro ottuso egoismo, la loro pavidità individuale e sociale – rischia di fare più danni dei governi: trascina in basso l’asticella della dignità, il minimo sindacale del vivere comune, incoraggiando progressivamente i maggiori abusi. Non a tutti capita di vivere, in prima persona, tornanti storici come questo: sono i momenti in cui un gesto vale una vita. Chi si volta dall’altra parte, e chi invece accende il cervello. E’ come se l’umanità si stesse fatalmente dividendo, in modo drammatico e forse Bergogliodefinitivo. Da una parte la paura, madre dell’odio e della menzogna, e dall’altra la resistenza. Chi teme, vive sperando: e così resta inerte e si vota alla disfatta, la sua e quella altrui.

Nessuno insorge, per ora: in compenso, si susseguono risvegli. Rassegnarsi a sopravvivere come topi? No, grazie. Neppure di fronte alla dose quotidiana di mangime che gli scienziati del Grande Reset garantirebbero, giusto per scongiurare disordini. E’ una ricetta antica, quella di Friedrich von Hayek: meglio che il povero non cada nella disperazione, perché la ribellione renderebbe instabile il sistema che i poveri li produce in batteria, a milioni. Nella Bibbia, è Yahweh a stabilire il valore monetario di ciascuno. Nel libro “L’altra Europa”, Paolo Rumor – nipote del cinque volte primo ministro – parla di una “Struttura”, sempre la stessa, che gestirebbe il bestiame umano, da millenni. Papa Bergoglio, quello che ha concesso alla dittatura di Pechino il potere di nomina dei vescovi cattolici in Cina, ha appena stipulato in Vaticano un accordo con il Council for Inclusive Capitalism, organismo promosso da Lynn Forester de Rothschild. Fa politica, Bergoglio: accetta di oscurare il Natale, ma in compenso promuove i vaccini. Arriva a sostenere che chi non si vaccina mette in pericolo la vita degli altri: come se il siero, quindi, non bastasse di per sé a proteggere il soggetto vaccinato.

Dove arriveremo, di questo passo? Alla chiusura terminale della recinzione attorno allo zoo, o alla liberazione dei prigionieri? Il carceriere parte in vantaggio. O meglio, il suo vantaggio è smisurato: ha connesso in rete il pianeta, dunque può sottoporlo in modo simultaneo a qualsiasi trattamento (politico, economico, finanziario, culturale, sanitario, ecologico, climatico). Gli ottimisti dicono che le zampate del drago testimoniano una sua recondita paura: il timore del mitico, grande risveglio collettivo, ormai imminente. Sbirciando l’Italia, non si direbbe: la televisione propone il solito menù dell’ipnosi, tra virologi e ordinari nientologi. Lo schianto planetario non arriva ancora nei salotti: si ferma alla rivolta dei ristoranti, all’esasperazione di chi ha già perso tutto. Quanto manca, alla mezzanotte? A che ora si spegnerà la luce, seppellendo la farsa dell’odio e della paura? L’enormità avanza, dilagando: ha una dimensione mostruosa, planetaria, psicologica. E’ in atto una mutazione dell’antropologia: sta crollando un intero sistema di credenze, di stili di vita, e non è la popolazione ad aver votato per il crollo. La popolazione non sceglie: subisce. Alla conta, manca la risposta alla domanda principale: perché. Perché così, perché proprio adesso.

(Giorgio Cattaneo, 17 gennaio 2021).

https://www.libreidee.org/2021/01/paura-e-delirio-senza-fine-quanto-manca-alla-mezzanotte/

venerdì 15 gennaio 2021

Imbarazzante: Biden “eletto” col favore delle tenebre

 E’ pensabile che si possa vivere nell’imbarazzo, cioè all’ombra del Presunto Presidente Eletto? L’autorità giudiziaria statunitense si è finora categoricamente rifiutata di esaminare l’oceano di prove a supporto del presunto maxi-broglio che avrebbe decretato la “magica” vittoria dell’ectoplasmatico Joe Biden, mentre un ex dirigente della Cia come Bradley Johnson sostiene che il trionfo elettorale di Trump sia stato così enorme da spiazzare i bari, costretti nella notte a sospendere lo spoglio dei voti e potenziare l’algoritmo-truffa, che avrebbe definitivamente frodato gli elettori americani “restituendo” le schede (taroccate) alle macchine digitali di Dominion, addirittura via satellite, forse dall’Italia. La sede operativa della truffa, affidata a esecutori dell’intelligence inglese, sarebbe stata l’ambasciata statunitense di Roma: avrebbe utilizzato la tecnologia satellitare di Leonardo? Tutto da provare, certo. Ma intanto: non è scandaloso, il rifiuto sistematico di analizzare indizi, sospetti ed evidenze? La difesa legale di Trump ha inutilmente presentato oltre 1.000 testimoni, disposti a giurare di aver assistito ad ogni sorta di irregolarità.

Si parla di voti attribuiti a morti, a elettori non registrati e non residenti negli Stati dove hanno votato. In alcuni Stati si calcola che abbiano votato anche 2-300.000 persone in più, rispetto a quelle previste, e con modalità improvvisate all’ultimo minuto, violando le disposizioni Bidencostituzionali in materia elettorale. Negli Stati-chiave si parla anche di pacchi di 50 schede, sempre le stesse, fatte conteggiare – fino a 8 volte consecutive – dagli scanner di Dominion. Accadde in quell’inspiegabile blackout notturno: due ore, in capo alle quali il trionfatore Trump (che stava dilagando, ovunque) si scoprì sconfitto grazie a centinaia di migliaia di voti prodigiosamente arrivati, in ritardo e tutti insieme, per Sleepy Joe. «Sarà l’imbroglio più colossale della storia», si lasciò scappare in un lapsus, alla vigilia, il Presidente-Fantasma, del cui declino mentale sono in pochi a dubitare. Si può lasciar cadere tutto questo nel nulla? Certo, che si può. Si può anche fingere di non vedere che la sgangherata invasione del Congresso, il 6 gennaio, era speculare allo sgangheratissimo election-day: la rabbia popolare contro il Falso Tempio della Democrazia, per rispondere simbolicamente alle False Elezioni.

Sangue e fake: il drammatico epilogo (la dimostrante inerme, colpita a morte) sembra la bara politica perfetta, in cui inchiodare il Trump che aveva osato sfidare l’establishment neoliberista, il Covid, la Cina e il Vaticano, il Deep State terroristico e il globalismo-canaglia delle Ong di Soros. Delenda Carthago: la damnatio memoriae è giunta all’atto finale, col presidente degli Stati Uniti insultato dai media, espulso dalla televisione, oscurato dai social (privati) come se si trattasse di un teppista criminale. Gli si è tolta la parola, per paura che dicesse la sua, come si fa in Cina e in Corea del Nord, calpestando anche i diritti degli 80 milioni di americani che hanno votato per lui. Non un riflesso di giornalismo, di sincerità, di verità: il mascalzone deve sparire, e nessuno deve sognarsi di riaprire il dossier delle presidenziali, scoprendo cos’è accaduto davvero – all’America e al mondo – il 3 novembre 2021, quando Joe Biden è stato dichiarato vincitore col favore delle tenebre. Come se si pensasse davvero, per i prossimi anni, di poter vivere senza onore, nel sospetto e nel perenne imbarazzo di un’istituzione su cui grava l’ombra dell’impresentabilità.

fonte https://www.libreidee.org/2021/01/imbarazzante-biden-eletto-col-favore-delle-tenebre/

BILL GATES – DOPO AVER SCALATO BIG PHARMA E BIG TECH DIVENTA IL PRIMO PROPRIETARIO DI TERRENI AGRICOLI USA. BIG FOOD IN CONTROL.

 


  • Il fondatore di Microsoft Bill Gates e sua moglie hanno accumulato il più grande portafoglio di terreni agricoli privati ​​negli Stati Uniti, secondo The Land Report .
  • I Gates possiedono circa 242.000 acri di terreno agricolo come parte di un più ampio portafoglio di terreni di 269.000 acri in 19 stati, con le più grandi aziende in Louisiana (69.071 acri), Arkansas (47.927 acri) e Arizona (25.750 acri).
  • Un portavoce di Cascade Investment, presieduto e controllato da Bill Gates, ha rifiutato di commentare su specifiche proprietà terriere a The Land Report , ma ha detto alla rivista che è “molto favorevole all’agricoltura sostenibile”.

Perchè importa:

Da quando Bill ha iniziato a ritirarsi dai compiti di gestione presso il gigante tecnologico Microsoft all’inizio degli anni 2000, i Gates sono diventati famosi per i loro investimenti e gli sforzi filantropici incentrati sull’abilitazione dello sviluppo sostenibile.

L’agroalimentare è un settore in cui la coppia ha cercato di mettere a frutto la sua sostanziale ricchezza. La Bill & Melinda Gates Foundation ha donato quasi 20 milioni di dollari all’International Rice Research Institute tra il 2007 e il 2010, in parte per sostenere il suo sviluppo di varietà di riso fortificato. Ha anche investito almeno 100 milioni di dollari nell’Alleanza per una rivoluzione verde in Africa , che mira a migliorare la produttività dei piccoli proprietari utilizzando la scienza e la tecnologia.

I Gates hanno anche investito in startup agrifoodtech, tramite la loro fondazione privata o tramite altri veicoli di investimento, tra cui le società di protezione delle colture AgBiome ed Enko Chem , la piattaforma di dati sui prodotti lattiero-caseari Stellapps , il player per la riduzione degli sprechi alimentari Apeel Sciences , la startup biotech Gingko Bioworks e il laboratorio di carne “coltivata” Memphis Meats .

Cascade Investment è azionista delle società di proteine ​​vegetali Beyond Meat e Impossible Foods , nonché del produttore di attrezzature agricole John Deere .

Microsoft, di cui Bill Gates continua ad essere uno dei maggiori azionisti individuali, ha lanciato una serie di iniziative agritech a livello globale, inclusi gli Stati Uniti e l’ India .

Come ti senti riguardo al fatto che i Gates possiedano così tanti acri agricoli americani? Cosa pensi possa significare per il futuro dell’agricoltura e della produzione alimentare? 

https://www.databaseitalia.it/bill-gates-dopo-aver-scalato-big-pharma-e-big-tech-diventa-il-primo-proprietario-di-terreni-agricoli-usa-big-food-in-control/


mercoledì 13 gennaio 2021

SI-VAX-Covid-19: perdona loro perché non sanno quello che fanno

 


ASL 8 e Ordine dei Medici di Vicenza lanciano ULTIMATUM a 113 medici di famiglia: O accettate la vaccinazione entro domenica 17 gennaio, o subirete sanzioni disciplinari, fino alla radiazione se necessario”.

 

I SI-VAX-A-PRESCINDERE stanno dispiegando abusi e tracotanza che sarebbero comiche se non avessero effetti tragici nell’attuale contesto di assalto globale ai diritti fondamentali della persona.
Esemplare il video di un minuto e mezzo nel link qua sotto (RAI, TGR Veneto del 11/1/2021), in cui il presidente dell’Ordine dei Medici (O.M.) di Vicenza conferma di aver mandato un ultimatum scritto a 113 Medici e Pediatri di Famiglia: “o accettate di farvi vaccinare entro domenica 17 gennaio, o subirete sanzioni disciplinari, fino alla radiazione se necessario”.

Ultimatum Ordine dei Medici di Vicenza a 113 medici che preferiscono non sottoporsi a vaccinazione sperimentale anti Covid-19

La vicenda alimenta i sospetti che questo presidente non sia all’altezza del ruolo affidatogli, e che per giunta abbia pessimi suggeritori. Infatti il testo della lettera-ultimatum rivela con tutta evidenza che i suoi estensori si aggiornano sui mass media invece che sulla letteratura scientifica. Essi, come persone, meritano tutta la nostra comprensione, incarnando la tipica vittima del terrorismo mediatico imperversante ormai da un anno. Certamente tipica perché rappresenta almeno due terzi della popolazione, non solo anziana, di questo sciagurato Paese. Tipica e con compagnie altrimenti illustri come quella di un papa che, imbeccato da collaboratori che dimostrano di non capire né di Medicina né di Etica, parla pubblicamente di “dovere morale di vaccinarsi”…
Per tutte queste povere vittime della panicodemia mediatica, non possiamo che pregare dicendo: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”.

Però ai professionisti, dirigenti dell’ULSS 8 e presidente dell’O.M. di Vicenza, il quale pure parla di obbligo morale, corre l’obbligo di citare qualche passo del Codice di Deontologia Medica aggiornato pochi mesi fa (dopo 22 anni) e pubblicato con tanto di Commentario dalla FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri).

Nell’ Art. 1 La FNOMCeO si autoelegge a unica Autorità Costituita, come se non esistessero fonti superiori tipo Costituzione Italiana, Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, etc.
Art. 2 “L’inosservanza dei precetti, degli obblighi e dei divieti fissati dal presente Codice… e ogni azione od omissione, comunque disdicevoli al decoro o al corretto esercizio della professione, sono punibili con le sanzioni disciplinari…”
Come dire: gli articoli che seguono riflettono i princìpi che abbiamo sempre dichiarato da Ippocrate in poi, ma l’interpretazione autentica verrà solo dagli Ordini dei Medici (OO.MM), e guai a chi non si adegua! Probabilmente molti “gerarchi” della Sanità italiana sono fermi a questi primi due articoli che, guarda caso, furono elaborati in piena era fascista. Gli articoli seguenti ripropongono i principi ippocratici che, però, vengono brutalmente violati proprio da tanti superiori gerarchici:

Art. 3
“Dovere del medico è la tutela della vita, della salute fisica e psichica dell’Uomo e il sollievo dalla sofferenza, nel rispetto della libertà e della dignità della persona umana”

 Art. 4
“L’esercizio della medicina è fondato sulla libertà e sull’indipendenza della professione”.

 Art. 5
“Il medico… deve attenersi alle conoscenze scientifiche… 
Il medico deve denunciare all’Ordine ogni iniziativa tendente a imporgli comportamenti non conformi alla deontologia professionale, da qualunque parte essa provenga
DOMANDA: e se un’eventuale “iniziativa tendente a imporgli comportamenti non conformi alla deontologia professionale” provenisse proprio dai superiori gerarchici?
RISPOSTA: qui cade a fagiolo il Commentario che precisa: “E’ indubbio che il progredire dei tempi porti sempre più spesso i medici a dover sopportare pressioni e condizionamenti derivanti ad esempio dal mondo dei mass media, tendenti a “utilizzare” la figura del medico per scopi non deontologici”.
DOMANDA: e se fossero proprio i superiori gerarchici a subire quelle “pressioni e condizionamenti derivanti dai mass media”? Dobbiamo per forza credere all’oste garante che il suo vino è buono?…

 Art. 12:
… Sono vietate l’adozione e la diffusione di terapie e di presidi diagnostici… non supportati da ADEGUATA sperimentazione e documentazione clinico-scientifica…
PREMESSE:
A)
 I vaccini anti Covid-19 attualmente imposti (pardon: proposti) hanno ottenuto dall’EMA (Agenzia Europea di Sorveglianza sui Farmaci) una mera “AUTORIZZAZIONE all’immissione sul mercato TEMPORANEA E CONDIZIONATA.

B) La CONDIZIONE più cogente è: “Entro Dicembre 2023 il titolare dell’autorizzazione… deve fornire il rapporto finale sullo studio clinico per la conferma di efficacia e sicurezza…”.

EMA – Autorizzazione condizionata per vaccino anti Covid-19 (click per figura intera)

Ma quale Rapporto finale? Fine della sperimentazione? I tumori e le malattie autoimmuni ci mettono molto più di tre anni per manifestarsi, e questo vaccino non è un semplice pezzo di virus atto a stimolare la risposta immunitaria, com’erano i vaccini che i nostri gerarchi hanno studiato molti decenni fa. No, qui si pretende iniettare un RNA messaggero, cioè le istruzioni perché siano le cellule della persona vaccinata a produrre quello che vogliamo noi. E che succede quando le cellule vengono stimolate a fare qualche cosa di anomalo? Succedono tante cose. Succede anche che le difese immunitarie si attivano contro le cellule “anarchiche” innescando una serie di malattie autoimmuni; succede anche che le cellule anarchiche continuano a proliferare, innescando una serie di tumori. Non pare che i gerarchi sanitari di Vicenza abbiano mai sentito esprimere preoccupazioni simili dai mass media che paiono essere la fonte privilegiata del loro aggiornamento professionale. Del resto, il mainstream è pagato dagli stessi padroni che pagano tanti “scienziati” che giocano a fare gli apprendisti stregoni con il genoma umano, e altrettanti “esperti” ospiti fissi nei talk show del mainstream: un perfetto giro di affari con in palio fino a 7 miliardi di dosi di vaccino, da ripetersi annualmente, e con pagamento anticipato. Il nostro ministro Speranza ne ha già prenotate 202,5 milioni di dosi. E dieci anni fa, per una analoga panicodemia mediatica, quella dell’influenza suina, comperammo 24 milioni di dosi di vaccino che poi marcì nei frigoriferi delle ASL
Ma torniamo ai puri fatti del problema contingente:
C) da A e B consegue che: al tempo presente la documentazione sulla sicurezza ed efficacia dei candidati vaccini anti Civid-19 non è affatto ADEGUATA. Anzi, non è adeguata neppure la metodologia di studio, come segnala un’indiscussa autorità mondiale, il professor Peter Doshi nel British Medical Journal, secondo cui l’efficacia di 95% millantata dai produttori scenderebbe al di sotto del 30% (sic!). Vedere qui un buon riassunto in italiano.
Comunque, anche volendo credere ai produttori di vaccini, resta il fatto che siamo ancora in fase “sperimentale”; resta il fatto che chi si vaccina funge da cavia. E voi, egregi gerarchi sanitari di Vicenza, pretendete sanzionare 113 medici cui non va a genio l’idea di fungere da cavie umane? Senza scomodare il Codice di Norimberga, basta l’articolo 46 del nostro codice deontologico:
Art. 46 La ricerca biomedica e la sperimentazione sull’Uomo (LAPSUS!) devono ispirarsi all’inderogabile principio dell’inviolabilità, dell’integrità psicofisica e della vita della persona. Esse sono subordinate al consenso del soggetto in esperimento, che deve essere espresso per iscritto, liberamente e consapevolmente, previa specifica informazione sugli obiettivi, sui metodi, sui benefici previsti, nonchè sui rischi potenziali e sul diritto del soggetto stesso di ritirarsi in qualsiasi momento della sperimentazione.
Con tali premesse, ecco la 
DOMANDA conclusiva: il divieto di cui all’articolo 12 vale anche per i gerarchi della sanità vicentina? Dai comportamenti parrebbe di no, eppure proprio il Commentario precisa: “Il dibattito all’interno degli Ordini… è stato particolarmente serrato e l’art. 12 è stato uno degli articoli maggiormente approfonditi”.

Art. 34
“Il medico deve attenersi… alla volontà liberamente espressa dalla persona”.
Commentario: 
Questo articolo… sottolinea la necessità del rispetto da parte del medico della volontà chiaramente espressa dal soggetto circa le proprie scelte in ordine alla tutela della propria salute”.

CONCLUSIONE:
Cari gerarchi sanitari di Vicenza, non vi sembra che ce ne sia abbastanza perché vi facciate un esame di scienza e di coscienza deontologica? Così, magari, vi accorgerete che davanti (non sotto) a voi ci sono 113 medici che obiettano in scienza e coscienza, e sono pure 113 persone che rivendicano la propria “autonomia in ordine alla tutela della propria salute”. Così, magari, riterrete opportuno revocare quegli atti intimidatori che offendono la dignità della Professione: altrimenti si torna all’articolo 2, e a rischiare sanzioni restate solo voi!
Cari colleghi presidenti di altri OO.MM. e federazioni varie, o direttori sanitari di ASL, o comunque in posizione gerarchica superiore ai professionisti della salute sia pubblici che privati:  tutti voi che state esercitando pressioni indebite e indegni ricatti su tutto il personale sanitario, vale per voi tutto quanto detto sopra, con una piccola aggiunta, sempre dal NOSTRO codice deontologico:
Art. 69
“Il medico, qualora si verifichi contrasto tra le norme deontologiche e quelle proprie dell’ente, pubblico o privato, per cui presta la propria attività professionale, deve chiedere l’intervento dell’Ordine, onde siano salvaguardati i diritti propri e dei cittadini”…
… Oibò: non sia mai che gli Ordini dei Medici facciano la parte della volpe a guardia del pollaio! Ciò sarebbe non solo “disdicevole al decoro della professione”, ma anche crimine internazionale secondo il Codice di Norimberga, e nessuno di noi vuol vedere i nomi di attuali dirigenti sanitari associati a quello del dottor Mengele di infausta memoria.

Insomma, gerarca avvisato mezzo salvato, però Ignorantia Legis Non Excusat.

 

Leopoldo Salmaso, Medico Chirurgo,
Specialista in Malattie Infettive e Tropicali (in attività ospedaliera dal 1976 al 2011)
Specialista in Sanità Pubblica (in attività in Tanzania per circa 7 anni durante il suddetto periodo,
per il controllo di epidemie VERE, con la qualifica di “Esperto del Ministero Affari Esteri”).
PADOVA

 

 

lunedì 11 gennaio 2021

Il vaccino sta mandando centinaia di persone al pronto soccorso, dicono i dati del governo USA

 


Articolo strettamente collegato nel contenuto all’articolo “Non è un vaccino per sani” pubblicato il 04.01.2021

renovatio21.com

Le persone finite in pronto soccorso dopo aver ricevuto un vaccino COVID-19 sarebbero centinaia e quelle che hanno subito reazioni avverse sarebbero oltre 1.000, secondo dati governativi USA provenienti dal Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS).

Il VAERS è un sistema di segnalazione gestito dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) e dalla Federal Drug Administration (FDA). Raccoglie informazioni dal pubblico sulle reazioni negative ai vaccini. Il CDC e la FDA con lo scopo di trovare i dati utili per rilevare tempestivamente eventuali problemi potenziali con i vaccini con licenza negli Stati Uniti. Secondo il suo sito web, «gli operatori sanitari sono tenuti a segnalare determinati eventi avversi e i produttori di vaccini sono tenuti a segnalare tutti gli eventi avversi che vengono alla loro attenzione».

Fin dai primi giorni delle prime iniezioni somministrate, le persone hanno iniziato a sperimentare cose come «nausea, tremori, dolore lancinante e respiro sibilante», scrive Lifesitenews.

«Un’operatrice sanitaria del Bartlett Regional Hospital in Alaska ha subito una sospetta reazione allergica grave, o anafilassi, dopo aver ricevuto il vaccino della Pfizer. È stata portata al pronto soccorso e lì ha trascorso diverse notti prima di essere dimessa» ha riferito la testata americana Epoch Times.

Da allora, anche un secondo operatore sanitario dello stesso ospedale in Alaska ha subito effetti collaterali negativi dal vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19. I medici gli hanno somministrato adrenalina per aprire le vie aeree. Una dichiarazione pubblicata nel sito web della città di Juneau recita: «Un secondo membro del personale ha sperimentato gonfiore agli occhi, sensazione di testa vuota e irritazione alla gola dieci minuti dopo essere stato iniettato».

Un’altra donna dell’Alaska, dipendente della Foundation Health Partners a Fairbanks, ha subito una reazione allergica al vaccino. Questa donna non aveva «alcuna allergia nota, ma in precedenza aveva sperimentato una reazione avversa a una puntura d’ape. In un comunicato, la Fondazione Health Partners ha detto che la dipendente era sotto controllo dopo aver ricevuto il vaccino quando ha iniziato a manifestare sintomi anafilattici 10 minuti dopo», riferisce WBTV.

Il sistema ha ricevuto segnalazioni di 1.156 eventi avversi totali. Di questi, 17 sono stati «in pericolo di vita» e due hanno portato a una «disabilità permanente».

Migliaia di altri segnalano l’incapacità di tornare immediatamente al lavoro o svolgere le normali attività quotidiane dopo il vaccino. Secondo Epoch Times, questi incidenti sono stati segnalati tramite V-safe, «un’applicazione per smartphone… che utilizza messaggi di testo e sondaggi web per fornire controlli sanitari personalizzati e consente agli utenti di informare rapidamente il CDC se stanno riscontrando effetti collaterali».

La FDA starebbe presumibilmente studiando le reazioni allergiche al vaccino contro il coronavirus Pfizer, o così almeno è stato detto alla popolazione.

«Le attuali linee guida della FDA dicono che la maggior parte degli americani con allergie dovrebbe essere autorizzata a prendere il vaccino, ma che le persone che hanno avuto reazioni gravi ad altri vaccini non dovrebbero essere vaccinate». Inoltre, coloro che hanno avuto reazioni al vaccino non dovrebbero ricevere una seconda dose.

Al 6 gennaio, il numero di segnalazioni è «308 da pazienti inviati al pronto soccorso ospedaliero documentati sul sistema di segnalazione degli eventi avversi dei vaccini».

Negli USA – come del resto in Italia con la legge 210/92, i produttori di vaccini non possono essere citati in giudizio se i loro prodotti feriscono o uccidono qualcuno, grazie a una legge federale degli anni ’80 che impone che tali casi siano trattati tramite il segreto Programma nazionale di risarcimento delle lesioni da vaccino.

Il programma è stato ampiamente attaccato dagli attivisti per la sicurezza dei vaccini come inadeguato e truccato contro i denuncianti.

Fonte: https://www.renovatio21.com/il-vaccino-sta-mandando-centinaia-di-persone-al-pronto-soccorso-dicono-i-dati-del-governo-usa/

https://comedonchisciotte.org/il-vaccino-sta-mandando-centinaia-di-persone-al-pronto-soccorso-dicono-i-dati-del-governo-usa/