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domenica 4 marzo 2018

DIALOGHI CON ISSIONE (Tormentata analisi di un’Italia immemore).



di Angelo De Luca

DIALOGHI CON ISSIONE (Tormentata analisi di un’Italia immemore)

Il titolo richiama alla ribalta un personaggio mitico (minore) quale Issione che in definitiva era, oltre che un traditore, soprattutto un ingrato che in alterne vicissitudini si disfece del suocero a cui doveva il riscatto economico della figlia da lui sposata buttandolo tra i carboni ardenti e nonostante il perdono di Giove,invitato da questi ad un festa, cercò di insidiarne la moglie (Era) con le conseguenze immaginabili in termini di punizione divina. Issione rappresenta quella che è in definitiva la classe politica italiana pronta a buttare tra le ceneri il proprio impegno verso gli elettori che li hanno riconosciuti “degni” della loro considerazione in termini di consenso elettorale, tradendoli con la loro incapacità ad effettuare scelte che possano in qualche modo conservarne il benessere e la tranquillità sociale.
Il libro si compone di lettere inviate ad “amici” ed una serie di articoli e considerazioni di quelle che sono le incongruenze sociali della nazione Italia assillata da tre problemi insormontabili quali: l’immigrazione,l’Europa ed il lavoro.
Ed è proprio per questo, in relazione alla criticità del particolare periodo storico, che ognuno di noi è
chiamato ad effettuare una scelta di campo assumendosene le responsabilità del caso sia nei confronti
dell’attuale stato di cose che per le generazioni future esposte in maniera drammatica a quelle che sono le “ non ” scelte che una imbelle classe politica, che sotto l’egida di un “ sospetto buonismo ” sta mandando a rotoli il sacrificio umano e morale di generazioni che nel passato hanno cercato di dare un senso compiutoad una nazione “ unic a” in cultura e bellezza come l’Italia. Far sentire la propria voce su tematiche quali l’immigrazione (in cui se non sei pro extracomunitari sei classificato xenofobo) e dove la Germanizzazionedell’Europa sta relegando l’Italia (con una “ sospetta ” connivenza della nostra classe politica) alla piena miseria dei ceti medi e quelli meno abbienti; per il lavoro poi la situazione è davvero angosciosa dove oramai un esercito di giovani italiani culturalmente validi lasciano la propria terra per approdare in altre nazioni con l’intento di cercare un lavoro “ decoroso ”, di contrappeso, invece, milioni di aculturati immigrati approdano sulle nostre coste come una marea umana irrefrenabile tanto da “ stimare ”, con certezza, come una “ invasione programmata ”.
Su queste tematiche il libro cerca di sciorinare una serie di considerazioni ed osservazioni con l’intento di
“ stimolare ” nel lettore le riflessioni del caso. Un libro quindi che prende una posizione chiara riguardo il
senso compiuto degli avvenimenti e cioè che l’Italia come nazione ha bisogno di una coesione di pensiero ma soprattutto di regole chiare e condivise.
Purtroppo la “ radicalizzazione ” del pensiero della sinistra italiana presa da atavico “ internazionalismo ”
imbevuto di passato “ retrogusto ideologico ” abbaglia i cosiddetti “ intellettuali di sinistra ”, sempre alle prese da antico e nostalgico “ onanismo mentale ” su posizioni a dir poco imbarazzanti rispetto al passato dove il rigore morale legato alle scelte di classe, ora abiurate ed emarginate da un credo politico proteso verso un sedicente “ nuovo ordine mondiale ” dove i “ grandi ” manovratori della “ globalizzazione ” decidono ed impongono le scelte da eseguire.
Questo e l’incapacità di trovare soluzioni “ vere ”, incatenati a scelte “ imposte ” da altri (con tutte le giustificazioni del caso) che nascono le mancate risposte ai problemi reali del paese giustificate da un pietismo di maniera che poi si riflette sulla vita della gente condizionandone oltre che la vita sociale soprattutto quella economica. Così’ se il “ belpaese ” è finito lo si deve proprio alla “ indolenza ” di una classe politica che nel giro di un quarto di secolo ha impoverito e vilipeso quello che al mondo è la “ autentica ” culla della civiltà.Il libro si sforza di mettere in luce, ed a momenti anche in maniera dissacrante, la reale situazione dell’Italia combattuta tra un credo europeo oramai scomparso nel desiderio degli italiani, da una falsa retorica riguardante l’incremento demografico dove tutto ciò che è straniero è bello e da una classe imprenditoriale da una parte affogata dalle tasse e dall’altra protesa a fuggire dall’Italia per “ emigrare ” altrove; una classe politica italiana immemore completa un quadro disarmante della nazione Italia oramai ignara della grandezza del proprio paese, disponibile a “ svendere ” la propria “ onorabilità ” in cambio della tutela dei propri “ privilegi ”.


Angelo De Luca​o

GLI 82 COMANDAMENTI DI JODOROWSKY PER SUPERARE I PROPRI LIMITI E "APRIRSI ALL'UNIVERSO"


Jodorowsky o si ama o si odia. Di primi acchito non accetta le vie di mezzo. Un artista estremo, unico, originale, lontano da facili etichette. Il linguaggio di Jodorowsky è complesso, orfico.
Le sue immagini sono visionarie, potenti, meravigliose. Chi ha visto La montagna sacra, El Topo o Santa Sangre sa di cosa parliamo.
Pellicole dove il surrealismo si mischia alla violenta provocazione, dove l’orrore, il fascino, la sensualità e la magia si sovrappongono. Non è casuale il parallelismo che spesso si fa tra Jodorowsky e un altro genio del cinema surrealista contemporaneo: David Lynch.

Il progetto a dir poco ambizioso di Dune

Nel 1975, dopo aver girato La montagna sacra che gli fece ottenere un successo internazionale straordinario, Jodorowsky si dedicò alla lavorazione di un progetto a dir poco ambizioso. La trasposizione di Dune, il romanzo di fantascienza capolavoro di Frank Herbert.
In testa aveva un piano pazzesco. Le musiche sarebbero dovute essere dei Pink Floyd. E come attori erano stati scelti Salvador Dalí e Orson Welles. Jodorowsky pensò a Moebius, geniale fumettista francese, per le scenografie. Poi non se ne fece più niente. Nel 1984 il progetto venne ripreso da David Lynch, ma fu un clamoroso flop.

Il piacere di ascoltarlo come quello di vederlo

Jodorowsky ha anche pubblicato diversi libri. Scritti con il solito piglio, mai banali. Tutti riconducibili a un unico progetto. Quasi portasse avanti un discorso da iniziati. Libri pensati per aiutare il lettore a “uscire da se stessi, attraverso i limiti del piccolo mondo individuale per aprirsi all’universo”.
Questi sognatori/lettori che sentono “la chiamata di Alejandro” non rimarranno certo delusi dai suoi “comandamenti”. Il sito Dangerous Minds li ha definiti “La chiave per la conoscenza immortale”.
Le 82 regole sono estratte dal libro “Il maestro e le maghe”. Trascritti da una presunta lettera di Georges Ivanovič Gurdjieff a sua figlia, Reyna D’Assia.

Gurdjieff o Jodorowsky?

Gurdjieff è stato un filosofo, mistico, intellettuale esoterico, occultista e insegnante di danza armeno. Nato a Gyumri nel 1872 (e morto a Neuilly-sur-Seine nel 1949), uno dei suoi insegnamenti fondamentali è stato che “la vita umana è ordinariamente vissuta in uno stato di veglia apparente prossimo al sogno; e per trascendere lo stato di sonno elaborò uno specifico metodo per ottenere un livello superiore di vitalità.”
La sua influenza culturale è stata immensa. Ha ispirato artisti di vario tipo e non solo. Anche pedagogisti. Addirittura il genio Frank Lloyd Wright ha fatto propri i suoi insegnamenti. Ovviamente tra i suoi “allievi postumi” non poteva mancare Jodorowsky, lo “sciamano cileno”.
Difficile stabilire con esattezza se queste regole sono di Gurdjieff o un’invenzione di Jodorowsky. Tanto le voci dei due si sovrappongono. Si tratta di regole che ogni persona dovrebbe inseguire per rendere la propria vita e quella degli altri più piena. “Per essere forti nelle cose grandi e in quelle piccole”.

Gli 82 comandamenti di Jodorowsky

1. Concentra l’attenzione su di te. Sii consapevole in ogni momento di cosa stai pensando, sentendo, percependo, desiderando e facendo.
2. Finisci sempre quello che hai cominciato.
3. Qualunque cosa tu stia facendo, falla meglio che puoi.
4. Non attaccarti a nulla che possa distruggerti nel corso del tempo.
5. Sviluppa la tua generosità, ma in segreto.
6. Tratta tutti come se fossero tuoi parenti stretti.
7. Organizza quello che hai disorganizzato.
8. Impara a ricevere e ringraziare per ogni regalo.
9. Smettila di definire te stesso.
10. Non mentire e non rubare, perché così menti a te stesso e rubi a te stesso.
11. Aiuta chi ti sta accanto, ma non farlo diventare dipendente.
12. Non incoraggiare gli altri a imitarti.
13. Fai dei piani di lavoro e realizzali.
14. Non prenderti troppo spazio.
15. Non fare movimenti o suoni inutili.
16. Se ti manca la fede, fingi di averla.
17. Non permettere a te stesso di essere colpito da personalità forti.
18. Non considerare niente e nessuno come una tua proprietà.
19. Condividi equamente.
20. Non sedurre.
21. Dormi e mangia solo quanto necessario.
22. Non parlare dei tuoi problemi personali.
23. Non esprimere giudizi o critiche quando non ne sai abbastanza sull’argomento.
24. Non instaurare inutili amicizie.
25. Non seguire le mode.
26. Non venderti.
27. Rispetta il contratto che hai firmato.
28. Sii puntuale.
29. Non invidiare la fortuna o il successo altrui.
30. Non dire più del necessario.
31. Non pensare ai profitti che il tuo lavoro genererà.
32. Non minacciare mai nessuno.
33. Mantieni le promesse.
34. Nelle discussioni, mettiti nei panni altrui.
35. Ammetti che qualcun altro possa essere più bravo di te.
36. Non eliminare, trasforma.
37. Domina le tue paure, perché ognuna di essere rappresenta un desiderio camuffato.
38. Aiuta gli altri ad aiutare se stessi.
39. Vinci le tue antipatie e avvicinati a quelli che ti ispirano repulsione.
40. Non reagire a ciò che gli altri dicono di te, che sia lode o biasimo.
41. Trasforma il tuo orgoglio in dignità.
42. Trasforma la tua rabbia in creatività.
43. Trasforma la tua avidità in rispetto per la bellezza.
44. Trasforma la tua invidia in ammirazione per i lavori dell’altro.
45. Trasforma il tuo odio in pietà.
46. Non lodare e non insultare te stesso.
47. Considera ciò che non ti appartiene come se appartenesse a te.
48. Non lamentarti.
49. Sviluppa la tua immaginazione.
50. Non dare mai ordini per soddisfare la tua voglia di comandare.
51. Paga per i servizi svolti per te.
52. Non fare proseliti del tuo lavoro e delle tue idee.
53. Non tentare di far provare agli altri nei tuoi confronti emozioni come pietà, ammirazione, compassione o complicità.
54. Non provare a distinguerti dalla tua apparenza.
55. Non contraddire; piuttosto, stai in silenzio.
56. Non contrarre debiti, compra e paga subito.
57. Se offendi qualcuno, chiedi perdono. Se lo hai fatto pubblicamente, scusati pubblicamente.
58. Quando capisci di aver sbagliato non persistere nell’errore per orgoglio. Fai un passo indietro e ritratta immediatamente.
59. Non difendere mai vecchie idee soltanto perché sei stato tu a formularle.
60. Non possedere oggetti inutili.
61. Non adornarti con idee esotiche.
62. Non farti fotografare con personaggi famosi.
63. Non giustificarti con nessuno, e tieni per te le tue opinioni.
64. Non definirti mai in base a quello che possiedi.
65. Non parlare mai di te senza considerare che potresti cambiare.
66. Accetta che nulla ti appartiene.
67. Quando qualcuno chiede la tua opinione su qualcun altro, parla solo delle sue qualità.
68. Quando ti ammali, considera la malattia come una maestra e non come qualcosa da odiare.
69. Guarda negli occhi e non nasconderti.
70. Non dimenticare i tuoi morti, ma accordagli un posto limitato e non permettere loro di invadere la tua vita.
71. Ovunque vivi, trova sempre uno spazio da dedicare alle cose sacre.
72. Quando esegui un lavoro, rendi il tuo sforzo poco appariscente.
73. Se decidi di lavorare per aiutare gli altri, fallo con piacere.
74. Se sei indeciso tra il fare e il non fare, corri sempre il rischio di fare.
75. Non cercare di essere tutto per il tuo partner, accetta che ci siano cose che non puoi dargli, ma che altri possono.
76. Quando qualcuno parla a un pubblico interessato non contraddirlo solo per rubargli il consenso.
77. Vivi dei soldi che hai guadagnato.
78. Non vantarti mai di avventure amorose.
79. Non glorificare le tue debolezze.
80. Non visitare mai qualcuno solo per passare il tempo.
81. Ottieni le cose per condividere.
82. Se mentre stai meditando appare un diavolo, fai meditare anche lui.
Per approfondire: Jodorowsky è un universo. Per muovere i primi passi in questo spazio artistico sconfinato ti consigliamo due film e tre libri. El topo del 1970 e La montagna sacra del 1973. Facili da trovare in DVD. Per quanto riguarda i libri, “Psicomagia. Una terapia panica”, da cui abbiamo tratto l’estratto qui sopra, e “Corso accelerato di creatività” che puoi scaricare in ebook. Una lettura agile e allo stesso tempo edificante. Se vuoi leggere qualcosa di Gurdjieff, ti consigliamo Incontri con uomini straordinari, edito da Adelphi.
fonte https://www.helloworld.it/benessere/82-comandamenti-jodorowsky?utm_source=facebook&utm_medium=social&utm_campaign=editoriale

venerdì 2 marzo 2018

Roma, 21 marzo 2018 - La primavera contro l'usura bancaria della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala

Risultati immagini per madonna dei debitori

Mercoledì 21 Marzo, a Roma, in Via Sallustiana n.27 a ( di fronte ambasciata Americana) alle ore 20, il Primate della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala, Alessandro Meluzzi, celebrerà una Divina Liturgia per commemorare le vittime dell’usura bancaria. Nell’occasione il Primate della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala, rivolgerà una preghiera alla Madonna dei Debitori, affinché aiuti tutti coloro che sono stretti nella  morsa dell’usura a svincolarsi dalle demoniache fauci di quelle istituzioni bancarie che invece di praticare una funzione sociale prestano denaro  a tassi insostenibili.

Alla Vergine Santissima dei Debitori, sarà chiesto anche di illuminare le menti di quanti gestiscono la cosa pubblica affinché smettano attraverso i loro enti impositori di adottare nei confronti dei cittadini le stesse metodologie proprie delle peggiori organizzazioni usuraie che stanno gettando nella disperazione migliaia di contribuenti, le famiglie e le piccole imprese italiane.

Il Vicario e Portavoce della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala, Antonio Parisi

parisi diacono

Nota: 
Il giornalista e scrittore Antonio Parisi, Portavoce della  Chiesa Ortodossa Italiana, è stato consacrato DIACONO nella sede primaziale di Borgo Pio a Roma da Sua Beatitudine Alessandro I coadiuvato dal vescovo Filippo Ortenzi, Eparca del Lazio e delle Terre di Roma. Nella stessa occasione è stato consacrato amche un altro Diacono Padre Stefano che collaborerà con la Curia Eparchiale del Lazio e delle Terre di Roma. Precedentemente  Sua Beatitudine Alessandro I aveva ordinato Ipodiacono il sig. Francesco Saverio Allevato. (nella foto Antonio Parisi)

fonte http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2018/03/roma-21-marzo-2018-la-primavera-contro.html

giovedì 1 marzo 2018

Chi sono i donatori di energia positiva? 15 caratteristiche che lo dimostrano…



Siete mai stati con qualcuno che sembra irradiare una luce che mette di buon umore tutte le persone intorno?
E nello stesso modo: avete mai passato del tempo con qualcuno così infelice, che sembra emanare vibrazioni così negative, al punto di risucchiare la felicità di chiunque fosse intorno a lui?
Vampiri o donatori di energia?
Oltre ai vampiri energetici, esistono i donatori di energia positiva; ognuno di noi, anche se inconsapevolmente, emana un’energia, che può risultare positiva o negativa: il contatto con un’altra persona crea come due poli che si possono attrarre o allontanare.

Non è necessario avere dei poteri paranormali per percepire l’energia positiva o negativa emessa dalle altre persone, si tratta di una forma di energia molto reale.
Per approfondimento, ti consiglio la lettura dell’articolo Ladri di energia: “Vampiri ergetici consapevoli e vampiri inconsapevoli”
E’ successo qualcosa che vi ha reso felici, ottimisti, produttivi e in salute? Probabilmente siete stati contagiati da un donatore di energia positiva.
La ricerca ha dimostrato che una buona carica di energia positiva aiuta non solo la guarigione psicologica ma anche quella fisica. Le persone sono ispirate a fare buone scelte, quando vedono gli altri intorno fare lo stesso
Chi sono i donatori di energia positiva?
Sono persone che, nonostante tutto, restano sempre allegre, felici, propositivi. Non è che queste persone non sentano il dolore o la tristezza, non sono insensibili, né hanno vite idilliache, prive di problemi. “Semplicemente”, riescono a non farsi sopraffare dai sentimenti negativi e a godere delle cose positive della vita.
Ecco alcuni comportamenti caratteristici di questo tipo di persone; abitudini che possiamo replicare e far diventare anche nostre per vivere meglio, sicuramente più felici.
Apprezzano la vita
Sono persone che hanno imparato a sviluppare un senso di meraviglia nei confronti della vita, concentrandosi sulla bellezza di ogni singola cosa. Sono grati per il fatto di svegliarsi ogni mattina; prendono il massimo da ogni singolo giorno della loro vita, non danno mai nulla per scontato e imparano ad apprezzare la bellezza che sta intorno a loro, in tantissime cose, dalle più piccole alle più grandi, come i bimbi.
Ridono tantissimo
Ridono sempre, sanno che il sorriso ha su di loro innumerevoli benefici. Non prendono né se stessi né la vita troppo seriamente; approfittano di ogni occasione per farsi quattro risate. Perchè non ne approfittatene? Vi può solo far bene.
Sono ottimisti
Cercano di vedere il lato positivo di ogni situazione. Anche nelle situazioni che sembrano negative, in realtà riescono a individuare almeno un lato positivo: può essere il fatto di imparare qualcosa da un errore, l’opportunità di migliorare dopo un esame non passato, e così via. Può essere difficile da trovare, ma secondo loro, il lato positivo esiste sempre. Perchè non fate uno sforzo per trovarlo anche voi e rimpiazzate sempre i pensieri negativi con altri positivi?
Sono gentili
Rispettano sempre le altre persone, indipendentemente da chi sono, cosa fanno, dove vivono ecc. Quando possono, aiutano gli altri, senza volere nulla in cambio. Sono generosi e gentili. Perchè non provate con la vostra gentilezza a cambiare la giornata di chi vi trovate davanti, rendendola migliore?
Non smettono di imparare
Sono sempre aggiornati sulle cose che riguardano sia il lavoro che le passioni degli altri. Perchè non provate cose nuove che stimolano la vostracuriosità o cose che avete sempre voluto fare?
Amano ciò che fanno
Hanno capito che la felicità non è fare ciò che si ama, ma amare ciò che si fa. Se la vostra vita è tutta dedita all’ottenere ricchezze e a essere ogni giorno più potenti, vi posso assicurare che non riuscirete mai a trovare la felicità.
Si godono la vita
Sanno prendersi del tempo per godere delle bellezze attorno a loro. Non fanno del lavoro il centro della loro vita, hanno capito che esiste molto altro. Hanno imparato a vivere nel presente e ad apprezzare quello che hanno intorno. Non restano intrappolati nel passato e neanche intrappolati con la mente sempre al futuro. Vivono giorno per giorno, momento per momento. Perchè non provate a passare più tempo con le persone che amate o magari a fareun’escursione in mezzo alla natura?
Scelgono gli amici sapientemente
Si circondano solo di persone positive, che hanno valori simili ai loro e condividono i loro obiettivi. Perchè non provate anche voi a fare una cernita con le vostre amicizie?
Perdonano
I donatori di energia sanno che serbare rancore fa male solo a se stessi, non ci fa ottenere nulla. Sanno anche perdonare se stessi quando fanno un errore, perchè hanno capito che imparando dall’errore compiuto è possibile evitare di ripeterlo. Perchè non iniziare da ora ad essere meno severi con voi stessi e verso gli altri?
Hanno un atteggiamento di gratitudine
Hanno imparato a essere grati per tutto ciò che hanno. Analizzano la loro vita, considerando quante cose hanno per cui essere grati: dalla casa al lavoro, dagli amici alla famiglia, e così via, passando anche dalle cose banali. Perchè non provate a focalizzarvi sulle cose belle anzicchè focalizzarvi su quelle negative?
Vivono relazioni sane
Vivono le relazioni all’insegna del rispetto reciproco, della fiducia, della felicità e del benessere della coppia. Come vivete il vostro rapporto?
Non giudicano gli altri
Non si concentranosulle vite degli altri, su cosa fanno o dicono. Non giudicano. Sanno bene che ognuno ha il diritto di vivere la vita come crede, inclusa la loro.
Non mollano mai
Se vogliono ottenere qualcosa, piccola o grande che sia, fanno di tutto per raggiungerla; non mollano mai. Creano un piano d’azione e agisciscono….e se falliscono, ritentano. Sanno che se cadono possono rialzarsi. Perchè non provate a porvi un piccolo obiettivo?
http://naturamorevole.blogspot.it/…/chi-sono-i-donatori-di-…
http://risvegliati.altervista.org/donatori-energia-positiva-15-caratteristiche-lo-dimostrano/

SE GLI ZOMBI NON SI SVEGLIANO L’UOMO DEL FUTURO È CONDANNATO ALLA SCHIAVITÙ DELLE BANCHE

SE GLI ZOMBI NON SI SVEGLIANO L’UOMO DEL FUTURO È CONDANNATO ALLA SCHIAVITÙ DELLE BANCHE

Le banche non rappresentano più quelle che erano all’origine ma sono cambiate: loro o per meglio dire i loro vertici, la maggior parte riconducibili in fine ai Rothschild o al loro “gruppo”, si occupano di tutto, detengono il potere reale, basta pensare che è una banca privata che crea il denaro da “prestare” al tuo Stato per mandare avanti la “baracca” e la stessa banca lo vuole in dietro. Sai come lo Stato restituisce questo denaro?  Semplice, con altri soldi prestati sempre da quella banca! (Capito il giochetto?  Il trucco è tutto qui ed è sotto gli occhi di tutti).
Non importa se i cittadini hanno le tasche ormai vuote, si continuano a pagare le tasse (e che tasse!!!) senza ricevere in cambio il dovuto, servizi e diritti, perché il debito viene prima di tutto.
GUARDA IL VIDEO TRATTO DALLA TRASMISSIONE DE “LA GABBIA” (trasmissione condannata a chiudere, e chi sa perché?) IN ONDA SU La7.
http://www.stopeuro.news/se-gli-zombi-non-si-svegliano-luomo-del-futuro-e-condannato-alla-schiavitu-delle-banche/

LA BONINO: “GIUSTO REINTRODURRE L’IMU”

LA BONINO: “GIUSTO REINTRODURRE L’IMU”

l colpo di grazia al centrosinistra? Lo dà Emma Bonino. Già, perché la leader di +Europa ha detto chiare e tondo qual è il suo programma. Lo ha fatto a 24Mattino, su Radio 24.
Reintrodurre l’Imu per tutti? “Meglio pagare poco sulla casa che molto sul lavoro. Capisco che piace promettere bonus a destra e a manca ma non mi pare una mossa di serietà”.
Insomma, la Bonino è per reintrodurre l’odioso balzello sul mattone.
E aggiunge: “Togliere le detrazioni semplifica le cose per i contribuenti ed è la premessa per abbattere l’Irpef nella seconda parte della legislatura”.
E ancora: “Nella nostra proposta il taglio di Irpef e Ires vale circa 50 miliardi, la reintroduzione dell’Imu prima casa 4,5 miliardi. Il resto della copertura avverrebbe con l’abolizione dell’aliquota Iva intermedia del 10% e il taglio di diverse agevolazioni fiscali. La crociata contro le tasse sulla prima casa è demagogia pura”.
http://www.stopeuro.news/la-bonino-giusto-reintrodurre-limu/

L’avanguardia dell’Inferno



di Enrico Galoppini

C’è chi ha detto che la peggior pubblicità questi personaggi se la fanno da soli, quando vengono intervistati, Infatti, state a sentire che cosa ha dichiarato la Bonino intervistata da Radio 24: “Siamo come una famiglia indebitata che deve pensare in primo luogo a ripagare i debiti”. Certo, come no. Non sia mai detto che amiche di Soros (agente Rothschild) come lei spieghino con chi e perché questi “debiti” sono stati contratti… E, già che ci siamo, ecco un’altra chicca del programma di “Più Europa” (cioè “Più lacrime e sangue”): “Reintroduzione dell’IMU sulla prima casa”. 
Adesso vorrei proprio capire chi è quel deficiente col cervello completamente in pappa che per fumarsi una canna è disposto a farsi succhiare letteralmente il midollo spinale. 
Ma io conservo ancora un po’ di speranza, e cioè che dopo ogni loro uscita la posizione di questi figuri si aggravi ulteriormente, e che nel cuore della gente risuoni ancora il vecchio adagio “vox populi, vox dei”.
 Enrico Galoppini
fonte http://www.ildiscrimine.com/lavanguardia-dellinferno/