CONDANNATI, PRESCRITTI E IMPUTATI NEL PARLAMENTO ITALIANO
AIELLO Piero (NCD)
Nel giugno 2014 è stato arrestato l'avvocato Scaramuzzino, che secondo l'accusa partecipò alla riunione tra i boss e Aiello
ANGELUCCI Antonio (PDL Forza Italia)
La truffa ammonterebbe, secondo l'accusa, a 163 milioni di euro.
Nel 2009 la Procura ne chiese gli arresti domiciliari, (che scattarono invece per il figlio Giampaolo e gli altri protagonisti di quella vicenda,funzionari ASL e dirigenti della Regione), ma il parlamento respinse la richiesta
Nel 2013 Giampaolo (come rsponsabile del gruppo Tosinvest degli Angelucci) è stato condannato a 3 anni e mezzo per aver pagato tangenti all'allora governatore della Puglia Raffaele Fitto.
L'AGCOM ha anche sanzionato la famiglia Angelucci, per avere percepito illegittimamente 34 milioni di euro dallo Stato (dal 2006 al 2010), violando la legge sui contributi pubblici all'editoria.
Per la stessa vicenda è indagato per falso e truffa aggravata
AURICCHIO Domenico (PDL - Forza Italia)
AZZOLLINI Antonio (PDL - NCD)
BARANI Lucio (PDL - Forza Italia)
- A processo per disastro e omicidio colposo plurimo riguardo all'alluvione del Magra del 2011, che oltre ai danni ingenti, provocò anche dei morti. Da sindaco di Aulla è ritenuto dalla Procura tra i responsabili della cementificazione scriteriata dell'omonima area fluviale tra Toscana e Liguria, approvando provvedimenti urbanistici con “negligenza ed imprudenza” ed eludendo le “norme in materia urbanistica”- A processo per abuso d'ufficio da sindaco di Aulla (MS) per aver favorito una discarica abusiva. Subentra la beneamataprescrizione grazie all'apposita legge del governo Berlusconi e tuttora in vigore
Indagato per peculato in un altra inchiesta che procede a rilento. (4 anni per arrivare all'udienza preliminare al Tribunale di Massa)
Tra le sue opere memorabili, ad Aulla fece costruire un monumento a Bettino Craxi e ai "martiri di Tangentopoli", oltre a fare installare cartelli "Aulla, Comune De-DiPietrizzato".
BERLUSCONI Silvio - PDL (3 volte CAPO DEL GOVERNO ITALIANO) - DECADUTO il 27 nov 2013
Nonostante la condanna, evita il carcere grazie alla riduzione di 3 anni della pena (indulto Mastella 2007) e alla legge Cirielli sulla prescrizione (fatta dal suo governo)
Nella sentenza del processo Mediaset c'è scritto:
" ideatore fin dai primordi del gruppo di un'attività delittuosa tesa ad una scientifica e sistematica evasione di portata eccezionale" (....) "..la particolare capacità a delinquere dimostrata nell'esecuzione del disegno, consistito nell'architettare
un complesso meccanismo fraudolento ramificato in infiniti paradisi fiscali, con miriadi di società satelliti e conti correnti costituiti esclusivamente in funzione del disegno delittuoso"- Condannato in primo grado a 7 anni per concussione per costrizione, favoreggiamento della prostituzione minorile e all'interdizione a vita dai pubblici uffici. Assolto in 2 grado dopo la modifica della legge sulla concussione fatta da PDL e PD
- Condannato in primo grado a 1 anno per concorso in rivelazione di segreto d'ufficio. Per aver ricevuto e girato al Giornale (di suo fratello) la bobina rubata di una intercettazione sul caso Unipol, non trascritta e coperta da segreto istruttorio. Subentra laprescrizione, grazie alla legge del governo Berlusconi
- A processo per corruzione nella presunta compravendita di parlamentari. Tra i capi d'accusa versamento di 3 milioni di euro all'onorevole De Gregorio (già reo confesso) per passare con il centrodestra durante il governo Prodi 2006-2008
PRESCRIZIONI E AMNISTIE PRECEDENTI ( REATO COMMESSO )
- 1979 : Silvio Berlusconi riceve la visita di tre ufficiali della G.di Finanza nella sede dell'Edilnord società intestata a Umberto Previti ma di cui Berlusconi era proprietario unico. Agli agenti risponde di essere «un semplice consulente esterno addetto alla progettazione di Milano 2»; I militari, pur avendo riscontrato più di un'anomalia nei rapporti tra lo stesso Berlusconi e misteriosi soci svizzeri, chiudono l'ispezione.
I tre finanzieri poi faranno carriera: si chiamavano Massimo Maria Berruti, Salvatore Gallo (iscritto alla loggia P2 insieme a Berlusconi) e Alberto Corrado. Berruti, (il capo-pattuglia), lascia la GdF pochi mesi dopo per andare a lavorare alla Fininvest come avvocato d'affari. Arrestato nel 1994 insieme a Corrado per i depistaggi nell'inchiesta sulle mazzette alla Guardia di Finanza. In seguito viene eletto deputato di Forza Italia e del PdL, e poi condannato in via definitiva a 8 mesi di reclusione per favoreggiamento.
- 1990: Falsa testimonanzia sull'iscrizione alla LOGGIA MASSONICA P2 : La Corte d'Appello di Venezia nel 1990, essendo stata varata un'amnistia nei primi mesi di quello stesso anno, dichiarava il reato commesso ma estinto a causa dell' intervenuta aministia.
- FINANZIAMENTO ILLECITO al PSI di Craxi fino al 1992 (All Iberian 1): il 13 luglio 1998 il tribunale condannò Craxi a 4 anni di carcere e Berlusconi 2 anni e 4 mesi per finanziamento illecito (tangenti) Il processo finisce in prescrizione (per la riforma del reato di falso in bilancio e dei tempi di prescrizione fatta dal governo Berlusconi nel 2002)
- FALSO IN BILANCIO AGGRAVATO Fininvest : Il processo si è concluso con la prescrizione, dopo la riforma del reato di falso in bilancio e del'accorciamento dei tempi di prescrizione fatta dal governo Berlusconi
- FALSO IN BILANCIO MILAN - Secondo l’accusa, in particolare, i bilanci della società Milan furono «fraudolentemente falsificati» negli anni 1993 e 1994; Poi estesi tra il 1991 e il 1997. Il processo si concluse con la prescrizione perché il fatto non costituisce più reato dopo la riforma del reato falso in bilancio e dell'accorciamento dei tempi di prescrizione fatta dallo stesso governo Berlusconi
- FALSO IN BILANCIO E FRODE FISCALE nell'acquisto dei terreni di Macherio (1999). Per la frode fiscale (reato commesso) interviene l'amnistia come conseguenza del condono fiscale del 1994 del governo Berlusconi
- CONCORSO IN CORRUZIONE ATTI GIUDIZIARI (Lodo Mondadori) : Berlusconi era accusato assieme a Cesare Previti, Attilio Pacifico, Giovanni Acampora e Vittorio Metta di concorso in corruzione in atti giudiziari, per aver pagato i giudici di Roma in modo da ottenere una decisione a suo favore per l'acquisizione della Mondadori
La Corte d'appello, su ricorso della procura, decide nel giugno 2001 che per Berlusconi è ipotizzabile il reato di corruzione semplice, e non quello di concorso in corruzione in atti giudiziari; Previti e gli altri imputati sono stati condannati in via definitiva, mentre per questo stesso episodio per Berlusconi è subentrata la prescrizione del reato di corruzione semplice dopo la riforma del reato falso in bilancio e del'accorciamento dei tempi di prescrizione fatta dallo stesso governo Berlusconi. ( La sentenza di appello del processo Mondadori a carico di Previti, confermata dalla Cassazione, dice però esplicitamente che Silvio Berlusconi aveva “la piena consapevolezza che la sentenza era stata oggetto di mercimonio”)
In sede di Giustizia civile e di risarcimento, la Corte d'Appello ha condannato la Finivest a risarcire la Cir circa 520 milioni di euro
- FALSO IN BILANCIO FININVEST (dal 1989 al 1996) : secondo i giudici il gruppo Fininvest ha utilizzato, nel periodo che va dal 1989 al 1996, 65 società estere per movimentare e accantonare, fuori bilancio, circa 1550 miliardi di lire., Berlusconi avrebbe inoltre utilizzato parte dei 1550 miliardi per liquidare pagamenti riservati a Craxi, Previti e Squillante.Salvato dalla prescrizione e per la depenalizzazione del falso in bilancio dello stesso governo Berlusconi
- CORRUZIONE DEI GIUDICI Processo SME : Berlusconi era accusato di corruzione sui giudici durante le operazioni per l'acquisto della Sme e fu rinviato a giudizio insieme a Cesare Previti e Renato Squillante. Il processo di primo grado si è concluso con condanne per Previti e Squillante
Il ricorso della procura di Milano contro la sentenza di assoluzione viene rigettato dalla VI sezione penale della Corte di Cassazione il 26 ottobre 2007. Berlusconi esce così assolto definitivamente da questo processo. Non vi è dubbio, invece, che Cesare Previti, con fondi della Fininvest, abbia versato tangenti a magistrati romani per pilotare un giudizio cui la stessa Fininvest era interessata.
Il 30 gennaio 2008 Silvio Berlusconi è stato prosciolto per l'accusa di falso in bilancio nel processo SME, in quanto il fatto per il quale è stato imputato, a seguito della riforma sul falso in bilancio promossa dallo stesso governo Berlusconi, non costituisce più reato.
- CORRUZIONE (corruzione dell'avvocato Mills / FONDI NERI FININVEST) - Mills, già condannato in primo e secondo grado per corruzione a 4 anni e 6 mesi per aver ricevuto 600.000 dollari versati sul suo conto da Berlusconi, attraverso il manager Carlo Bernasconi e per aver detto il falso nell'ambito di 2 processi in cui era imputato Berlusconi.
Mills si salva con la prescrizione in Cassazione ma viene ritenuto colpevole . Nel febbraio 2012 , dopo numerosi episodi di ogni tipo che allungarono la durata del processo, anche per Berlusconi subentra la prescrizione per l'accorciamento di tempi di prescrizione fatta dal governo Berlusconi
CESARO Luigi (PDL - Forza Italia)
BRAMBILLA MICHELA VITTORIA (PDL - Forza Italia)
CONTI Riccardo (PDL - Forza Italia)
D'ALI' Antonio (PDL - Forza Italia)
Secondo l'accusa avrebbe intrattenuto a partire dagli anni 90, rapporti diretti o mediati con esponenti di spicco di Cosa Nostra, tra cui il boss Matteo Messina Denaro.In primo grado, prescritto per i fatti antecedenti al 1994, assolto per insufficienza di prove per gli anni successivi. La Procura ha fatto ricorso presso la Corte d'Appello
Tra i fondatori di Forza Italia, è stato anche vice-ministro degli Interni nel secondo governo Berlusconi.
DE CAMILLIS Sabrina (PDL NCD)
"Qui in Molise non c’è bisogno di clan sanguinari che sparino tutti i giorni, perché a comandare qui, finora, è stato uno dei più temibili centri di potere e di malaffare annidato nelle istituzioni".
Così dichiararono il procuratore di Larino Nicola Magrone e il GIP Roberto Veneziano, all'indomani dello scoppio dell'inchiesta "Black Hole", un enorme scandalo tra politica e sanità, che coinvolse politici della regione (a partire dal governatore Iorio, assessori e consiglieri), dirigenti della sanità, imprenditori, faccendieri, avvocati e uomini delle forze dell’ordine, con accuse che svariano dall’associazione a delinquere, truffa ai danni di regione e stato, appalti truccati, concussione, corruzione, assunzioni truccate ecc.ecc. Tra questi, con l'accusa di abuso d'ufficio, l'allora consigliera regionale (poi parlamentare) Sabrina De Camillis (PDL).
Alfano, appena arrivato al Viminale, l’ha nominata consigliere per le politiche di coesione e per gli affari territoriali. Costo della consulenza: 70 mila euro l’anno, fino alla fine del mandato governativo».
E non finisce qui. Perché dopo appena un mese e mezzo il ministro della Salute Beatrice Lorenzin l’ha nominata suo esperto "per le iniziative connesse alla riforma del Titolo V e per le attività di prevenzione, con particolare riferimento alla sicurezza alimentare e alle patologie croniche strettamente connesse con l’alimentazione. Il legame fra federalismo e cibi sani non è chiaro – spiega L’Espresso - più comprensibile è invece l’emolumento: 30 mila euro. Insomma, finché durerà il governo, la De Camillis potrà contare su uno stipendio annuo da 100 mila euro lordi
DE SIANO Domenico (Forza Italia)
E' denominato dai colleghi "il Cumulista" in quanto può fregiarsi, con orgoglio da vero primatista, dall'aver raggiunto il record nazionale di poltrone ricoperte, avendone occupate 4 contemporaneamente.
Ora, più modestamente, sia accontenta solo di 3 : consigliere comunale (dopo essere stato Sindaco) di Lecco Ameno (isola d'Ischia), consigliere provinciale a Napoli e senatore della Repubblica
DI STEFANO Fabrizio (Forza Italia)
FASANO Vincenzo (PDL)
FAZZONE Claudio (Forza Italia)
L’inchiesta fu aperta dopo la scoperta di lettere di raccomandazione inviate da Fazzone quando era presidente del consiglio reg. del Lazio. Erano scritte su carta intestata della Regione e normalmente protocollate. Nelle missive si segnalavano persone da spostare o assumere alla Asl. Rinvato a giudizio nel 2010 il processo dorme sonni profondi al Tribunale di Roma senza che nessuno dica nulla
Nell'estate del 1992 era l'autista dell'allora ministro dell'interno Mancino (ora a processo nel procedimento sulla c.d. trattativa stato-mafia) di cui si occuperà la commissione in cui siede lo stesso FazzoneE' membro della commissione parlamentare anti-mafia e vice-presidente della commissione Affari Costituzionali del Senato (sic)
FITTO Raffaele (Forza Italia)
FLORIS Emilio (Forza Italia)
FORMIGONI Roberto (NCD)
Imputato anche in un altro processo per induzione indebita (la vecchia concussione) in relazione al progetto di realizzazione di una discarica di amianto a Cappella Cantone (CR). Secondo l'accusa, oltre un milione di euro sarebbero stati versati da un imprenditore bergamasco, Pierluca Locatelli - interessato alla realizzazione della discarica e quindi alle delibere di Giunta per avere il via libera - alla Compagnia delle Opere di Bergamo su input di Formigoni. Il processo dovrà ricomnciare da capo (e facilmente finirà a in prescrizione) grazie alla modifica del reato di concussione da parte del parlamento italiano (la stessa che ha portato all'assoluzione di Berlusconi in appello nel processo Ruby e alla prescrizione per Penati (PD) in una vicenda di tangentiNel maggio 2013 è stato eletto presidente della commissione agricoltura del Senato
GALAN Giancarlo (Forza italia)
Ha restituito solo 2,6 milioni di euro (a fronte di un maltolto di oltre 15 milioni) e continua ad essere deputato e presidente della commissione cultura della Camera percependo il relativo sontuoso stipendio
Dal 1987 è affiliato ad una loggia massonica padovana appartenente all'obbedienza massonica del Grande Oriente d'Italia
GALATI Giuseppe (Forza Italia)
E' stato Sottosegretario all'Istruzione nell'ultimo governo Berlusconi
GASPARRI Maurizio (Forza Italia)
LETTIERI D'AMBROSIO Luigi - (Forza italia)
Secondo la Procura, il senatore Mancuso quando era sindaco di Sant'Agata di Militello, sarebbe stato il promotore di un comitato d'affari insieme al dirigente comunale Giuseppe Contiguglia per truccare la progettazione di appalti pubblici.Coinvolto in passato anche in inchieste per voto di scambio (assolto in primo grado), e per furto d'acqua (aggravato e continuato in concorso) dove è stato condannnato il fratello, l'avvocato Pippo Mancuso
Nell'estate del 2008 , in penuria idrica e con una ordinanza nella quale il sindaco Mancuso obbligava ai cittadini di limitare il consumo d’acqua, un’autobotte comunale avrebbe fatto rifornimenti alla mastodontica villa con piscina dei fratelli Mancuso alla periferia del paese. (Alla magistratura venne inviato un esposto con riprese video)
Nella citazione a giudizio si legge “in concorso tra loro, Mancuso Bruno e Mancuso Giuseppe, nella qualità di mandanti ed effettivi utilizzatori del bene, Di Pietro e Piscitello quali intermediari e procacciatori degli autisti (...) di prelevare dal pozzo comunale di S.Agata , rilevanti quantità d’acqua pubblica, nonché di trasportare e scaricare le quantità prelevate nella conduttura collegata ad un pozzetto sito nel terreno di proprietà dei fratelli Mancuso (attività di trasporto eseguita più volte al giorno), nel periodo di vigenza dell’ordinanza n. 84/2008 del sindaco (in persona dello stesso Mancuso Bruno) che disponeva il razionamento dell’acqua medesima a causa del periodo di siccità. (...) . In S.Agata Militello nei mesi di giugno, luglio ed agosto 2008."
MATTEOLI Altero - (Forza Italia)
Nel 2006 venne rinviato a giudizio per favoreggiamento e rivelazione di segreto d'ufficio , per aver avvisato il prefetto di Livorno di un'inchiesta a suo carico per abusi edilizi nell'Isola d'Elba.
Cominciò quindi il grottesco ping-pong .
Il Tribunale dei ministri di Firenze dichiara la sua non competenza e lascia il caso alla giustizia ordinaria (Procura di Livorno).
La procura lo rinvia a giudizio. Dopo la prima udienza in ottobre, il Parlamento blocca il processo e solleva un conflitto di attribuzione tra poteri dello stato alla Corte Costituzionale contro il Tribunale di Livorno.
Corte che nel 2009 annulla la richiesta espressa dal Tribunale di Livorno, sostenendo che avrebbe dovuto essere il Tribunale dei Ministri a giudicare il ministro, previa autorizzazione da parte della Camera.
MESSINA Alfredo - (Forza Italia)
MINARDO Nino. - (NCD)
Fu anche arrestato dalla Guardia di Finanza e indagato per associazione a delinquere, truffa aggravata, malversazione ai danni dello Stato ed estorsione aggravata. Nonostante questo siede ancora tranquillamente in Parlamento
MINZOLINI Augusto - (Forza Italia)
- A processo per abuso d'ufficio. Da direttore del TG1 tolse dalla conduzione del tg Tiziana Ferrario, che aveva mansioni di caporedattore e non la ricollocatò nell’attività redazionale per circa un annoSecondo la Ferrario, sarebbe stata la conseguenza per “essersi opposta all’asservimento del Tg1 alle esigenze propagandistiche del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in violazione da parte di Minzolini dei doveri di obiettività, completezza e imparzialità dell’informazione
PARISI Massimo - (Forza Italia)
PELINO Paola - (Forza Italia)
ROMANI Paolo - (Forza Italia)
E' indagato anche per istigazione alla corruzione nella vicenda delle pressioni e sistematiche forzature per l’approvazione ad ogni costo della variante al PGT disegnata da Romani stesso. Un documento nel quale il terreno agricolo/fluviale della Cascinazza che appartiene a società riconducibili a Paolo Berlusconi diventava edificabile per svariate migliaia di metri cubi.
SAVINO Elvira - (Forza Italia)
Sempre secondo l’accusa, la deputata del Pdl avrebbe anche fatto pressioni verso due Ministeri per favorire un progetto di edilizia universitaria gestito dalla stessa cosca.
Amica di Sabina Began (l"ape regina" di Arcore), con cui condivideva l'appartamento , salì agli onori delle cronache nazionali nell'inchiesta che coinvolse Giampy Tarantini, recentemente condannato per associazione a delinquere (corrompeva con denaro e prostitute in cambio di appalti). In questa vicenda non è mai stata indagata, anche se c'erano intercettazioni in cui i due parlavano dell’organizzazione di cene ad Arcore tra Berlusconi e alcune showgirl
SCAVONE Antonio Fabio Maria - (NCD)
Giarre, rinviato il processo Pta: lavori affidati senza gara d'appalto
„
Imputato in un altro processo per truffa aggravata e abuso d'ufficio. Tra le vicende incriminate quella del Presidio Territoriale di Assistenza di Giarre (CT), nel quale l’affidamento per i lavori di informatizzazione sarebbe avvenuto senza gara d’appalto. I lavori furono assegnati alla Solsamb, società guidata da Melchiorre Fidelbo, (anch'egli a processo) marito della senatrice del PD Anna Finocchiaro.
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SCIASCIA Salvatore - (Forza Italia)
Ha confessato di aver personalmente fatto pervenire ad alcuni finanzieri quattro tangenti da 100 milioni di Lire l'una, che dovevano servire ad assicurare delle verifiche fiscali più blande alle società Fininvest, Mediolanum, Mondadori, Edilnord e Telepiù.
SCILIPOTI Domenico - (Forza Italia)
Nella relazione prefettizia che portò allo scioglimento del Comune di Terme Vigliatore (Messina) , si legge anche di Scilipoti, che ne fu assessore. Gli ispettori ministeriali scrissero:
“..quanto sopra si rappresenta al fine di evidenziare i collegamenti intercorsi tra Scilipoti Domenico, classe ’57, il quale ricoprirà nel 2002, seppur per breve tempo, anche l’incarico di assessore comunale al Bilancio nella Giunta Nicolò, con personaggi appartenenti ad una delle più importanti cosche della provincia di Reggio Calabria”.
Ha lanciato insieme a Sara Tommasi ed Alfonso Marra il movimento "Fermiamo le banche - contro l'usura e il signoraggio"
SERAFINI GIANCARLO - (Forza Italia)
Ex capo carpentiere nei cantieri dell’Edilnord di Silvio Berlusconi a Milano 2 negli anni ‘70 e ‘80, poi assessore all’Economato nella giunta di Ombretta Colli (provincia di Milano), Consigliere Regionale della Lombardia, tesoriere di Arcore al posto di Giuseppe Spinelli, infine senatore.
TANCREDI Paolo - (Forza Italia)
Tra i suoi atti "memorabili" il 18 giugno 2010 presentò al Senato, come primo firmatario, tre emendamenti alla “manovra finanziaria” (condono edilizio, diritto di prelazione e condono fiscale tombale), al fine di sanare gli abusi perpetrati nelle aree protette ed i conseguenti sequestri ordinati dalla Magistratura.
- E' vice-presidente della Commissione Politiche Comunitarie della Camera (sic)
VERDINI Denis (Forza Italia)
- A processo a Perugia per tentativo di associazione a delinquere e corruzione sugli appalti del G8 e post terremoto.
- Imputato anche a Roma per violazione della legge sulle società segrete (processo P3), per avere "costituito, organizzato e diretto un’associazione per delinquere diretta a realizzare una serie indeterminata di delitti di corruzione, abuso d’ufficio, illecito finanziamento, diffamazione e violenza privata”.
In particolare la Procura di Roma contesta a Denis Verdini, Marcello Dell’Utri e Flavio Carboni di aver costituito l’organizzazione segreta “allo scopo di gestirne l’attività e realizzarne gli scopi, sviluppavano una fitta rete di conoscenza nei settori della magistratura, della politica e dell’imprenditoria da sfruttare per i fini segreti del sodalizio e per il finanziamento di esso e dei suoi membri..(...)"
- A processo a Firenze per bancarotta e truffa nella vicenda della gestione della Banca di Credito Cooperativo Fiorentino
- A processo per finanziamento illecito. Avrebbe ricevuto 1 milione di euro da Riccardo Conti (suo collega parlamentare di Forza italia), a sua volta co-imputato per truffa aggravata insieme ad Angelo Arcicasa nello stesso processo. Quest'ultimo, all’epoca dei fatti presidente dell’Enpap,(l’Istituto di previdenza degli psicologi) nel gennaio 2011 fece acquistare all’ente un prestigioso immobile in via della Stamperia (3.900 mq distribuiti su 5 piani, nei pressi della Fontana di Trevi) per 44,5 milioni di euro dalla società Estatedue Srl, amministrata da Conti, che poche ore prima l’aveva comprata per circa la metà del prezzo dal Fondo Omega di Intesa San Paolo.
BUBBICO Filippo (PD)
Sotto inchiesta della Corte dei Conti per consulenze ingiustificate quando era nell'ufficio di presidenza del cons.regionale della Basilicata.
Bubbico, fu anche al centro dell'inchiesta "Toghe Lucane", della Procura di Catanzaro. Indagine condotta dal pool dell'allora PM Luigi De Magistris che verteva su un presunto comitato d'affari comprendente politici, magistrati, avvocati, imprenditori e funzionari in odore di massoneria che avrebbe gestito grosse operazioni economiche illecite o illegittime in Basilicata, tra cui quella del complesso turistico Marinagri di Policoro
Bubbico, nel decreto di perquisizione, veniva definito il punto di riferimento politico apicale, nel comitato di affari al centro dell'inchiesta. Che avrebbe messo in luce, sempre a carico di Bubbico, ex presidente della Giunta regionale della Basilicata - "una logica trasversale negli schieramenti" con il "collante degli affari".
Tempo dopo, su richiesta del ministro della Giustizia, il CSM, avocò l'inchiesta al PM De Magistris, e ne ordinò il trasferimento, togliendogli le funzioni inquirenti.
Nel marzo 2011 l'intera inchiesta fu archiviata dai magistrati che lo sostituirono, e tutti e trenta gli indagati furono prosciolti. Alcuni di questi magistrati però sono ora a processo per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione in atti giudiziari insieme ad alcuni dei loro colleghi lucani a suo tempo indagati da De Magistris
Bubbico è stato nominato nell'Aprile 2013 fra i 10 "saggi" dal Pres. della Repubblica Napolitano per le riforme istituzionali.
CARBONE Ernesto (PD)
Indagato anche per falsa testimonianza e accesso abusivo a sistema informatico.
Il deputato renziano è indagato per essersi auto-inviato messaggi di minaccia dall’indirizzo di posta elettronica dell’ex amante, così da poter incolparla e quindi denunciarla: “Ti farò morire Carbone”; “Non ti farò più vedere tua figlia ma forse è meglio così perché tu sei pazzo”.
L’indagine parte dalla sentenza che un anno fa assolse proprio l’ex amante di Carbone, con il giudice Anna Tavernese che decise conseguentemente di inviare gli atti alla Procura: “L’istruttoria ha fornito sufficienti elementi per affermare che sicuramente la persona offesa (il parlamentare Pd, ndr) era abusivamente entrata nell’indirizzo di posta elettronica dell’imputata e da questo stesso indirizzo aveva poi inviato dei messaggi.”
DE LUCA Vincenzo (PD)
GENOVESE Francantonio (PD)
Il 7 Agosto 2014 il parlamento italiano (con il voto di PD, Forza Italia, NCD, SC, PI, Sel, Misto-Psi),ha negato l'utilizzo delle intercettazioni successive al 12 dic 2011 (cioè quelle più importanti ai fini processuali) tra le dure proteste in aula del M5S.Secondo gli inquirenti Genovese è “al centro di una fitta trama di società e di clientele. L’unico scopo è quello di drenare denaro pubblico. I corsi di formazione erano organizzati dalla Regione con finanziamenti europei. Venivano emesse fatture false o rifatte, attraverso società schermo tra Regione ed enti che erogavano formazione cui venivano chiesti servizi. I prezzi cui venivano noleggiati attrezzature informatiche e locali erano decisamente superiori a quelli di mercato. La differenza permetteva di lucrare." La moglie (arrestata nel dicembre 2013) è a processo con giudizio immediato nella stessa vicenda.
Non solo non è decaduto da parlamentare ma continua a percepire una sontuosa indennità (c.a. 10.000 eur al mese). L'opposizione ha chiesto che gli venisse sospesa, ma l'ufficio della Presidenza della Camera presieduta da Laura Boldrini si è opposto
Genovese , "trionfatore" alle ultime primarie con quasi 20.000 preferenze, potente sostenitore di Renzi in Sicilia è stato assessore provinciale, consigliere regionale, sindaco di Messina, ed è azionista e dirigente della società di traghetti “Caronte” operante sullo Stretto
On. GULLO Tindara Maria (PD)
La Gullo è considerata vicina all'onorevole Francantonio Genovese, e voto nò alla richiesta di arresto nei suoi confronti.
MARCUCCI Andrea (PD)
MARGIOTTA Salvatore (PD)
OLIVERIO Nicodemo (PD)
PAOLUCCI Massimo (PD)
RENZI Matteo (PD) - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. (siede in parlamento tra i banchi del governo)
- A processo presso la Corte dei Conti della Toscana per danno erariale (816.000 eur) in un altra vicenda.
Secondo la Procura contabile da Presidente della Provincia “avrebbe potuto (e dovuto) nominare un solo Direttore Generale … mentre aveva provveduto alla nomina ed alla remunerazione di quattro Direttori con retribuzioni ben superiori a quelle massime previste dal C.C.N.L. (contratto collettivo nazionale) … tanto più che i soggetti nominati Direttori Generali non provenivano dall’esterno, ma erano dirigenti di ruolo con contratto a tempo indeterminato, in seguito collocati in aspettativa, per essere riassunti dallo stesso Ente con un contratto di diritto privato”.
In sintesi queste nomine di dirigenti avrebbero cagionato, secondo il P.M., un danno erariale alla Provincia di Firenze pari a 816.124 euro.
- Nel marzo 2014 la procura di Firenze ha aperto un'inchiesta senza indagati, per fare chiarezza sulla casa di Firenze dove Renzi ha soggiornato per brevi periodi dal 2011 al 2013, il cui affitto è sempre stato pagato dall'imprenditore Marco Carrai (Carrai ha a sua volta ottenuto svariati incarichi in società controllate dal Comune e appalti dall'amministrazione Renzi)
Il 27 ottobre 2003, un giorno prima dell’ufficializzazione della sua candidatura a Presidente della Provincia di Firenze, Renzi si fa "assumere" dall’azienda di famiglia (la Chil Srl ora rinominata Eventi 6) che trasforma il suo contratto da Co.co.co (Collaborazione Coordinata Continuativa) in uno da dirigente. Da quel momento Renzi, in caso di elezione, avrà diritto ai contributi pensionistici figurativi. La legge infatti prevede che sia l’ente locale a pagare i contributi e a versare il TFR ogni anno.
Grazie a quella "assunzione", Provincia e Comune hanno già pagato (ovviamente con soldi pubblici) circa 300 mila euro di contributi fino all’inizio del 2014 per costruire la pensione e il TFR di Renzi.
Renzi si dimette dalla società di famiglia solo nel maggio 2014, dopo che un inchiesta del Fatto Quotidiano ne rivela la vicenda a livello nazionale
RICHETTI Matteo (PD)
- A processo a Bologna per peculato con l'accusa uso illegittimo di auto blu "da casa e per casa" da Presidente del consiglio regionale dell'Emilia Romagna
Secondo la Procura contabile da Presidente della Provincia “avrebbe potuto (e dovuto) nominare un solo Direttore Generale … mentre aveva provveduto alla nomina ed alla remunerazione di quattro Direttori con retribuzioni ben superiori a quelle massime previste dal C.C.N.L. (contratto collettivo nazionale) … tanto più che i soggetti nominati Direttori Generali non provenivano dall’esterno, ma erano dirigenti di ruolo con contratto a tempo indeterminato, in seguito collocati in aspettativa, per essere riassunti dallo stesso Ente con un contratto di diritto privato”.
In sintesi queste nomine di dirigenti avrebbero cagionato, secondo il P.M., un danno erariale alla Provincia di Firenze pari a 816.124 euro.
- Nel marzo 2014 la procura di Firenze ha aperto un'inchiesta senza indagati, per fare chiarezza sulla casa di Firenze dove Renzi ha soggiornato per brevi periodi dal 2011 al 2013, il cui affitto è sempre stato pagato dall'imprenditore Marco Carrai (Carrai ha a sua volta ottenuto svariati incarichi in società controllate dal Comune e appalti dall'amministrazione Renzi)
Il 27 ottobre 2003, un giorno prima dell’ufficializzazione della sua candidatura a Presidente della Provincia di Firenze, Renzi si fa "assumere" dall’azienda di famiglia (la Chil Srl ora rinominata Eventi 6) che trasforma il suo contratto da Co.co.co (Collaborazione Coordinata Continuativa) in uno da dirigente. Da quel momento Renzi, in caso di elezione, avrà diritto ai contributi pensionistici figurativi. La legge infatti prevede che sia l’ente locale a pagare i contributi e a versare il TFR ogni anno.
Grazie a quella "assunzione", Provincia e Comune hanno già pagato (ovviamente con soldi pubblici) circa 300 mila euro di contributi fino all’inizio del 2014 per costruire la pensione e il TFR di Renzi.
Renzi si dimette dalla società di famiglia solo nel maggio 2014, dopo che un inchiesta del Fatto Quotidiano ne rivela la vicenda a livello nazionale
RICHETTI Matteo (PD)
RIGONI Andrea (PD)
- (ri-eletto in Toscana) - Condanna in primo grado a 8 mesi per abuso edilizio, a Porto Azzurro.(Isola d'Elba). Subentra la prescrizione.
TOCCI Walter (PD)
Nonostante la condanna definitiva continua a sedere in Parlamento e nessuno obietta nulla.
CALDEROLI Roberto
PINI Gianluca
A processo per truffa aggravata ai danni dello stato. Appropriazione indebita e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposta. Avrebbe usato lo scudo fiscale per far rientrare in Italia dalla Repubblica di San Marino 400mila euro precedentemente sottratti al fisco.
Fu tra i parlamentari che in Parlamento votarono a favore dello “scudo fiscale”, a suo tempo“
E' stato anche il promotore della legge sull'inasprimento della responsabilità civile dei giudici.
Un altro caso
CROSIO Jonny
SCELTA CIVICA - UDC
CESA Lorenzo (UDC)
Poi comincia il grottesco balletto: la Corte d'Appello di Roma annulla la sentenza per vizio di forma, sostenendo una "incompatibilità" del Gip. Il Tribunale dei Ministri, assegnato per via del coinvolgimento del ministro Prandini, non poteva, a loro dire, sostenere il ruolo accusatorio e doveva restituire la causa al Gip di Roma. La palla torna al tribunale di Roma.
Il Gip di Roma dichiara poi gli atti del 2005 come "inutilizzabili" e dispone il "non luogo a procedere".
E alla fine, subentra la beneamata prescrizione.
Indagato per finanziamento illecito nell'inchiesta sui fondi neri Finmeccanica. Avrebbe ricevuto dall'ex manager del gruppo Lorenzo Borgogni un versamento di 200 mila euro.
PISTORIO Giovanni (UDC)
Nella collezione di Pistorio in Regione Sicilia, c'è anche un altra condanna della Corte dei Conti, insieme ad altri politici, per avere assunto oltre 500 nuovi autisti del 118 senza che ce ne fosse bisogno e, secondo i giudici contabili, per "logiche clientelari e pressioni lobbystiche".
Beffa nella beffa, la Procura aveva contestato 37 milioni di danni. La cifra è stata ridimensionata nella condanna d'appello a 12 milioni. Poi la comica finale: un'altra sentenza, emessa da un nuovo collegio di secondo grado della Corte dei conti, che afferma che i condannati (Pistorio più gli altri) dovranno sborsare solo 600.000 euro. Cioè circa 30mila euro a testa. (sic)
Dai 37 milioni iniziali, si è arrivati quindi a uno sconto del 98%
LANZILLOTTA Linda (Scelta Civica)
GRUPPO MISTO
PILI Mauro (eletto col PDL)
INDAGATI (a Maggio 2015)
A giustificazione dei sontuosi rimborsi chiesti alla regione Sardegna la Barracciu sostiene che era in giro per l’isola a parlare di politica, ma la polizia giudiziaria accertò che in parte delle date indicate nella memoria difensiva l’allora consigliera regionale del Pd si trovava altrove e spesso in luoghi che non avrebbe potuto raggiungere in auto. La sua carta di credito dimostrerebbe che si trovava quasi sempre a Cagliari. Stessa anomalia nel registro-presenze dell’assemblea regionale. C’è anche un «buco» piuttosto significativo nella rete di appuntamenti politici che la Barracciu ha ricordato per dare credibilità alla tesi degli spostamenti continui, al volante della sua automobile: in una data indicata con precisione nella relazione difensiva, non era in Sardegna ma all’estero, eppure risulta un viaggio in automobile e il relativo rimborso per il chilometraggio, richiesto e calcolato secondo le tabelle Aci
Tra le accuse anche seminari e appuntamenti pagati con i fondi del gruppo consiliare del Pd. Sono soldi che avrebbe ricevuto la Evolvere srl, società della quale farebbe parte anche il compagno della Barracciu e di cui lei stessa è stata amministratore unico. La società organizza corsi di formazione capace di aggiudicarsi nel corso degli anni finanziamenti pubblici per 5 milioni e mezzo
Fedelissimo di Scopellitti, è membro della Commissione Antimafia (sic)
Report ne aveva parlato nella puntata “Cuci e taglia” del 11 novembre 2013. http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-514e00c8-d58c-4be2-9eb8-5b0b7a37c176.html
In un articolo pubblicato su Sardinia Post il 15 Gennaio 2014 dichiara : "sono sereno, ma non ho conservato la rendicontazione"
- E' vice-presidente della commissione cultura della Camera, (presieduta a sua volta dal pregiudicato Galan). Sic
Il suo nome compare anche, sia nei verbali di un pentito di ndrangheta, che nelle carte della Direz. Distrettuale Antimafia di Genova che stava indagando sulla cosca Raso-Gullace-Albanese, e ricostruendo le attività illecite del boss Carmelo Gullace, “leader per tutto il nordovest dell'Italia” e scrive in un dossier consegnato alla Comm. parlamentare antimafia: “l’indagine ha consentito di documentare l’alacre attività di sostegno svolta, nell’ultimo voto regionale, da esponenti della cosca, anche con palesi intimidazioni, a favore del candidato Antonio Stefano Caridi"
È capogruppo del PD nella Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari. Nel 2014 insieme agli altri 5 membri del PD vota contro l'autorizzazione ad utilizzare le intercettazioni telefoniche a carico del Senatore Azzollini del NCD indagato nello scandalo della maxi truffa della costruzione del Porto di Molfetta
indagato dalla Procura della Repubblica di Salerno per corruzione aggravata e abuso d’ufficio aggravato per scambio politica-camorra. - See more at: http://www.impresentabili.it/edmondo-cirielli/#sthash.QazRvzVn.dpuf
indagato dalla Procura della Repubblica di Salerno per corruzione aggravata e abuso d’ufficio aggravato per scambio politica-camorra. - See more at: http://www.impresentabili.it/edmondo-cirielli/#sthash.QazRvzVn.dpuf
Un vero e proprio business illecito dietro le Soa, attestazioni che consentono alle società di partecipare agli appalti pubblici. Questa l’ipotesi della Procura della Repubblica di Roma, che è pronta a chiedere il rinvio a giudizio per 83 indagati tra i quali Giuseppe Brienza, ex presidente dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, Luigi Giampaolino, ex presidente della Corte dei conti http://www.adgnews24.it/2013/04/25/le-minacce-legali-dellonorevole-dagostino-scelta-civica-indagato-ed-interdetto/
E' l'avvocato dell'ex ministro Mancino nel processo sulla trattativa Stato-Mafia.
Il ritratto del giornalista Marco Travaglio. https://triskel182.wordpress.com/2013/01/03/nuove-promesse-marco-travaglio/
Il Gip Flavio Cusani scrive dell’esistenza di “un ristretto direttorio politico-partitico, costruito, al di fuori di ogni norma di legge, da componenti esterni all’amministrazione, a cui fa riferimento il direttore generale dell’Asl nella gestione dell’ente”. Ed ancora: “Il ristretto direttorio (…) si occupava, in funzione di interessi privati e di ricerca del consenso elettorale, con modalità a dir poco deprimenti e indecorose, di ogni aspetto della gestione dell’Asl (da trasferimenti e nomine di dirigenti e primari, gare d’appalto, allocazione sul territorio di sedi Asl, rapporti con strutture e ospedali convenzionati Asl, per giungere sino a faccende spicciole come il rimediare al sequestro di latticini effettuato a un rivenditore amico
Tra le intercettazioni desecretate la De Girolamo afferma:
“Miché, scusami, al Fatebenefratelli facciamogli capire che un minimo di comando ce l’abbiamo. Mandagli i controlli e vaffanculo”.
E poi: “Devi vedere se gli crei un problema di controllo Frà Pietro (il frate a capo della proprietà dell’ospedale, Ndr) come chiama Carrozza (il direttore, ndr) e gli dice: ‘accelera’”.
Nei giorni successivi un’inchiesta indipendente del Fatto Quotidiano dimostrerà che quella parte del colloquio riguarda le manovre per far assegnare il bar del Fatebenefratelli allo zio di Nunzia De Girolamo, Franco Liguori, che subentrerà con una nuova gestione dopo che quella vecchia intestata al padre Mario e al fratello Maurizio Liguori è stata ‘sfrattata’ dai frati dell’ospedale e infine chiusa da un controllo dei Nas di Salerno.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/04/nunzia-de-girolamo-le-intercettazioni-fagli-capire-chi-comanda-manda-i-controlli-e-vaffa/831916/
Presunta tangente da 1,8 milioni di euro,che per gli investigatori sarebbe arrivata dai costruttori romani Pulcini, finiti ai domiciliari per corruzione nell’ambito dell’inchiesta che ha colpito, a fine ottobre 2014, il direttore regionale dell’agenzia del demanio del Lazio. La tangente sarebbe servita ad assicurare ai costruttori due contratti d’affitto a sei zeri per conto della “Lazio service”, società controllata della Regione. Rintracciato in Svizzera un deposito bancario riconducibile a lui
Secondo i pm avrebbero pilotato i servizi di pulizie, facchinaggio e pasti all’ospedale di Potenza.
http://www.ilquotidianodellabasilicata.it/news/archivio/224145/Il-governatore-Vito-De-Filippo-e.html
Secondo la procura il gruppo del PD alla regione Lazio tra il 2010 e il 2012 avrebbe dilapidato 2 milioni e 600 mila euro
indagato dalla Corte dei Conti per peculato in relazione all’utilizzo di voli di Stato per fini personali (si recò a vedere una partita dell’Inter con un aereo di Stato). - See more at: http://www.impresentabili.it/ignazio-la-russa/#sthash.eOdWw2om.dpuf
indagato dalla Corte dei Conti per peculato in relazione all’utilizzo di voli di Stato per fini personali (si recò a vedere una partita dell’Inter con un aereo di Stato). - See more at: http://www.impresentabili.it/ignazio-la-russa/#sthash.eOdWw2om.dpuf
indagato dalla Corte dei Conti per peculato in relazione all’utilizzo di voli di Stato per fini personali (si recò a vedere una partita dell’Inter con un aereo di Stato). - See more at: http://www.impresentabili.it/ignazio-la-russa/#sthash.eOdWw2om.dpufLONGO Eva (PDL) - Indagata per peculato
Due persone, Fabio Ulissi, membro dell’ufficio di presidenza con delega ai rapporti con le imprese della Roma Capitale Investments Foundation (ente presieduto onorariamente dall’ex primo cittadino), e Giuseppe Verardi, ex manager della società di consulenza ‘Accenture’, sono finiti agli arresti domiciliari nel Febbraio 2014. L’accusa, secondo quanto si è appreso, fa riferimento ad una provvista di denaro di circa 25mila euro, realizzata con false fatture di Accenture e destinata ad un falso sondaggio sulla qualità dei servizi scolastici, in prossimità delle elezioni regionali del Lazio vinte dalla Polverini. L’inchiesta era scattata dopo da una denuncia della stessa società di consulenza che dopo un’audit interno aveva riscontrato alcune irregolarità. Il 2010 è l’anno in cui il Pdl viene escluso dalle liste elettorali. La Accenture quindi commissiona un sondaggio. L’oggetto del sondaggio commissionato riguardava in teoria le mense scolastiche. In realtà, secondo gli inquirenti, quando le persone rispondevano al telefono si sentivano fare domande diverse. Un testimone sentito durante le indagini dichiara: “La finalità del progetto (il sondaggio, ndr) era far vincere le elezioni alla Polverini. Il telemarketing è un vero e proprio spot pubblicitario, in questo caso a favore della Polverini”. Della lista Polverini faceva parte anche la moglie di Alemanno, Isabella Rauti. Già ad aprile del 2013, Roma Capitale Investments Foundation era stata oggetto di perquisizioni da parte della procura di Roma.
I pm sostengono che il politico vice coordinatore regionale di Forza Italia avrebbe ricevuto due abbonamenti in tribuna autorità allo stadio Barbera, per la stagione 2009-2010 di serie A del Palermo calcio, un soggiorno all'Hotel Quisisana di Capri per tre persone per quattro giorni, nel luglio 2008, oltre al pagamento di spese per manifesti e per propaganda elettorale in occasione delle regionali siciliane del 2008. In cambio, da assessore alla Famiglia, Scoma avrebbe sostenuto la validità e la necessità di prorogare il progetto "Forum della legalità", (SIC!) il cui piano di propaganda era curato da Giacchetto, che con questa iniziativa avrebbe guadagnato circa 5 milioni di euro.
E' presidente della commissione affari sociali della Camera (sic)
NOTE- Condannati, prescritti e imputati.
Sono inclusi i condannati in sede civile per malversazione di denaro pubblico e coloro per cui il parlamento ha negato l'autorizzazione a procedere impededendo di accertare i reati.
- Gli indagati sono catalogati in una sezione a parte
- Sono esclusi i c.d. reati "politici" o "d'opinione"
fonte http://www.lincredibileparlamentoitaliano.yolasite.com/
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